Post in evidenza

SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

Visualizzazione post con etichetta Volpe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Volpe. Mostra tutti i post

sabato 15 agosto 2020

La volpe e il cantastorie

Se una mattina mi si presentò una volpe e mi chiese garbatamente di lasciar venire alla luce "Chi ha bisogno di Willy", lo devo a un cantastorie. Ed è giusto raccontarlo ora, per tanti motivi.

Cinque anni fa, intervenni alla presentazione di "Il vino del Papa" e uno degli autori, Giacomo Fasola, portò con sé Claudio Cavallero delle Cantine Sant'Agata alla libreria Boragno. Con il suo carico di Ruché e di ricordi per me irresistibili: mi riportò infatti a don Giacomo Cauda, così caro fin da bambina e così legato a mio padre tanto da congedarsi entrambi da questa terra a pochi mesi di distanza sussurrandoselo. Per me fu chiaro che dovevo andare a Scurzolengo da Claudio per fare il mio ritorno poi a Castagnole e rivedere quei luoghi con gli occhi di qualcuno che aveva voluto bene ed era stato vicino a don Giacomo. Avevo intuito, ma non sapevo ancora con quale forza, fino in fondo, Claudio fosse un cantastorie. Lo sentii durante quell'agosto del 2015 e poi in quello successivo, con una bellissima giornata tutti insieme.

Ma la prima, decisiva tappa fu appunto nell'agosto di cinque anni fa. Andai da sola e prestissimo, perché volevo tornare sulla collina di Violetta entro il primo pomeriggio. Quindi mi alzai alle cinque, preparai ciò che dovevo e aprii la porta finestra, quella che mi fa tuffare direttamente nell'intensità dei laghi. Ma qualcun altro rubava la scena, per dirla con linguaggio umano. Era al suo posto, per usare parole più appropriate al mondo che accoglie noi tutti.

La volpe. Io diventai immobile, come lei. Non si coglievano i nostri respiri, credo, mentre ci guardavamo. Tutti sapevano che fossero in giro, le volpi, ma nessuno le aveva mai incontrate, non così: tanto che mi ricordo poi il piccolo pellegrinaggio a casa mia per guardare le foto. Perché io sì, dopo qualche istante le chiesi: posso fotografarti?

Visto che continuava a fissarmi senza protestare o scappare, allungai la mano al cellulare e scattai una foto, anzi due, perché la volpe girò anche il musino. Finché non arrivò la mia cagnolina e la volpe si dileguò. Io penso che si sia fatta fotografare, perché conoscendomi avrà detto: 

"Quella creatura penserà poi di avermi sognata".

Invece, era vero, tutto vero, e io dovevo chiudere la partita con Willy. Ma forse non sarebbe mai iniziata questa sfida meravigliosa, se non avessi incontrato lei. E non l'avrei mai incontrata se non avessi avuto quel giorno un appuntamento in Monferrato con un cantastorie.

Rimasi in contatto con Claudio, così ammirato anche dalla mia famiglia e dai miei amici per essere un cantastorie oltre che per il suo vino. Ma lo scorso maggio appresi che Claudio era andato a raccontare quelle magnifiche storie lassù. Proprio quando Willy stava venendo alla luce con Mursia e la mia, la nostra volpe si mostrava anche sulla copertina del libro. Questo mi ha addolorato, moltissimo, e c'è solo una cosa con cui posso combattere questa sofferenza: la gratitudine. Perché Claudio ci ha donato la sua amicizia e la bellezza della sua terra con le sue parole, ha aiutato anche noi, nel nostro piccolo, a raccontare una storia e perché a lui devo uno degli incontri più straordinari della mia vita.



mercoledì 28 novembre 2018

La volpe dannosa per l'uomo, l'uomo per tutte le creature

Una fitta che si fa lentamente insopportabile: questo, come una preda colpita forse, provo pensando  che si caccia la volpe nella mia regione, il motore dell'Italia, la luce del Paese e raffica di definizioni fiere a volontà.

La volpe, del resto, è dannosa per i raccolti e l'uomo, leggo. Lo sai Willy? E noi che l'abbiamo guardata negli occhi.

L'uomo è dannoso per tutte le creature 

giovedì 3 maggio 2018

Dove siamo

A volte mi chiedo dove tu sia. Incontrata per pochi istanti un'alba, prima di partire per il Monferrato.

Sei apparsa da dietro una siepe o forse dal piccolo lago, poi ti sei fermata a guardarmi. E fissarmi così, piccola volpe, mi faceva essere di più: infatti mi hai indicato una strada.

A volte guardo questa foto e mi chiedo.

Dove sei. O dove siamo.

lunedì 19 settembre 2016

Nebbiuno e il cammino - grazie da Willy

L'amica volpe sta indisturbata in piazza. Su quel volantino mi ispira ancora più tenerezza e mi anticipa le emozioni di presentare "Chi ha bisogno di Willy" qui a Nebbiuno.

Vedo volti familiari, altri ai quali non riesco subito a dare un nome eppure mi comunicano un mondo vicino, e altre persone che non conosco affatto, ma con le quali avverto ben presto l'empatia.

Gino Attilio mi fa sentire a casa, come Irina, Rosanna, Fiorella e tutte coloro che ogni giorno rinnovano la magia della biblioteca. Ognuna di loro indossa un colore differente e su Casa Fassi potrebbe affacciarsi un arcobaleno.

Mauro mi rimprovera bonariamente che ho parlato poco di me. Ma questa è la festa di Willy, quello che si presenta subito eppure è difficile da scoprire. E' il momento in cui si spalanca la porta alla natura, ai suoi mormorii, ai suoi singhiozzi, alle risa salde che si rincorrono anche in autunno. Alle donne che sanno osare e a quelle che non ci riescono (più). Ai bambini che si perdono e a quelli che si ritrovano. 

A un paese che mi ha visto diventare adulta, con tutte le mie incertezze. Da quando con scioltezza scendevo dalla collina  per più di due chilometri e risalivo, magari con la spesa  (scioltezza, be', noi, questa toglila dai Marilena, ti ricordi che il prete vi dava l'assoluzione anche più benevolo vedendo come fossero sudati i bambini del Poggio). Poi me ne sono andata, ho brontolato, sono tornata, ho riaperto gli occhi e ho visto meraviglie a cui non potevo abituarmi. 

Insieme a Nebbiuno, ho camminato più che in quelle scarpinate per la spesa o per le escursioni a caccia di scorci del lago. Mi sono ritrovata a guardare dentro me stessa.

E oggi che abbraccio gli amici dell'Alto Vergante, ma anche una ragazza che ha lasciato la mia città  per correre su a far parte di questa avventura, sento tutta la gratitudine.

Per ciascuno di loro e per chi ha nominato il mago che ha reso possibile tutto questo, come ogni mio passo: mio padre.

Anche insieme a Nebbiuno, ho ancora tanta strada da percorrere. E non mi fa paura, nessuna scarpinata.

(Foto e video di Rosanna e Maria Grazia ❤️)

.



http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/chi-ha-bisogno-di-willy-ebook.html

giovedì 25 agosto 2016

Sei arrivata tu con l'alba

Poi sei arrivata tu, un'alba più incredibile ancora delle altre.

Un anno fa, piccola volpe, mi hai fissata per momenti interminabili e non sei finita solo sulla mia copertina, non hai solo cambiato la storia.

Mi hai dato una piccola lezione di vita, mentre si smorzavano le ultime luci e si accendeva l'energia di un nuovo giorno.


Fidati. Prima di tutto, di te, creatura, e di Chi ti regala respiri, albe, tramonti e tanti incontri come quello con una volpe.
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/chi-ha-bisogno-di-willy-ebook.html