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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

giovedì 30 giugno 2016

E quando tutto è

E quando tutto è stupendo, cadi male e dolorosamente.

E quando tutto è devastante, ti rialzi e cammini senza accorgertene.

Come il danzare dei giorni e delle stagioni, come tramonto e alba si inseguono, senza potere o volere, così la vita di un minuscolo essere umano affonda e risale, scandita da una volontà.

Con un sembra

Con un "sembra" ci sentiamo a posto.

Con un "dicono" facciamo scivolare via il peso dei giudizi.

Con un "io" rivendichiamo l'unica persona che per noi ha ragione.

E le parole continuano a scavare fosse di vanità.

Si può essere Poeti

Ci sono ore scandite dalla poesia, un orologio raffinato e umile perché non esclude nessuno.

Così davanti all'Augusto medita un filosofo greco. Poi scorgo un paio di poeti: uno con la penna, l'altro con il pallone. Lo so, quest'ultimo di recente ha poco a che fare con la poesia. Ma finché correrà avanti uno come Gipo Calloni, che per la Pro Patria e il calcio autentico non si risparmia, io la sentirò risuonare.

Lo pensa, ne sono sicura, anche il maestro Ginetto Grilli. Che si è seduto un momento accanto al Gipo, in omaggio al titolo del suo libro.

Perché i poeti, mi sa, sono coerenti ed è questo che li frega, per fortuna. Si può essere Poeti, a volerlo, a non tradirsi.

Notte e giugno quando si spegne

Contemplare giugno che si spegne come il bagliore di una sigaretta nel buio. Ti ha inebriato, ma non puoi sostarvi o ti farà troppo male.

Giugno che si spegne, come una stella desiderosa di tuffarsi. E dicono che tornerà e avrà ancora quel sapore incredibile di inizio, che mette in moto i desideri.

Chissà se è vero, chissà se importa.

Notte e giugno quando si spegne.

mercoledì 29 giugno 2016

Conto nuvole

Conto nuvole, bianche o grigioline o ancora macchiate di rosa, paffute o appuntite, mangiucchiate o morbide, minuscole o gigantesche, stabili o camaleontiche.

Conto nuvole, solo non so se per sognare ancora o destarmi.

Mi regalo la coerenza

Tanti ti ameranno, alcuni ti aduleranno o almeno lo faranno sul palco. Solo che al compleanno bisogna regalarsi qualcosa.

E il dono che faccio a me stessa, è la coerenza. Chi ti ha calpestato o usato a intermittenza non va odiato. Ma neanche si merita un grazie o un sorriso: gli farebbe pure male,

Per questa età della vita la cosa più importante da regalarmi resta lei: la coerenza. Se non la usano con te, fallo tu.

Notte e l'ultimo nastro

Ridere per gioia, ridere per lenire il dolore altrui, offrire ciò che si ha e a volte solo si immagina: questa può essere una giornata di festa.

Quando rimuovi i nastri colorati e pensi di aver finito, ecco ne vedi uno ancora impigliato nell'aria. Ma non l'hai messo tu: è il cielo con una sbavatura di tramonto. E quell'ultimo nastro, che non hai sistemato, né potrai togliere, ti sembra un ottimo motivo per ricominciare a fare festa. Anche quando si dissolverà, anche quando il dolore alzerà la voce, stai ballando per una ragione che si chiama vita.

Notte e l'ultimo nastro.