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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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giovedì 24 giugno 2021

Non c'è tempo per permettersi di essere infelici

Un battito d'ali nell'alba mi ha fatto vivere giorni impensabili. Appesa alla vita di una creatura così piccola che lottava per un'altra alba, un'altra ancora, mi sono persa e un pochino ritrovata.

Quando comunque è dovuta volare via, si è presa un'ultima coccola, uno sguardo buono, e la pappa, quella presa apposta per lei.

Perché non ci si può permettere di essere infelici. In ogni condizione, in ogni battito d'ali, c'è qualcosa di autentico e generoso che ci sta aspettando. E se invece ti bussano addosso richieste assillanti che ti snaturano, ti rendono più infelice... be' tu sai cosa devi fare. Lasciare che scivolino via,  respingerle con (s)garbo, non sentirle affatto: basta scegliere.

Perché non c'è tempo per permettersi di essere infelici. Giusto quello di guardarsi attorno e fare un bel respiro, guardare ancora un fiore al cospetto di una vigna. 


lunedì 11 marzo 2019

Felicemente

Di fronte all'ennesima rampa di scala sto per cedere, ma qualcosa mi sospinge su. Forse anche il flashback rapito prima dal finestrino. E salgo, salgo, con quella voracità di imparare di cui non riesco a liberarmi, suadente condanna.
Ma tra le fatiche e i lampi di gioia, si posa un velo che non so ancora definire. E' quello di un gatto rosso, e appena segnato dalla strada, che strofina fiducioso il suo muso sul mio dito.
Poi le parole di un signore, al termine del suo compito. Io faccio una battutina, una di quelle che vogliono domare il nervosismo, e lui mi dice: aspetti un attimo, le voglio fare un regalo.
Torna dopo un attimo con una tavoletta di cioccolato: è che lei è riuscita a farmi sorridere.

Io non ho molto con cui contraccambiarlo, se non la verità, afferrando il cioccolato come una bimba golosa: anch'io.

Felicemente cresco, sapendo che non crescerò mai abbastanza. Affamata, non sazia.
Un signore mi ha regalato del cioccolato perché l'ho fatto sorridere. Il Signore, ancora di più.

mercoledì 14 novembre 2018

Notte senza dissennatori (la felicità si condivide, non si strappa)

Si avvicinano, talvolta colpiscono subito; altre volte, ci mettono giorni, mesi oppure anni. Non importa.

Quando sei cresciuto, anche solo per finta, ti rendi conto della cosa più pazzesca: la felicità, non può strappartela nessuno. La felicità, non si ruba. Si condivide.

Certo, prima ancora che te lo raccontasse Harry Potter, lo intuivi in qualche modo: esistono i dissennatori. Ti si avvicinano e non sono spaventosi come in questa magica storia, all'inizio: sono suadenti, ostentano un sorriso persino imbarazzante. Poi, quando meno te l'aspetti, ti scagliano addosso un gelo che sembra privarti di tutto.

Finché l'amore non ti scalda con un pensiero. Quel pensiero: la felicità, non te le porta via nessuno. Persino quando è minuscola, ecco che ti sembra una fiammella che può avere un unico destino: essere condivisa. Così ti trovi a offrirla, senza troppe parole.

Notte senza dissennatori.

martedì 1 maggio 2018

Notte cercando (insieme) la felicità

Qualcuno ti affida la sua storia. Dice che la affida proprio a te, perché stai cercando ciò su cui si è messo sulle tracce lui.

Tu ti senti tremare i polsi, perché la sua storia è delicata come un fiore. E tu, non troppo.

Scrivi cascate di righe, e queste - più contenute - importano come il mondo. Quando lui si rallegra di ciò che hai scritto, pensi che forse è proprio così.

Stai cercando la sua stessa cosa. Fai rinunce, per questo motivo. E conquiste, ancora di più.

Tutte queste parole e una soltanto, netta e misteriosa, conta: la felicità.

Notte cercando (insieme) la felicità.

lunedì 22 gennaio 2018

Notte e la felicità è una finestra

Ci sono sere in cui compi anche pochi passi per una commissione, nei luoghi dove sei cresciuta. Ogni finestra sembra illuminata solo per te, eppure in quelle case non sei nemmeno mai entrata.

Così familiari, nonostante tutto, tanto che ti sembra di percepire l'ombra di un sorriso che perfora la notte. La sfumatura di una lampada, una tenda che dev'esserci sempre stata, anche solo il fatto che ci sia una luce dolcemente testarda a colorare una stanza.

Tu passi accanto e ti senti accompagnata dalla gioia, a partire dalla prima, quella di vivere. Di respirare in un luogo che forse ti conosce più di quanto tu possa dire di esso.

Notte e la felicità è una finestra.

mercoledì 5 luglio 2017

I girasoli che si inchinano

I girasoli che si inchinano al vento e magari anche a te. Non è illudersi, ma lasciarsi contagiare da tutto questo ben volere.

E io ben voglio essere felice, insieme a tanti girasoli come me.

martedì 13 giugno 2017

Notte e se si è felici

C'è voluto un po', mi è occorso arrivare fino a questa serata con Veltroni per condurci al film "Indizi di felicità".

C'è voluto un po' perché io capissi cos'era ciò che scorreva nella storia che mi raccontava Angelo un giorno di tante settimane fa. Un fiume in piena, irresistibile, quasi in contrasto con la tranquillità del lago a pochi metri da me. Avevano salvato e rimesso in piedi la loro vecchia azienda, ora tenevano le redini della rinascita nelle loro mani.

La felicità. Quella per cui  non hai qualcosa, ma hai, meglio sei tutto. E non lo sei da solo. Che sei stanco, ma non svuotato, che non stai in piedi ma stai già volando.

Così stasera mentre mi allontano, accarezzando con un sorriso anche quel giorno caldissimo di 22 anni fa, quando Veltroni e io ci trovammo compagni d'esame di giornalismo a Roma, penso a quanto fossi felice a mia volta quel luglio. Perché ero arrivata a un traguardo, da dove ripartire.

Se si è felici, bisogna correre a raccontarlo a qualcuno. O forse correre ancora, e basta.

Notte e se si è felici.

giovedì 8 giugno 2017

Notte e stanca da voler ricominciare

A volte anche a me viene la tentazione di raccontare la "stanchitudine" della vita, tipo quando cerchi di conciliare tre o quattro esistenze.

Poi, ti capita una giornata come questa. In cui, mentre correvi, hai incontrato volti da tutto il mondo, persino di casa tua. E sei corsa su un battello a respirare il lago, pensando che il paesaggio fosse l'unico protagonista: invece, lo erano anche le persone.

E certo che sei stanca, stanchissima. Perché sei felice. Così stanca da voler ricominciare.

Notte e stanca da voler ricominciare.

sabato 27 maggio 2017

Felicità (piccola quel che basta)

Quando sono avvolta dal tuo mormorio blu e dal grido verde tutto attorno, riesco a impastare una definizione di felicità che non mi stia troppo stretta.

E' essere abbastanza piccoli, da amare la tua grandezza e quella dell'altro azzurro che con te gioca. Da dover chinare il capo per vedere meglio una minuscola creatura, appollaiata sotto il tetto. E da sentire che nulla dipende da me, eppure io a molto appartengo.

Felicità, per me è essere piccola quel che basta per poter amare, ancora.

giovedì 4 maggio 2017

La felicità sotto sotto

Sotto il cielo, il mio amico castagno ha messo foglioline frizzanti.

E sotto di lui ci sono io, che guardo avanti.

La felicità sotto sotto, non richiede il sole, ma lampi di consapevolezza, di quelli che appena appena si fanno notare. Il cielo, è più grande di ogni paura.

Sotto sotto, appena appena, e la felicità che si insinua tra queste foglie, queste sfumature, queste parole.

domenica 23 aprile 2017

Notte e se conoscevo la felicità

Una canzone dei Supertramp scandisce il mio piccolo viaggio e mi avvolge di una strana sensazione. Anni felici, quando loro guidavano le danze: non capivo le parole da piccola, ma mi pareva che qualsiasi cosa dicessero, doveva essere terribilmente piacevole e spingerti a una gioia inarrestabile.

La sento ancora, quando l'auto mi restituisce queste note. Anni felici, non posso però sbriciolarli fino ai giorni e  mantenere il sorriso. Happy Days. Joanie era uno dei volti più allegri, ma un personaggio non è una persona. Ripenso al nonno che in maniera dolcemente testarda chiamava Ron Howard "pipetta" e neanche questo mi strappa l'improvviso velo di malinconia.

Se conoscevo la felicità, mi dico però, non può essere scomparsa. Adesso cambio musica e gli Iron Maiden tornano i miei guru: gli anni d'oro sono quelli che si vivono ora. Perché ci sono e tutto può essere mantenuto o cambiato, divorato, urlato, sussurrato con piacere.

Forse prima era un'illusione o una grande messinscena, forse era deliziosamente reale. So solo che prima ho conosciuto la felicità, ora la riconosco nella musica dentro di me, nei silenzi, in una preghiera e nella capacità di sorridere anche con la radio che si smarrisce, stretta tra i monti.


Notte e se conoscevo la felicità (la riconosco)


venerdì 21 aprile 2017

Notte e uno scandalo di felicità

Come separare le lacrime dalle risa: qualcosa che non ha senso imparare. Scorrono insieme in una serata come questa, una delle magie di Oltre il Giardino, uno degli ennesimi doni di Giannino Brenna da lassù.

"Non tutti i matti vengono per nuocere", forse chi si crede normale sì. E siamo qui a risentire le voci di chi non è stato mai ascoltato, a chiudere gli occhi sull'eccessivo dolore, a battere le mani e le ali.

Afferro un frammento di frase e lo poso sul principio dei sogni questa notte: oltre tutto e tutti, c'è uno scandalo di felicità.

notte e uno scandalo di felicità.

mercoledì 5 aprile 2017

Notte e se puoi rendere felice un amico

In una giornata a zig zag ti chiama un amico che è lì vicino, eppure irraggiungibile. Ti chiede solo di renderlo felice e tu pensi che proprio non puoi. 

Ma grazie a qualcun altro che nel silenzio del tuo cuore ti fa ragionare, ci provi. E dopo pochi istanti, dai suoi occhi di cristallo sprizza una luce che ti rivela tutto ciò che non volevi capire: hai reso felice te stessa.

Notte e se puoi rendere felice un amico.

domenica 26 febbraio 2017

Notte e quello che ti rende felice

Una sconfitta sul campo si capovolge in una festa tra amici, innamorati della stessa maglia. Un post discreto ti fa sentire parte di una vita. Una foto con tanta luce, perché c'era troppa amicizia nell'aria.

Quello che ti rende felice, non ha tempo di gridare: troppo occupato a renderti felice.

Notte e quello che ti rende felice.

sabato 17 settembre 2016

Notte e la felicità sta in una mano

Tiriamo giù cieli interi e li intrappoliamo maldestramente.

Quanta fatica sprecata, perché la felicità sta in una mano. In un soffio. In un sorriso incerto. E per questo, forse, abbia paura di perderla.

Notte e la felicità sta in una mano.

mercoledì 31 agosto 2016

Una (non) strana felicità

L'aria punge, ma solo perché non osa accarezzarti: non lo prevede il tono di settembre. E la luce ha già giocato con i tetti.

Senti qualcosa di leggero dentro di te: non è eco d'estate, ma il tuo cuore. 

Una strana felicità, che c'era già: solo, non osava mettersi in mostra.

Tanto ti guardavano già strano. Ora danzi a piedi nudi, perché non basta camminare. Pensa: hai pure ritrovato qualcuno, che ti pareva di non riconoscere.

Una strana felicità, che strana non è. Perché fa parte di te e della meraviglia che sei. Racconta dell'amore che hai dentro e che ricevi: quasi quasi si mette a giocare sui tetti, perché è felice pure lui.

domenica 24 luglio 2016

Quello che ti fa dire "Che c'entro"

Passeggi o irrompi in eventi e gesti: in realtà, sono loro a fare irruzione in te. E non ti lasciano davvero, perché depositano in te una domanda.

Ma che c'entro io con il resto, che c'entro con quello e quest'altro? Perché sono lì? Non per me?

Quello che che ti fa dire "Che c'entro", sa renderti felice o sensata. E sensata, dovrei dire.

martedì 19 luglio 2016

Notte e purché siamo felici

Che accade con questi Pokemon? E perché quelli si trastullano con la musica? Perché si vestono così?

Ma cavolo, fossimo felici. La smetteremo di tormentare gli altri, per follie o passioni: come se potessimo individuare il confine che (non) li separa.

Notte e purché siamo felici (così non rompiamo agli altri)

venerdì 3 giugno 2016

Notte e la febbre è anche felicità

Quando tutto gira verso il bene, quel bene che neanche puoi sfiorare in condizioni normali, a volte ti può travolgere.

E ti assale la febbre, solo a ricordarti che non è merito tuo, ma sei stata al centro di una magnifica alleanza: forze che si uniscono con un garbo dal sapore quasi casuale, e ti guidano senza usarti.

Hai la febbre, perché vivere è troppo bello. Hai la febbre, per rimanere lucida. E non sei mai stata così felice, a momenti.

Notte e la febbre è anche felicità.

giovedì 2 giugno 2016

Notte e non puoi rendere tutti felici (comincia…)

Quando hai fatto tutto ciò che dovevi, magari persino di più, respiri e riparti. Ti ficchi in testa: devo fare questo, per rendere felice quella persona. E ancora questo, per far sorridere quell'altra.

Ma non hai più il combustibile, neanche a cercare negli angoli più segreti: come le tasche, in cui avevi infilato qualche moneta per i tempi cupi.

Hai solo una possibilità: sostare prima di riprendere a cercare di fare felice qualcuno. E comincia, questa volta da te, fermandoti ancora un poco.

Notte e non puoi rendere tutti felici (comincia da te).