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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

giovedì 3 maggio 2018

Dove siamo

A volte mi chiedo dove tu sia. Incontrata per pochi istanti un'alba, prima di partire per il Monferrato.

Sei apparsa da dietro una siepe o forse dal piccolo lago, poi ti sei fermata a guardarmi. E fissarmi così, piccola volpe, mi faceva essere di più: infatti mi hai indicato una strada.

A volte guardo questa foto e mi chiedo.

Dove sei. O dove siamo.

Notte e dorme il tempo

Quel tempo di cui ripudio l'esistenza, anche se mi pizzica spesso, ha un'occasione in cui si ritrae.

È quando attraverso i luoghi della mia infanzia e giovinezza, con il favore della notte. Allora so che sei sveglio ad aspettarmi, anche se non lo ammetterai.

E adesso che il tempo sta dormendo, corro da te.

Notte e dorme il tempo.

mercoledì 2 maggio 2018

Notte e basta non arrendersi

In un mondo saccente di cui sono degno elemento, ho bisogno di imparare dall'umiltà del rock, anche quando suona.

Osservo uno degli ultimi quadri di Paul Stanley. Mi sarebbe piaciuto disegnare bene: mio padre era un tale artista. 

Ma non lo so fare, senza rimpianti.

Stasera non c'è spazio per le canzoni; rimiro un quadro traboccante di fiori, realizzato dal cantante dei Kiss. E sento una musica diversa, che dice le stesse cose.

Che l'unica certezza è battere la paura. Che raccogli, quando ci credi. Che non ti possono fermare coloro che non credono nei colori.

Che tu abbia in mano una chitarra, un pennello, un sogno, sai cosa sta accadendo.

You reap  the reward when you don't surrender.

Notte e basta non arrendersi (a chi vive in bianco e nero)

Ripartire dalla luce

La luce sembra schiacciata da una massa grigia, che ha persino un proprio fascino.

Compressa, devastata al primo sguardo. Eppure so che sta appena sorgendo.

Che da quel peso ricaverà una forza ulteriore. Che libererà se stessa e chi la cerca.

Ripartire da una luce, da ogni giornata, da ogni alba.

Ripartire sempre.

martedì 1 maggio 2018

Chi ha fiducia (governa il mondo)

Chi ha fiducia, abbastanza fiducia da addormentarsi in mezzo alle creature. Posando il capo su una di esse, senza accorgersi degli umani.

Fidati di loro, se ci riesci. Eppure qualcuno lo fa.

Qualcuno così in pace da fidarsi. Finirà male - assicureranno i maligni o realisti -, ma so anche altro, di incredibile.

Che con quella fiducia governerà il mondo.


Notte cercando (insieme) la felicità

Qualcuno ti affida la sua storia. Dice che la affida proprio a te, perché stai cercando ciò su cui si è messo sulle tracce lui.

Tu ti senti tremare i polsi, perché la sua storia è delicata come un fiore. E tu, non troppo.

Scrivi cascate di righe, e queste - più contenute - importano come il mondo. Quando lui si rallegra di ciò che hai scritto, pensi che forse è proprio così.

Stai cercando la sua stessa cosa. Fai rinunce, per questo motivo. E conquiste, ancora di più.

Tutte queste parole e una soltanto, netta e misteriosa, conta: la felicità.

Notte cercando (insieme) la felicità.

Il mondo da conoscere

Ho cercato un'immagine simbolica tra le centinaia di Expo. Niente parate, alberi della vita, selfie tentacolari.

Si infila nel cassetto questa. Uno dei padiglioni visitati per caso, perché il fascino è sempre lontano, inarrivabile: che mi dirà mai la vicina Polonia, teniamola tra le ultime se si riesce.

Poi già ti afferra con quella scala, così simbolica e reale, e ti scaraventa dentro una verità.

Non potrai mai conoscere il mondo. A maggior ragione chi ti sarà vicino, se non scali un po' delle tue peggiori certezze.

Tre anni dopo mi coccolo questo pensiero e viaggio ancora.

Grazie Expo.