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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

venerdì 1 aprile 2016

Ma mica sarai grigio

Ma mica sarai grigio cielo, per canticchiare così, ridere piano come un sussulto, giocare con i suoni.

Tu hai voglia di ricominciare questo giorno, anche più di me. Il broncio di colore forse serve solo a farsi coccolare, a strappare un altro sorriso, un buongiorno morbido.

Le elezioni non sono Natale

Le elezioni non sono Natale.

Forse voi diventate più buoni o così fingete.

Ma io no.

Arguta Paffuta.

Roberto e la zampata di umiltà (Roma, mi manchi)

Mi manca la Roma. Posso avere la Roma? Roberto Pruzzo compie tot anni, mica glieli rinfaccerò adesso. Ma io sono ferma a più di trent'anni fa, quando incontro la squadra nella mia città, grazie a una scelta di campo (leggi di soggiorno) ufficialmente incomprensibile di Liedholm.

Lo rivedo dopo tanti, tantissimi anni. Entro nella sala stampa della Pro Patria, anche se sono lì come tifosa, e non ho il permesso di entrare. Il presidente biancoblù buono è misericordioso, quando dico che vorrei dare un'occhiata.

Pruzzo - allenatore della squadra avversaria - sta uscendo, io urlo: Robertoooooo (il presidente della Pro arrossisce con garbo). Si ferma e parliamo della Roma, a lui scappa un sospiro.

Oggi rileggo la bellissima frase su Totti, quella zampata di umiltà. Condivido il suo compleanno e più di uno juventino - sì, dai, non cominciai l'intenso percorso giallorosso più di trent'anni fa anche per rompere le scatole? - condivide con parole emozionanti. Sono felice di tanta armonia.

Roberto, mi manchi. E mi manca la Roma, quella senza calcoli apparenti e con un pizzico di follia.

Notte e vi ricordo tutti

Mica si riesce a ricordare tutto e tutti, assicura una saggia vocina. Anche lo stretto lasso di una giornata diventa immenso, tra volti e nomi.

E' vero, per questo voglio provarci, oltre i limiti umani.

Quello che mi ha fatto ridere, ridere forte, mentre scorrevano tanti dolori.

Quello che ha criticato l'unica crepa di un muro pieno di colori da sballo.

Quello che ha subìto un mio infantile pesce d'aprile e ci ha riso su, o così ha finto.

Quello che mi ha lasciato correre verso un po' di pace e quello che ha cercato di impedirmelo.

Quelli che mi hanno riempito di biscottini tra un caffè speciale e gli occhi più belli nella mia vita che attendono con pazienza il mio ritorno a casa.

Quella che mi bacchetta sempre, ma poi butta lì: nessuno si prende cura come te.

Quella che mi aspetta, con il guinzaglio, la pallina, ma il cuore più di tutto.

Quella che non dicono, non fanno, non fingono: ma ti mandano sane energie e dolcissime preghiere. Che ufficialmente credano, oppure no.

Tutti tranne quelli che non se lo meritano: ma questo, lo sanno solo loro.

Notte e vi ricordo tutti.

L'uscita di scena

Poveri gli attori che non sanno uscire di scena. Lontano da quel sipario, si aggirano sperduti nel buio.

All my loving - canzone per la notte

Vorrei sfoggiare auguste ragioni per scegliere questa canzone. Tipo sperare che i miei sogni si realizzeranno, sempre.

Invece, mi viene servita sul piatto di una pubblicità. E mi viene in mente una notte romana, in cui c'era un gioco spericolata: cantarla ogni volta con una sola vocale selezionata. Sciocchini e meravigliosi, come i ragazzi devono essere.

Comunque, vi mando tutto il mio amore E vi scriverò ogni giorno (non è una minaccia).

Ricorda che sarò sempre sincera. Nel bene e nel male.

All my loving, Beatles, canzone per la notte.

A chi mi ha fatto troppo male

A chi mi ha fatto troppo male, e con vari mezzucci continua a cercare di farmene o comunque di svolazzarmi attorno con dubbie intenzioni, auguro il bene, una vita gioiosa, con tutte le soddisfazioni che - posso aggiungere ahimè, ops? - rende loro felici.

Lontano da me. Grazie.