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domenica 4 novembre 2018

Notte e gli alberi siamo noi

Anch'io mi inquieto di fronte alla natura che si ribella. A questi comportamenti fuori dalle righe, righe che però abbiamo tracciato noi. Non in anni, non in decenni, forse in secoli.

La natura siamo noi. Gli alberi siamo noi. Voliamo via, strappati da una forza che non è del destino. Perché il destino, abbiamo assicurato che l'avremmo afferrato noi. E ora ci lamentiamo che nemmeno abbiamo fatto in tempo a sfiorarlo.

Ora la natura si ribella, ci raccontano così. E noi ci crediamo, perché piangiamo troppe sofferenze e vite spezzate.

Ma forse davvero la natura siamo  noi. Alberi, gocce d'acqua, animali, tutti insieme: in una parola, creature che in mezzo a un'alluvione, a un tornado o a mille parole che abilmente plasmano gli uomini, non dovevano stare.

Gli alberi siamo noi. E molti altri. Così vittime da poterci opporre, finalmente,

Notte e gli alberi siamo noi

lunedì 9 aprile 2018

Strane creature

Mi attardo sulla collina, per cogliere una tarda primavera. Quando spuntavano le tue gemme, io mi sentivo già al sicuro.

Era primavera.

Di più. Io pensavo che tu fossi un ciliegio, dalla notte dei tempi nel giardino, e mi rammaricavo che tanta bellezza non producesse frutto.

Adesso, non so più chi sei. A essere precisa, neanche io. Mi accosto alle gemme che si trasformano in fiori e vedo strane creature abbracciate. 

Strane creature, quasi quanto noi. 

martedì 30 maggio 2017

Con la testa all'ingiù

Capovolgo lo sguardo e guarda un po', solo così scopro il cielo. Ribaltato pure lui, sotto un cappello di alberi curiosi. Che avranno mai da confabulare.

Una vita nuova con la testa all'ingiù, che ti stordisce di meraviglia e ti fa venire da ridere. La terra sotto di noi, ma vicina e accogliente con il suo brulichio di vita: tutto sopra sembra più desiderabile che mai, con la testa all'ingiù.

giovedì 6 aprile 2017

Sentirsi al sicuro

I grattacieli che sembrano spiccare il volo, li sbircio con occhi nuovi. Anche a Milano, come a Torino il mio sguardo è distolto da una cornice gentile. Quella di piante che fanno da cornice, forse li coprono, forse  li abbracciano.

Quelle foglie tese ad ammirare senza invidia chi è salito più in alto di loro, sono uno spettacolo dolcissimo. E mi fanno pensare a una favola in cui un grande palazzo si senta al sicuro, con amiche simili.