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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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domenica 19 aprile 2020

Cogliere fiori, senza toccarli

Queste non sono tutte parole mie. Neanche la foto. Me le ha volute porgere un'anima speciale, che ha occhi per cogliere fiori senza toccarli. Peonie, gialle, mi spiega e le sono grata perché io sono un'innamorata della natura talmente ignara



Lei mi racconta che ha visto il fiore nel silenzio della via. E gli ha voluto bene.

Quest'ultima frase mi commuove, quanto la vista di una creatura così bella, appoggiata alla recinzione, come indecisa se attirare l'attenzione o no.


Cogliere fiori, senza toccarli, un piccolo prodigio di generosità. Lasciarli alla carezza di uno sguardo o di una mano che verranno. E poi confortare chi ogni giorno maneggia cassetti, con timorosa testardaggine.

In questi giorni scombinati e folli, anche questo è un filo d'ordine che la vita ancora dipingerà.

lunedì 9 aprile 2018

Strane creature

Mi attardo sulla collina, per cogliere una tarda primavera. Quando spuntavano le tue gemme, io mi sentivo già al sicuro.

Era primavera.

Di più. Io pensavo che tu fossi un ciliegio, dalla notte dei tempi nel giardino, e mi rammaricavo che tanta bellezza non producesse frutto.

Adesso, non so più chi sei. A essere precisa, neanche io. Mi accosto alle gemme che si trasformano in fiori e vedo strane creature abbracciate. 

Strane creature, quasi quanto noi. 

giovedì 15 marzo 2018

Non si possono fotografare i fiori

Neanche mi sono tolta il giubbotto, per sfiducia, ed ecco che sull'erba malconcia del controviale spuntano esseri che avevo perso di vista da tempo.

Sono gli occhi della Madonna. Oh, lo so che questi fiori hanno un nome scientifico, ma scherziamo? Più scientifico di così.

Vorrei proprio fotografarli, ma ho le mani impegnate. Forse anche il cuore. Perché poi lo so, la conosco la vera ragione: ci sono bellezze così fragili e dirompenti che non si possono fotografare. Come i primi fiori di primavera, così delicati da conquistarti subito.

Tu la stai ancora aspettando, la primavera. Loro, l'hanno già inchiodata alle sue responsabilità.

domenica 29 ottobre 2017

Dentro la speranza

Uno sprazzo di fiori, sulla primavera luganese. E dentro vi si affaccendano le api, testarde e sincere.

Dentro la speranza, anche quando tutto ci urla che così non va. Che questa è la stagione sbagliata, che dobbiamo rientrare nei ranghi, che le creature più fragili devono rientrare nella loro tana come dettano i riti nel tempo.

Eppure ci teniamo stretti agli occhi questi colori e il movimento baldanzoso delle api. Meglio una speranza infondata del grigiore dichiarato dell'autunno, che passa e sfiora l'umanità.

E dire che la natura è impazzita, mentre lo siamo noi.

mercoledì 4 ottobre 2017

Curiosi mentre tutto scorre

Curiosi mentre tutto scorre, fiori che giocano come bambini senza muoversi davvero. Solo un lieve cenno del capo, un grido soffocato di meraviglia, protetti dai massi austeri.

Il ruscello corre via senza mai sottrarsi. Ma loro restano lì, immersi in una filastrocca.

Curiosi mentre tutto scorre. Così umani, nella loro bellezza.

lunedì 31 luglio 2017

Il peso di osare

I vostri rami ora si piegano a terra, ma voglio pensare che i vostri cuori siano sempre leggeri, sopra tutti gli altri rami.

Le prime ortensie che hanno osato, differenti, eppure abbracciate in modo timido.

Il peso di osare si svela agli occhi distratti. Ma è molto faticosa individuare il peso reale della vostra gioia dopo le prime irruzioni nell'estate. I petali scomposti non ci dicono tutto. 

Il peso di osare dà slancio per volare.

venerdì 23 giugno 2017

Buttare avanti il coraggio

La prima immagine, è di tenerezza. Piccola ortensia, che osi spuntare ma conservi un po' di titubanza, tant'è che ti mischi tra il verde delle foglie che ti abbracciano.

Ma penso anche alla durezza. La durezza di osare per primi, di buttare avanti il proprio coraggio, di esplorare quando attorno non c'è nulla. Di cadere per primi.

E mi, ci consola pensare che la prima carezza darai.

martedì 13 giugno 2017

Come per caso

Eccovi ancora lì, fiori spuntati come per caso, anarchici e diligenti.

Ciascuno aggrappato ai piedi del castagno, eppure così libero da incutere paura. Un giorno, un mormorio di vento, un raggio di sole più scapestrato e ognuno di voi ha trovato il proprio posto.

Ora, manchiamo solo noi, gettati come per caso.

lunedì 29 maggio 2017

A perfect pair

La giusta distanza, si chiama forse giusta vicinanza, mi raccontano le margherite. E' stare accanto in modo da inciampare nell'ombra dell'altro e non cadere. In un equilibrio donato, senza dare troppo nell'occhio, amarsi in una distesa di fili d'amore.

A perfect pair, una coppia che solo si ama, senza perdere tempo nel proclamarlo.

mercoledì 19 aprile 2017

Primo come un rododendro

Primi a consegnarsi, a (s)offrire, a raccontare una parte di sé prima di esserne pronti.

Come il primo fiore del rododendro, che si espone con una facilità che non inganna. Primo a osare, a tremare, a sfiorire. E a rinascere ancora, se lo vuole.

domenica 26 marzo 2017

La primavera sempre uguale

La primavera ufficiosamente sempre uguale, noi sorprendentemente capaci di sorprenderci ogni volta. Questo mi fa pensare che l'uomo, padrone di nulla e creatore di ancor meno, forse ha sempre una speranza che può far fiorire.

mercoledì 8 marzo 2017

Banalmente, la primavera

Tra asfalto costellato di mozziconi e ciuffi incerti di erba, scopro mazzi quasi invisibili di margherite. Accanto a loro, anche più minuscoli gli occhi della Madonna: io continuo a chiamarli così, come avevo imparato all'asilo.

Senza occhiali, li scambierei per coriandoli. Invece sono fiorellini, piccoli e incantati dai raggi di sole che sfuggono alla presa dell'inverno. Sono così belli nella loro semplicità, nel loro stupore di esserci, che non riesco a non commuovermi.

Banalmente, la primavera che non si fa ancora troppo notare: forse ha persino paura di noi.

Veramente, la vita che è anche più timida e ci abbraccia con il pudore di un bambino.

mercoledì 6 luglio 2016

Erano perfetti


Erano perfetti, insieme. Due anime fuse nella voglia di vivere, e sbocciare senza predominare.

Erano perfetti, quei due. Un'armonia che non si poteva migliorare. Finché sono diventati tre.

Fiori e anime, che sanno fare spazio ad altri sogni.

mercoledì 20 aprile 2016

Notte e il primo fiore

Devo scavare tra rami robusti, scolpiti tozzamente tanto che legno e tentativi di foglie si fondono contro il cielo. Devo cimentarmi in un girotondo e provare ad abbracciarli, anche solo a fare il gesto.

Con loro, sento ancora incerta la primavera, mentre tutt'attorno è un'esplosione dolcemente furiosa di petali.

Devo abbandonare il gioco, ma prima un ultimo sguardo. E lo scorgo, il primo fiore. Rosa, delicato, che quasi non oso respirare per timore di scompigliarlo. Non riesco nemmeno a restargli a fianco, per la felicità.

Notte e il primo fiore.

mercoledì 6 aprile 2016

Quando ride il profumo dei fiori

I fiori abbracciati al loro profumo, un profumo che finisci per dimenticare, vittima anche di questa abitudine. Sarebbe troppo stucchevole respirare così la primavera in ogni momento, ti dici correndo verso il nulla.

Poi, a un'ora inaspettata, esci e ti assale. Curioso, quasi invadente, ma di gioia, pestifero e irresistibile: il profumo di fiori ride e fugge, sotto il tuo naso; invita persino a farsi inseguire.

Quando ride il profumo dei fiori, senti che potresti volare in tutto il mondo eppure restare liberamente qui.

domenica 3 aprile 2016

Sembrava pazzo, quel fiore

Sembrava pazzo, quel fiore, rosa di coraggio. Non soddisfatto di essere sbocciato anzitempo, si sporgeva fuori dal vaso con ulteriore incoscienza.

E gli altri boccioli si ritraevano ancora di più, come per sottrarsi alla visione di un film dal finale scontato.

Oggi, sono tutti protesi verso il sole, con i loro petali allegri. Ci voleva tanto.

Ci voleva il coraggio di un fiore, che sembrava pazzo.

venerdì 30 ottobre 2015

Proposta - canzone per la notte

Un'amica me la offre e io la colgo senza strapparla: forse i fiori nei cannoni sbocciano con naturalezza.

La rivoluzione è la risposta diversa di ogni persona: tutte insieme non vogliamo che aria pura, o almeno non mortale come ce la vogliono propinare. Si può ridere, piangere, incavolarsi, intrecciare fili di attesa. Ma basta non cedere, non accomodarsi, non servire.


ho rinunciato ad un posto tranquillo 


Proposta, I Giganti, canzone per la notte

lunedì 28 settembre 2015

Cosa sono le viole

Una persona ti chiede: ti piacciono le viole? Vuoi venire a conoscerle?

E tu sai cosa vuoi, cosa sei. Essere una creatura, tra le altre. Timida e fuggevole come le viole, tanto da cercarle senza gridare.

Cosa sono le viole, scoprirai.

sabato 28 marzo 2015

Il vociare delle viole

Se il vento arriva e alza il volume, non puoi sottrarti al vociare delle viole. Brillanti, quasi pettegole all'improvviso, non nascondono più i pensieri.

Dura un attimo, un'ora, un giorno. Quindi tornano nel loro pudore, ritirano la curiosità con un pizzico di rossore che per loro è una vibrazione ancora più potente di colori.

Così preziose da ascoltare, come molti di coloro che parlano poco.

martedì 18 marzo 2014

La più chiassosa

Quella che spacciavano per timida, è diventata la più chiassosa. Quella che acconsentiva a ogni mormorio di vento, convinta del suo dovere, si è caricata di luce. Più di ogni altro fiore dai mille colori, lei con il suo candore sa attirare l'attenzione.

La più semplice, la più chiassosa, perché c'è una luce che solo lei può portare.