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mercoledì 27 febbraio 2019

La paura che fiorisce

Ho visto persone in maglietta, io mi tenevo il giubbotto e avevo i brividi. Maledetta tosse, mi son detta.

Poi un amico mi ha sussurrato: hai visto, Marilena, che caldo, che primavera esplosiva? Io comincio ad avere paura.

Così, camminando lungo la via, ho osservato. C'era un prato, di quelli dall'erba che sembrava tenera nel suo verde, e ora già si stava ingiallendo. Il sole scavava pensieri sulla pelle.

E il colpo di grazia: gli occhi della Madonna, questo fiore che mi annunciava con letizia la primavera. Ora, fine febbraio, mi incute timore.

Prima fioriva la primavera, a tempo debito. Ora fiorisce la paura.

Non so cosa stiamo distruggendo, fino in fondo. Vedo che ci stiamo riuscendo.

domenica 4 novembre 2018

Notte e gli alberi siamo noi

Anch'io mi inquieto di fronte alla natura che si ribella. A questi comportamenti fuori dalle righe, righe che però abbiamo tracciato noi. Non in anni, non in decenni, forse in secoli.

La natura siamo noi. Gli alberi siamo noi. Voliamo via, strappati da una forza che non è del destino. Perché il destino, abbiamo assicurato che l'avremmo afferrato noi. E ora ci lamentiamo che nemmeno abbiamo fatto in tempo a sfiorarlo.

Ora la natura si ribella, ci raccontano così. E noi ci crediamo, perché piangiamo troppe sofferenze e vite spezzate.

Ma forse davvero la natura siamo  noi. Alberi, gocce d'acqua, animali, tutti insieme: in una parola, creature che in mezzo a un'alluvione, a un tornado o a mille parole che abilmente plasmano gli uomini, non dovevano stare.

Gli alberi siamo noi. E molti altri. Così vittime da poterci opporre, finalmente,

Notte e gli alberi siamo noi

domenica 29 ottobre 2017

Dentro la speranza

Uno sprazzo di fiori, sulla primavera luganese. E dentro vi si affaccendano le api, testarde e sincere.

Dentro la speranza, anche quando tutto ci urla che così non va. Che questa è la stagione sbagliata, che dobbiamo rientrare nei ranghi, che le creature più fragili devono rientrare nella loro tana come dettano i riti nel tempo.

Eppure ci teniamo stretti agli occhi questi colori e il movimento baldanzoso delle api. Meglio una speranza infondata del grigiore dichiarato dell'autunno, che passa e sfiora l'umanità.

E dire che la natura è impazzita, mentre lo siamo noi.