Quando mi manca New York, quel profumo dolciastro che graffia, quella convinzione che il rock guarirà tutto.
Mozziconi di strade e grattacieli che si specchiano tra di loro prima di dormire e persino dopo. I passi che risuonano senza invadenza, finché uno spiazzo appare.
Tutta notte con le tende spalancate a farne entrare i bagliori.
Quando mi manca New York, le illusioni, gli stracci come giacigli, la sua umanità ritrovata e forse subito persa.
Mi affaccio su una collina, sgridata dalla pioggia. E i suoi riflessi mi appaiono gli unici in grado di ripartire, davvero.
Perché mi manca New York, ma la mia collina di più.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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venerdì 31 maggio 2019
domenica 9 luglio 2017
Notte e libera con un gabbiano a New York
Sfrecciando sull'acqua, penso che mi sento libera solo perché questa si allea con l'aria. E ritorno di corsa a New York City, mentre scappo via su un battello.
Non ho detto niente a nessuno, nemmeno che ho bisogno di stare da sola. Ma un gabbiano compare sopra di me e mi segnala la via. Lo fa con un volo impeccabile, sotto il quale mi sento imperfetta creatura.
Eppure così libera. Lui va avanti, di pochi centimetri, ma non mi obbliga a seguirlo. Forse, sta persino seguendo me.
Notte e libera come un gabbiano a New York.
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mercoledì 3 agosto 2016
Prima che le città si sveglino
Le città che si conoscono in profondità, audacemente e timidamente allo stesso tempo, sono quelle che si sfiorano presto. Prima che si sveglino.
Albe svogliate e dissolute, che si offrono ai primi sguardi. Ne ho collezionate alcune, non per rinchiuderle in un album fotografico, ma per lasciarle correre nel cuore.
L'alba sfacciata di Andros.
L'alba sorpresa di New York.
L'alba odorosa di Marsiglia.
L'alba tersa di Portree, a Skye, con i colori che fanno confusione.
Poche altre si sono concesse e hanno strappato il velo della pigrizia.
Ma prima che le città si sveglino, tu puoi essere già loro.
Albe svogliate e dissolute, che si offrono ai primi sguardi. Ne ho collezionate alcune, non per rinchiuderle in un album fotografico, ma per lasciarle correre nel cuore.
L'alba sfacciata di Andros.
L'alba sorpresa di New York.
L'alba odorosa di Marsiglia.
L'alba tersa di Portree, a Skye, con i colori che fanno confusione.
Poche altre si sono concesse e hanno strappato il velo della pigrizia.
Ma prima che le città si sveglino, tu puoi essere già loro.
lunedì 2 novembre 2015
Chi ci aiuta a correre
Veniamo da una generazione che ha corso tanto, per spronarci a correre di più. E a volte, ci sentiamo inesorabilmente rimasti indietro rispetto alla grinta dei nostri genitori.
Sono felice che mio cugino Fabio abbia coronato un sogno, suo e non solo. Correre alla maratona di New York. Me lo ricordo, quando i suoi genitori raccontavano l'impatto con la città che brilla sempre. Penso che siano incredibilmente felici lassù, di aver visto una loro stella brillare quaggiù. Nella metropoli che non spegne mai le luci, un fervore che è di Fabio.
Chi ci aiuta a correre, resta sempre con noi. Anche per questo, il coraggio vola accanto a noi.
Bravo Fabio.
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