Daje, la vetta. E che mi interessa, poi? Non è solo perché la Roma mi ha insegnato il fattore P.
Passione, stranamente mista a pazienza. È che non mi interessa la vetta: mi interessa essere vera.
Notte e non mi interessa la vetta, nel calcio e nella vita.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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mercoledì 29 ottobre 2014
venerdì 30 maggio 2014
L'ultima diretta
La maledizione dura da trent'anni. Sembreranno un po' troppi, ma i numeri si annebbiano. Come quella sera.
L'ultima finale. L'ultima partita della Roma che ho visto in diretta. Il Liverpool non mi pare questo gigante, ma la sua ombra si allunga quando meno te l'aspetti. Ai rigori, e chisse. Tancredi è un mago. Falcao guiderà la truppa. I lupi ce la devono fare.
Manco mezzo auspicio si realizza. E la mia rabbia deve trovare un bersaglio, il portiere loro che trova sciocchi modi di distrazione.
Ma funzionano. Sono piccola e sto cominciando già a capire che nella vita funzionano. Che i re non sempre guidano, anzi...
Non guardo più la Roma in diretta da quel giorno, 30 anni fa. Solo rigorose differite. Rigorose... Accidenti a te, Arguta Paffuta, che subdolamente mi hai infilato questa parola.
Mi aggrappo ad altro, ad altri, ad Agostino Di Bartolomei. Alla sua furia buona. Al suo coraggio di essere diverso e sincero. Dieci anni dopo, mi sembrerà che questo porta solo drammi, ma non è così
Perché 30 anni dopo conta chi ha saputo essere uomo.
L'ultima finale. L'ultima partita della Roma che ho visto in diretta. Il Liverpool non mi pare questo gigante, ma la sua ombra si allunga quando meno te l'aspetti. Ai rigori, e chisse. Tancredi è un mago. Falcao guiderà la truppa. I lupi ce la devono fare.
Manco mezzo auspicio si realizza. E la mia rabbia deve trovare un bersaglio, il portiere loro che trova sciocchi modi di distrazione.
Ma funzionano. Sono piccola e sto cominciando già a capire che nella vita funzionano. Che i re non sempre guidano, anzi...
Non guardo più la Roma in diretta da quel giorno, 30 anni fa. Solo rigorose differite. Rigorose... Accidenti a te, Arguta Paffuta, che subdolamente mi hai infilato questa parola.
Mi aggrappo ad altro, ad altri, ad Agostino Di Bartolomei. Alla sua furia buona. Al suo coraggio di essere diverso e sincero. Dieci anni dopo, mi sembrerà che questo porta solo drammi, ma non è così
Perché 30 anni dopo conta chi ha saputo essere uomo.
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sabato 19 aprile 2014
Notte con daje
Selfie e sberleffi, Europa siamo tornati. Essere lupi è anche questo afferrare la preda, una per volta, e con il sorriso vale due.
Champions, i miei lupi sono pronti a tornare. Vorrei che finisse con un sorriso anche la stagione della tigre, ma a quanto pare il traguardo è così annebbiato.
Così anch'io procedo un passo per volta.
Notte, con daje, e daje sempre.
Champions, i miei lupi sono pronti a tornare. Vorrei che finisse con un sorriso anche la stagione della tigre, ma a quanto pare il traguardo è così annebbiato.
Così anch'io procedo un passo per volta.
Notte, con daje, e daje sempre.
domenica 9 febbraio 2014
Quando sei distante, come una malìa
Quando sei distante, come una la malìa. E proprio lì a Reggio poi, dove mi ero risvegliata o così credevo.
Arrivammo in un esercito di sognatori. Oggi hanno annullato il pullman per la partita. Come si possa spegnere entusiasmi, quando si è reduci da una stagione di riscatto, insieme, è per me un mistero ancora. Stringi i denti, Pro Patria, e scatena il tuo fascino giovane, con il capitano che lo guida e ala fine è il più fanciullo (saggio) di tutti.
Com'è distante l'Olimpico, come una malìa. Il derby poi non esiste, mi scoppierebbe il cuore. L'ultima volta, vidi la Roma dal vivo (perdere) contro il Legnano: troppo per un lupo tigre, anche se era una squadra di riserve. Sono travolta da tante emozioni, che non so come fare.
Olimpico, un giorno tornerò. E Pro, ha ragione Mattia Brazzelli Lualdi su l'Informazione: stupiscimi ancora.
Arrivammo in un esercito di sognatori. Oggi hanno annullato il pullman per la partita. Come si possa spegnere entusiasmi, quando si è reduci da una stagione di riscatto, insieme, è per me un mistero ancora. Stringi i denti, Pro Patria, e scatena il tuo fascino giovane, con il capitano che lo guida e ala fine è il più fanciullo (saggio) di tutti.
Com'è distante l'Olimpico, come una malìa. Il derby poi non esiste, mi scoppierebbe il cuore. L'ultima volta, vidi la Roma dal vivo (perdere) contro il Legnano: troppo per un lupo tigre, anche se era una squadra di riserve. Sono travolta da tante emozioni, che non so come fare.
Olimpico, un giorno tornerò. E Pro, ha ragione Mattia Brazzelli Lualdi su l'Informazione: stupiscimi ancora.
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