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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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lunedì 22 ottobre 2018

Il primo passo, con voi

Il compleanno del nonno, una data così bella da farmi superare anche quel ghiaccio di nome pudore. Se ho avuto il coraggio non solo di scrivere, ma di pubblicare il primo libro, è perché non era solo mio. Perché mio padre Nino si era portato avanti e io dovevo solo completare. 

- Quando pubblichi tutti quegli scritti che hai nei cassetti?

Bisogna rivelarsi, bisogna soffocare lo sgomento, bisogna fermare poi la paura di dire troppo o troppo poco. Quel giorno in cui decisi che questo libro doveva uscire e con l'immagine di mio nonno Giannino in copertina, era immerso in un mese e anno da spavento: novembre 2008.

L'anno dopo "Quando il nonno prese per il naso il re", edito da Nomos, era pronto a uscire e la sera giusta era il 22 ottobre: per il compleanno del Giannino, appunto. Quella sera che è rimasta unica. Accanto a me due amici speciali e pazienti. Le prime file occupate da volti emozionati: appartenevano tutti alla mia famiglia. Ai discendenti di Giannino e a quelli delle "piccole donne", le sorelle della nonna Giuseppina. Una piccola grande famiglia, che si radunava.

Così a volte dico a mio padre: il primo passo, ancora una volta, sono riuscita a compierlo con te. Ma poi aggiungo: con voi. Alcune delle persone in prima fila e non solo, nel frattempo, sono andate via. A compiere altri passi in altri luoghi che non si vedono e forse persino a vegliare sui miei.

Ma sono grata di quella sera, unica e inimitabile.

Buon compleanno, nonno Giannino, e chissà se prendi per il naso gli angeli, con timore reverenziale.

martedì 17 gennaio 2017

Dove tutto inizia

Il piccolo santuario si apre una volta all'anno o giù di lì, non per pigrizia. Combatte contro i segni del tempo e intanto ci toglie la tentazione dell'abitudine.

Ma io lo respiro, nella sua umidità di luogo che troppo poco si schiude.

Qui è iniziato tutto: qui i miei bisnonni hanno giurato il loro eterno amore. Lei felice di poter costruire quella casa, che non c'era mai stata da bambina. Lui, chissà se osava guardarla in volto. Del resto, lì dentro c'è un'oscurità amica, di quelle che ti permettono di pensare ciò che vuoi.

Dove tutto inizia, anche la mia vita, e non solo.

Sant'Antonio, apriti piano e ripetimelo ancora mentre prego per mio padre: che nulla, finisce mai, se vogliamo tutto e non ci perdiamo dietro ogni cosa.