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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

lunedì 10 febbraio 2020

Piccolissima chiesa

Fin da bambina ho pensato che la mia chiesa fosse grandissima. Che potessi perdermi dentro, i soffitti altissimi e irraggiungibili, persino le lettere tracciate sui muri impossibili da afferrare tutte con la mente.

Poi succede che occorra stringersi per darsi una ragione o un abbraccio. E la chiesa, ad un tratto, è piccolissima: non sai se sia la fede, o l'affetto in una circostanza dolorosa. Sai solo che dentro pare non starci niente, i soffitti immensi forse si sono chinati a guardare come gli affreschi e le pareti li accompagnano.

Piccolissima chiesa, quella dove ci si trova insieme, davvero.

sabato 8 febbraio 2020

Niente omaggi

Niente omaggi ai prepotenti, quando marciano sulla tua vita. Puoi essere un guerriero, un futuro re o un volto senza traccia di fama.

Ma i prepotenti.
Hanno già in mano tutto, ma neanche ti sfiorano.

 

venerdì 7 febbraio 2020

In tutto questo

Un panorama che ha già tutto per rubare la scena. Una giornata che lo sprona a esibirsi, ancora. Eppure è così libero da non recitare una parte e da invitare sul palco un fiore.

In tutto questo, anch’io minuscola spettatrice sarò chiamata a dire una battuta. Ma in questo angolo di cielo appoggiato sulla terra preferisco ascoltare, ancora.

giovedì 6 febbraio 2020

Come quando so qualcosa

Ho provato a ribaltare le mie certezze, come un inverno malriuscito. Così mi sono resa conto che c’è qualcosa che mi spaventa più di ciò che non so. Ed è quello che penso di conoscere. Lo tenevo tra le dita, giocandoci come fosse una manciata di diamanti, poi era sabbia che scivolava via.

Forse per questo mi sono messa in cammino, anche quando potevo stare ferma e godermi un po’ di comodità presunta. Perché mi incute troppo timore ciò che penso di conoscere.

Come quando so qualcosa, un inverno malriuscito riesce a mettermi i brividi.

mercoledì 5 febbraio 2020

Luna scoperta

Il vento afferra tutto e lo scaglia lontano, come un bambino dispettoso. Lei sola mi incita a rimanere a guardarla, sotto la cappa del cielo azzurrissimo. E sarà poi la luna? 
La luna scoperta, da un sorriso per un messaggio o da uno sguardo che non è mai abbastanza stanco per non levarsi.

Come una pallina, conficcata nell'eternità. Ci guarda, la luna.

martedì 4 febbraio 2020

È solo perché ti stavo pensando

Nella maratona globale ventiquattr'ore su ventiquattro, può apparire che pochi abbiano tempo di rispondere, ancor minor voglia. E se sei saggio ti abitui, a macinare chilometri di vita con le tue forze.

Poi lampeggia un messaggio di affetto. La motivazione ti spiazza, ancora di più: «È solo perché ti stavo pensando».

Non ti devono chiedere un favore o assegnare un incarico, sbrigare una faccenda che agli altri scivola via. Non ti devono nemmeno niente.

- È solo perché ti stavo pensando.

Parole così semplici, che sono un'inesauribile ricchezza; così ti fermi e osservi il paesaggio della vita.


domenica 2 febbraio 2020

Senza nebbia per le parole

Esistono almeno sette parole nella mia lingua per definire la nebbia. A seconda che sia spessa, bagnata, da inquinamento, nutrita di ghiaccio o di calore, e altro ancora.

La più bella a mio parere resta quella che le abbraccia tutte: scighéa. Mentre osservo dai finestrini la nebbia che si scioglie in brögia, non posso fare a meno di pensare che le parole possono scomparire, ma lei è già andata avanti. Lei con il suo profumo.

Tante parole aggrappate a dei fogli, se non alla nostra memoria.

E basta nebbia, se non rare comparse per indurci a riflettere sotto il velo delle cose. 
Senza nebbia per le parole, un'unica grande nebbia ci avvolge perché tutto è troppo brillante per essere capito.