Nella mia relazione complicata con la televisione, lui ha offerto un balsamo sulle ferite di questo periodo. Che non mi piace tanto definire lockdown, perché questa "chiusura" si è rivelata per me meno ermetica di quanto temessi: ha permesso a tanti lati, desideri, timori anche, di uscire.
Parlo di Montalbano: non importa se fossero repliche, io avvertivo tutta la freschezza del suo arrivo. L'unico appuntamento in tv che ho aspettato davvero, in una giungla dominata dalla comunicazione sul virus, e neanche spesso chiarificatrice.
1 Un balcone sul mare: mi sistemavo sul balcone a respirare quel mare che si intrufolava nell'aria. Mi piacciono quelle colonnine che lo sostengono, ma permettono di sbirciare già la bellezza del manto azzurro frusciante. Io adoro quella Sicilia che non ho mai potuto vedere dal vivo, anche nelle storie e nei caratteri della gente: ecco che mi sento a casa.
2 Ascolto infatti una marea di espressioni deliziose, come tutte quelle che vengono dal cuore di una terra.
3 La trama avvincente, i caratteri uniti da un filo rosso dell'umanità.
4 In questo periodo, spesso più stremata che mai dalla giornata e dai pensieri, ecco che a metà puntata mi è accaduto di addormentarmi. Più una volta. Ma mica per disinteresse o noia, ci mancherebbe. Al contrario, mi sentivo così a casa che mi lasciavo andare.
5 Poi mi risvegliavo. Prima della fine, non temete. Mi mancavano dei pezzi ufficialmente (prima di questo periodo drammatico, non avevo seguito ogni puntata), eppure approdavo alla soluzione del caso con il commissario Montalbano, cogliendo tutto nella sua interezza.
6 Ecco, perché sono grata a Camilleri, al commissario Montalbano e a tutti coloro che mi hanno tenuto compagnia, no, che mi hanno letteralmente convocata il lunedì sera di persona personalmente.
Non ho atteso Montalbano con la frenesia di Twin Peaks (l'unica serie che ho seguito completamente, da ragazza, rassegnandomi a una registrazione solo in un'occasione), né con la devozione pacata di Barnaby.
Perché questa è un'epoca diversa e diversa sono io. Anzi lo voglio essere sempre più più: sul balcone di Montalbano mi sono risvegliata. Meglio.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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martedì 5 maggio 2020
domenica 10 aprile 2016
Notte e una certezza
Appare come un bosco incantato a guidare verso l'ultimo saluto, come un assaggio dell'eternità. E mentre cerco di mormorare preghiere sul volto di un angelo, sento da lontano le parole della figlia tanto amata.
Certezza. Questa mi colpisce. Non è in contrasto sulle lacrime che danzano sul suo viso dolce.
Lei è certa di dove sia il padre tanto amato, di dove saremo tutti, dove siamo destinati e forse già ci troviamo fin dal primo giorno.
Una certezza, che riposa nel mio cuore, sempre tormentato tranne quando appaiono boschi incantati e creature più fiduciose di me.
Notte e una certezza.
http://neicassettidimalu.blogspot.it/2016/04/il-primo-lasciare-la-festa.html
Certezza. Questa mi colpisce. Non è in contrasto sulle lacrime che danzano sul suo viso dolce.
Lei è certa di dove sia il padre tanto amato, di dove saremo tutti, dove siamo destinati e forse già ci troviamo fin dal primo giorno.
Una certezza, che riposa nel mio cuore, sempre tormentato tranne quando appaiono boschi incantati e creature più fiduciose di me.
Notte e una certezza.
http://neicassettidimalu.blogspot.it/2016/04/il-primo-lasciare-la-festa.html
giovedì 6 agosto 2015
Dialoghi reali- Carburante nevrosi
- Mi fa 30 euro? di benzina?
-Sì signora, ma lo sa che questo impianto ha solo benzina.
- Lo so, ma è così rassicurante sentirle dire che questo impianto ha solo benzina quando specifico che voglio benzina.
Ora scappa, lo so.
-Sì signora, ma lo sa che questo impianto ha solo benzina.
- Lo so, ma è così rassicurante sentirle dire che questo impianto ha solo benzina quando specifico che voglio benzina.
Ora scappa, lo so.
venerdì 19 giugno 2015
Mi è venuta questa certezza
Mi è venuta questa certezza. Mi è entrata nella mente e mi ha trasmesso una scossa; poi, prima che io me ne potessi rendere conto, è uscita dalle labbra. Ha già percorso un tratto di mondo che non saprei minimamente misurare.
Forse non è più nemmeno mia. Forse, non lo è mai stata.
Mi è venuta questa certezza e tremo ancora dallo spavento. Neanche l'abbraccio sincero del dubbio mi ha rincuorata.
Arguta Paffuta.
Forse non è più nemmeno mia. Forse, non lo è mai stata.
Mi è venuta questa certezza e tremo ancora dallo spavento. Neanche l'abbraccio sincero del dubbio mi ha rincuorata.
Arguta Paffuta.
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