Dopo aver discusso con il selfservice, ho deciso di interpretarlo come un segno. Torno dal mio benzinaio: quello che è sempre aperto, nei momenti di crisi piccina. E magari anche grande.
Non lo vedo da tre mesi. Spesso c'è una signora gentile, di quelle che ti rende possibile confidare in una giornata sorridente. Apro già il serbatoio e ci guardiamo: di che cosa parleremo dopo queste settimane senza tempo.
Una brezza frizzante mi tira la giacca e le dico: «Certo che questo vento fa piacere, in giornate così calde». Lei risponde e io mi accorgo che da molto tempo non parlavo del tempo! Meteo, sì, ma come suona bene così: una corda che si spezza, liberando una nuova armonia.
La gioia quieta, di parlare del tempo. L'ordinario, come se l'emergenza potesse scollarsi da noi.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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giovedì 28 maggio 2020
martedì 30 aprile 2019
Stare nella gioia (il bello di un'intervista)
Intervisti un saggio che sa porsi domande, molto prima che tu ci provi.
Quando ti chiede di fronte a una tua battuta quanti anni tu abbia, si rende conto che sfiori l'età di sua figlia. E ti rivolge un saluto che non dimenticherai.
- stai nella gioia.
È per lei, per te, il mondo intero. Ti ha detto dove sarà tra poche ore, vicino al Papa e a una speranza.
Tu, dentro questa giornata, hai ficcato un sacco di impegni e progetti.
Ma ti addormenti con il sorriso sulle labbra, perché ripensi a quel saluto.
Stai nella gioia
lunedì 29 ottobre 2018
Notte e il tempo è un'onda
L'immagine di un negozio invaso dal mare si posa davanti ai miei occhi, poi accanto all'altra, scattata da me settimana scorsa: quella della spiaggia immersa più nel sole che nell'acqua.
Sembra passato un secolo, non una manciata di giorni, specchio di quei grani di sabbia ancora annoiati d'estate.
E penso che il tempo è un'onda, come la vita, come una gioia o una paura. E non importa se tu sappia nuotare o no, perché tutto ciò che puoi fare è seguirlo: peggio, cercare di correre avanti.
Notte e il tempo è un'onda.
Sembra passato un secolo, non una manciata di giorni, specchio di quei grani di sabbia ancora annoiati d'estate.
E penso che il tempo è un'onda, come la vita, come una gioia o una paura. E non importa se tu sappia nuotare o no, perché tutto ciò che puoi fare è seguirlo: peggio, cercare di correre avanti.
Notte e il tempo è un'onda.
giovedì 29 settembre 2016
Solo Anna
Solo Anna sa far parlare tutti, perché sa voler bene. E riesce a fare una cronaca semiseria di quel male che ho incontrato, ma non ho imparato mai a pronunciare.
Il suo racconto su "Gioia", sogno davvero che diventi un libro. Per aiutare le donne che stanno lottando contro il tumore. Ma anche perché se lo merita.
Non posso aggiungere una parola a queste pagine intense. Faccio fatica a parlare anche di Anna. Perché lei è una Gemellina refrattaria a smancerie e invece ora sento soltanto che le voglio bene.
Perché è la prima persona che mi ha stupita a Como, con quella sua capacità di mettersi in sintonia con le persone. Perché è una roccia catapultata in un fiore esile. E perché è Anna. Solo Anna, senza ruoli indossati a forza, ma la spontaneità che sgorga anche in queste parole pubblicate sulla rivista.
Spontaneo, non è facile. E' solo vero. Come Anna Savini che non sa fingere, mai.
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lunedì 22 agosto 2016
Immaturità gioiosa (yes master Dee Snider)
L'immaturità gioiosa dev'essere questa. Che obbedisci all'invito perentorio di uno dei tuoi alfieri rock di diffondere un articolo su di lui a fianco di un bimbo difficoltà.
E di rispondergli pure: yes master. Non tralasciando le benedizioni, che si merita, da quando, ragazzina, ti aiutava a ribellarti. E anche un po' ora.
L'immaturità è sorridere ancora più felice, quando a lui piace il tuo post.
Immaturità gioiosa, vorrei tenerti più stretta a me.
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sabato 9 aprile 2016
Gioia senza parole
Nella strada pigramente semivuota, fuori dal laboratorio di analisi sosta un uomo dai baffi gentili. Un'attesa composta, che si sfalda solo quando esce la compagna. Lo sguardo di lui corre al foglio che lei stringe tra le mani: un pezzo di carta, uno specchio di vita, che ora la signora sventola con un sorriso, un gesto di vittoria, prima dell'abbraccio.
Lei ce l'ha fatta. Non occorre gridarlo.
La gioia è senza parole e attraversa anche me.
Lei ce l'ha fatta. Non occorre gridarlo.
La gioia è senza parole e attraversa anche me.
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