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martedì 4 novembre 2025

Ci confonda l'autunno

 

Stretti nella giacca per il vento e per vezzo, si viene fermati energicamente dall'autunno. Una sferzata di luce si insinua tra le foglie, così tu cerchi di sottrarti a quello spettacolo dorato.

Eppure non è possibile. L'autunno mi fa ritrarre, senza rinchiudermi in me stessa, o meglio - confessiamolo - ci provo, ma lui me lo impedisce.

Ci confonda l'autunno, parlandoci di giornate più brevi e più scarse energie, ma poi ci confessi la verità: meno siamo in controllo, più siamo liberi.

lunedì 20 ottobre 2025

Luce d'autunno

 

Non illumini che l'anima, illumini l'universo. 

Sei la nostra luce d'autunno, la compagna discreta di brevi passeggiate che per noi significano vita. 

sabato 19 ottobre 2024

Voltando pagina di colpo (la tua insuperabile bellezza)


 Mi sono persa tra la delicatezza di una rosa e la brillantezza di una margherita, finché qualcuno ha voltato pagina di colpo. Così, sei comparsa tu: una foglia agli ultimi guizzi, che assomigliano a lampi di fuoco. Niente mi è parso ammantato di fascino quanto te, perché sulla tua pelle scorre la meraviglia. La ricompensa a chi poco si aspettava, ma non si è mai arreso a non essere pronto a stupirsi.

Dentro l'autunno, i morsi del freddo e dell'avvizzimento, eppure questa consapevolezza che vi brilla dentro una bellezza insuperabile. Non so per quanto tempo me lo ricorderò; probabilmente, ho già smarrito questa fragile memoria al primo assalto di tempesta.

Qualcuno ha voltato la pagina di colpo e di nuovo la girerà. Potrò avvertire un soffio gelido, ma chissà che non compaia tu, con i tuoi lampi di fuoco, di insuperabile bellezza. 

lunedì 22 ottobre 2018

L'estate, che va al mare

L'estate si rilassa, l'estate va al mare.

Felice della pace e delle sporadiche creature che la accompagnano, si ferma ancora un po'. Un'occhiata complice all'autunno, non un'implorazione.

L'estate si prende il suo tempo e tempo concede ancora. Istanti oppure ore, non importa. Perché se qualcuno ti offre il suo tempo, devi sorridere d'argento come il mare.



domenica 29 ottobre 2017

Dentro la speranza

Uno sprazzo di fiori, sulla primavera luganese. E dentro vi si affaccendano le api, testarde e sincere.

Dentro la speranza, anche quando tutto ci urla che così non va. Che questa è la stagione sbagliata, che dobbiamo rientrare nei ranghi, che le creature più fragili devono rientrare nella loro tana come dettano i riti nel tempo.

Eppure ci teniamo stretti agli occhi questi colori e il movimento baldanzoso delle api. Meglio una speranza infondata del grigiore dichiarato dell'autunno, che passa e sfiora l'umanità.

E dire che la natura è impazzita, mentre lo siamo noi.

mercoledì 25 ottobre 2017

Il tuo vestito d'autunno

Il tuo vestito d'autunno: afferrato, indossato, lasciato scompigliare dal vento e dalle promesse. Le acque che si confidano segreti e rabbrividiscono, quasi quanto il cielo.

Questo è il lago che mi parla, da quando ero bambina. E le sue voci arrivano da lontano, per saggezza o timidezza, che poi forse sono la stessa cosa.

Il tuo vestito d'autunno, un po' arruffato, ma trasmette uno strano senso di calore, mentre la stagione corre avanti senza aspettarci.

venerdì 6 ottobre 2017

Tutta l'eleganza del mondo

E' l'autunno, un pezzo di Scozia che non se ne va, un frammento di memoria che resta conficcato nei pensieri. Un sentiero che si tinge di rosso all'improvviso e ti disorienta con la sua bellezza.

Un mondo che ti cammina vicino e che ti sussurra qualcosa di inaspettato.

E' l'autunno, un signore discreto che procede con un bastone e tutta l'eleganza del mondo.

martedì 6 dicembre 2016

Qualcosa nasce, sempre

Si scrive autunno, si chiama primo morso dell'inverno. Si chiama speranza, che accarezza ogni stagione senza farsi notare a chi si aggrappa alle apparenze.

C'è sempre qualcosa che nasce, sempre. Un bocciolo distratto o più convinto, la silenziosa legge della natura. E ciò che si vede è ancora meno vero e importante, di ciò che scorre sotto terra.

martedì 1 novembre 2016

La prima nebbia, non troppo convinta

Incontro la prima nebbia, quella vera. Non la foschia che si schermisce, ma quel velo che la notte fa la voce grossa.

Eppure la mattina, appena si riveste in fretta l'alba, resta come sospesa a un filo dai campi. Accanto, le macchine corrono già, lei invece galleggia con i mormorii della luce: non si sa distinguere il loro confine.

La prima nebbia, non troppo convinta, così umana mentre si espone al giorno e traballa nelle sue certezze.

giovedì 20 ottobre 2016

Una foglia gialla, una foglia libera

Una foglia gialla, immensa e allegra si aggrappa al parabrezza. Sembra sbirciarmi con il suo sole dentro, che non riesce a trattenere. Io la osservo e vorrei che rimanesse così, giocando con il tergicristallo, abbracciata per farsi rimirare.

Ma lei, è troppo libera. Eccola prendere il volo; prima sottraendosi un poco alla presa, non troppo convinta, quindi staccandosi di netto. E mi verrebbe da sentire un urlo di gioia.

Neanche il tempo di vederla volare e c'è già il cielo dorato.

mercoledì 12 ottobre 2016

Notte e il freddo troppo sincero

Nemmeno io sopporto il freddo, perché è troppo sincero. Sarà per questo che si mischia al buio: per liberarsi di questa immagine pesante.

Vorrei confondermi ancora un po', in un'aria tiepida e dissoluta, prima di sentirmi dire le cose in faccia dall'autunno.

Notte e il freddo troppo sincero.


lunedì 10 ottobre 2016

Danzare oltre tutto

Il vento gelido offre un ritmo sferzante e gli ultimi fiori sanno come combattere.

Danzare oltre le foglie rattrappite, gli aghi freddi nell'aria, le esitazioni implacabili d'autunno.

Danzare oltre tutto, non nient'altro addosso che i propri colori.

sabato 8 ottobre 2016

Testarda come una margherita

Sogno solo di essere testarda come una margherita, anche in autunno, che danza tra i fili d'erba fino all'ultimo e non si accorge facilmente delle foglie rinsecchite. 

Ma quando le capita di scorgerle o ne viene percossa, riprende a danzare dentro di sé. E anzi le invita nel suo vortice quieto.

giovedì 29 settembre 2016

Alza un po' la voce

Ci sono mattine così attutite dell'autunno, in cui anche i più arditi della natura stentano a cantare.

Un brivido di troppo, un grigiore più spento, un cielo che sembra piegarsi per un peso sconosciuto.

E ti viene da dire al giorno: alza la voce, anche solo un poco. Alzala lentamente o in uno strillo, la vita ha bisogno di un po' di volume, specialmente nelle prime mattine d'autunno. Per liberarsi dei brividi, di un grigiore spento, di un peso sconosciuto.

giovedì 19 novembre 2015

Il momento più spoglio

C'è un momento più spoglio degli altri. Quando poche e indecise sono le foglie ancora penzolanti al ramo, e non sapresti intuire la differenza tra la nebbia e la nuvola.

Per terra un manto secco e chiassoso. Attorno, un silenzio disadorno. Ti racconta molte delle ragioni per cui detesti l'autunno, ma non le può racchiudere tutte.

Spoglie, anch'esse, e incapaci di trovarti e guardarti negli occhi per rassicurarti che spoglio non è tutto.

lunedì 12 ottobre 2015

La confusione dell'aiuola

Che gran confusione, in questa aiuola. Fiori ancora rossi di vita, margheritine che vorrebbero iniziare proprio ora e vecchie foglie che cadono con le ultime forze.

Ed erbacce - che si chiamano così, ma chissà perché, avvolgono tutto, più verdi che mai, mescolando ulteriormente le carte d'autunno.

Una confusione meravigliosa, che sembra abbracciare la voglia di vivere.

lunedì 8 dicembre 2014

L'albero e l'oro del grazie

Nel parco del castello le bancarelle e la folla sembrano regnare su tutto e le piante sono rese timide dal loro vociare, come dall'autunno.

Ma poi compare lui, l'albero che splende. Assomiglia a una pioggia d'oro, quella pianta magica che avevamo tanti anni fa in collina; sarà dieci, forse venti volte lei però, e non è primavera.

Le sue foglie gioielli che brillano anche nella sera ed è come se il creatore avesse lì riversato la sua generosità con particolare forza. E l'albero d'oro, invece di starsene per conto suo ad ammirarsi, è così riconoscente che ci chiama. Non per ricevere, ma per condividere. E per strappare un nostro grazie nella luce d'autunno.

domenica 7 dicembre 2014

Manco fosse una rosa

Ha le lacrime necessarie per non ostentare il suo orgoglio, e ciò non toglie che sia bellissima.

Una rosa rossa, che brucia ogni tentazione di fiamma da parte delle foglie: lei è la più vivace e coraggiosa, tra tutti. E noi a fermarci, sentendoci un po' cretini: in fondo, è solo una rosa, caduta addosso a un autunno finora tiepido.

Ci fermiamo a guardarla, manco fosse una rosa.

E' una rosa. E noi siamo grati, così.

domenica 12 ottobre 2014

La sera che non chiede scusa

Sarà questo forse l'autunno. La sera, che quando arriva non chiede scusa.

Stai ancora respirando i profumi e confondi la nebbia con la prima oscurità; le zanzare complici dell'indecisione.

La sera invadente, che anzi ti spiega come d'ora in poi avrà anche meno riguardi. E in questo suo brusco rivolgersi a te, dopo la prima tensione trovi sollievo. La sera che non chiede scusa, ti spinge verso le decisioni.

domenica 21 settembre 2014

In Scozia è troppo presto per l'autunno

Il primo giorno d'autunno arriva solo perché segnalato dal calendario. Oh sì, le piante hanno già cambiato colore in Scozia, ma senza mostrare di doverlo sfoggiare. Persino le eriche sfiorite mantengono tracce di sole.

Ed è autunno, ti dicono, ma il gabbiano che ti dà la sveglia se ne frega. Si lamenta solo perché è troppo presto per implorare cibo: è sempre troppo presto per qualcosa.

Zittito dagli altri uccellini, che sembrano scambiarsi le prime notizie sul pallore del giorno.

Forse è troppo presto per l'autunno.