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sabato 9 dicembre 2017

Notte e Roma tra il fiume e una stella (rip Lando Fiorini)

Roma, fermata così, stretta tra il fiume e una stella.

Poi liberata con una canzone che non conosce egoismo e a tutti si offre.

Stringo gli occhi e la sento piangere d'inverno, ma poi sorridere, perché Roma è così. Troppo libera e sincera, per l'eternità. 

Ma quanto sei bella Roma.

Riposa in pace, Lando.

Notte e Roma stretta...

sabato 11 marzo 2017

Ringraziare Olga

Ci provi, in tutti i modi, a ringraziare Olga, per ciò che ha seminato, ciò che ha costruito, perché in questi anni l'hai incontrata in momenti e occasioni così differenti. Ma ogni volta hai portato nell'anima qualcosa per cui crescere, ancora.

E la rivedi studentessa, sartina, al lavoro sui tessuti e prima sugli ideali. Scorgi la sua scuola all'inizio, poi l'immenso mondo che è diventata. Mentre la festeggiano per i novant'anni con un evento delizioso e autentico, mentre la inondano di affetto, tu come ciascuno dei presenti - ognuno a modo proprio e per tratti diversi di cammino - vuoi ringraziare Olga.

Ma lei ti fissa con quella sua ferma dolcezza e dice: grazie a te. Provi a dirle che le vuoi bene, però lei ti ha già comunicato con forza: anch'io, molto.

Ringraziare Olga Fiorini, che impresa dolcemente difficile, perché lei anche in questo arriva prima. E quasi quasi credi anche tu, in quello che ha consegnato: tu sei unico, sei il numero uno. 

sabato 1 ottobre 2016

Grazie ai giovani. Di ogni età


Quasi non ci credo. Corro indietro nel tempo, in Scozia, a quindici anni fa. E subito dopo serbo quella riflessione dentro di me e vado nelle scuole quasi timidamente.

Scusatemi, vorrei parlarvi del capitano Robert Falcon Scott. Vorrei parlarvi dell'importanza di essere secondi. Cioè di essere uomini e donne in ogni circostanza, senza lasciarsi intrappolare da medaglie e bandierine. Di come ciascuno di noi può andare in Antartide per un ideale. E' così che un viaggio tra gli studenti è diventato un libro, in occasione dei cent'anni dalla scoperta del Polo Sud.

Lo ripeto, dopo quindici anni, sul palco del teatro Lux di Sacconago. Davanti a me ci sono tanti giovani, quelli che a scuola hanno conseguito il massimo dei voti, oltre agli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi. Ragazzi che hanno dato tutto di sé e oggi sono qui, premiati dal Comune della mia città, Busto Arsizio. E nel mio rione, guarda un po'. Frugo nella platea per cercare il maestro, non lo vedo e devo citarlo.

- Se non puoi andare davanti a tirare, mettiti dietro a spingere.

Mica posso dirlo in dialetto, che se sbaglio è una tragedia. Già sono emozionatissima, al fianco dell'assessore Paola Magugliani che ha scelto proprio "L'importanza di essere secondi" come dono per questi magnifici ragazzi. E quanti altri ne sfilano ancora: con tutti i loro sogni dipinti negli occhi, come il capitano Scott.

Ogni premio mi porta una gioia, ma devo citarne uno in particolare. Quello al Comitato dei pendolari di Busto: un modello di lotta civile, è grazie a loro, cortesi e costanti che la città ha riavuto i treni indebitamente tolti. Persone che hanno lavorato per gli altri, che sanno cosa sia il bene comune, senza mettersi in vetrina.

E poi visto che parlo di giovani, una giovanissima.

Si chiama Olga Fiorini. Non citiamo la sua età, anche perché non ne ha. Ha solo progetti e le brillano gli occhi quando rivolge un appassionato discorso davanti al sindaco Emanuele Antonelli. Per uscire dalla crisi, mica cita strategie manageriali. Io mi aggrappo a due parole cardine: insieme e amore. La ripete tre volte, quest'ultima. 

Grazie ai giovani, di ogni età.


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