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martedì 11 ottobre 2016

Notte e incontrare i talenti

Questo mese di ottobre è bizzarro. Da una parte non vedo l'ora di chiuderlo in cerca di illusioni di un respiro più pacato. Dall'altra, mi (s)travolge con incontri che mi fanno salire a dismisura il termometro della gratitudine.

Quanti talenti ho ascoltato e vissuto questa sera, durante l'evento "I mastini fanno bene" del Panathlon La Malpensa da Renault Paglini. A tavola la fortuna di poter conoscere due atleti della pallanuoto Bpm Sport Management, Niccolò e Cristiano: il primo è stato anche alle Olimpiadi. Se li spingiamo a raccontare i loro allenamenti, i sacrifici che sostengono, sudiamo freddo. Le loro parole sono intinte nella simpatia e nel rispetto, senza falsità. Compreso il fatto: evviva il fairplay, ma cribbio se incontri fuori dalla piscina il tuo avversario alle Olimpiadi, stai alla larga.

Perché è una questione di testa. Come per Fabrizio Sottile, che ha partecipato alle Paralimpiadi. Ascolterei la sua voce pacata nel dialogo con Giovanni Castiglioni per ore: siamo come siamo, ma la differenza la fa proprio la testa.

Guardo Daniela  Colonna Preti, che con la Polha offre ore preziose ai bambini di difficoltà attraverso il nuoto.

Ma poi devo allargare lo sguardo, a persone che posso nominare e no.

Posso nominare Cinzia, che con la sua bicicletta e il suo ardore sembra poter scalare il mondo. E secondo me, lo fa davvero, non solo con i chilometri dichiarati.

Tanti che conosco, altri che imparo ora a vedere meglio.

Quasi quasi, scoprirò il mio, di talento.

Notte e incontrare i talenti (ti fa scoprire il tuo)

sabato 1 ottobre 2016

Grazie ai giovani. Di ogni età


Quasi non ci credo. Corro indietro nel tempo, in Scozia, a quindici anni fa. E subito dopo serbo quella riflessione dentro di me e vado nelle scuole quasi timidamente.

Scusatemi, vorrei parlarvi del capitano Robert Falcon Scott. Vorrei parlarvi dell'importanza di essere secondi. Cioè di essere uomini e donne in ogni circostanza, senza lasciarsi intrappolare da medaglie e bandierine. Di come ciascuno di noi può andare in Antartide per un ideale. E' così che un viaggio tra gli studenti è diventato un libro, in occasione dei cent'anni dalla scoperta del Polo Sud.

Lo ripeto, dopo quindici anni, sul palco del teatro Lux di Sacconago. Davanti a me ci sono tanti giovani, quelli che a scuola hanno conseguito il massimo dei voti, oltre agli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi. Ragazzi che hanno dato tutto di sé e oggi sono qui, premiati dal Comune della mia città, Busto Arsizio. E nel mio rione, guarda un po'. Frugo nella platea per cercare il maestro, non lo vedo e devo citarlo.

- Se non puoi andare davanti a tirare, mettiti dietro a spingere.

Mica posso dirlo in dialetto, che se sbaglio è una tragedia. Già sono emozionatissima, al fianco dell'assessore Paola Magugliani che ha scelto proprio "L'importanza di essere secondi" come dono per questi magnifici ragazzi. E quanti altri ne sfilano ancora: con tutti i loro sogni dipinti negli occhi, come il capitano Scott.

Ogni premio mi porta una gioia, ma devo citarne uno in particolare. Quello al Comitato dei pendolari di Busto: un modello di lotta civile, è grazie a loro, cortesi e costanti che la città ha riavuto i treni indebitamente tolti. Persone che hanno lavorato per gli altri, che sanno cosa sia il bene comune, senza mettersi in vetrina.

E poi visto che parlo di giovani, una giovanissima.

Si chiama Olga Fiorini. Non citiamo la sua età, anche perché non ne ha. Ha solo progetti e le brillano gli occhi quando rivolge un appassionato discorso davanti al sindaco Emanuele Antonelli. Per uscire dalla crisi, mica cita strategie manageriali. Io mi aggrappo a due parole cardine: insieme e amore. La ripete tre volte, quest'ultima. 

Grazie ai giovani, di ogni età.


d

venerdì 5 agosto 2016

Notte e c'è solo Pelé

Non importa, o' Rey, se non accenderai tu la fiamma.

Tu lo stai facendo da anni innumerevoli, e ciascuno prezioso a modo suo. Tu l'hai già fatto, per sempre.

Sono pronta ad accogliere le mille e una notte delle Olimpiadi. Ma le leggende, rare e sincere, mi riportano a te.

Ti voglio bene e ti sono grata.

Notte e c'è solo Pelé.