Un amico, artista dei colori dell'anima, mi rimprovera dolcemente: sì, però Marilena, Alice Cooper. Io come posso spiegargli che anche lui è un artista dei colori dell'anima?
Non posso. Non devo.
Allora metto su questa canzone e mi incammino, sapendo che la strada è ancora lunga, la strada si può interrompere in qualsiasi momento. Sembra una contraddizione, invece procedono insieme. Nel silenzio che parla, nelle lacrime, nelle ombre che si muovono nel nostro sonno.
C'è sempre qualcuno che è toccato per l'intera esistenza e non sanno chiamarlo se non scemo.
Come se non sapesse di essere il più saggio… condannato a camminare ancora.
Per favore, amico mio, non sprecare energie con me, perché dobbiamo ancora camminare molto.
Notte and long way to go (Alice Cooper)
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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venerdì 13 aprile 2018
domenica 20 agosto 2017
Notte e la strada tutta nostra
Di ritorno sull'asfalto, ci concediamo una scommessa: cammineremo lungo la strada che complici mese e orario è vuota, il più a lungo possibile.
Non riusciamo a percorrerla tutta, ma per un lungo tratto sì. Senza sentirci padroni di nulla, solo un po' più liberi di guardare il mondo, anche tra l'asfalto.
Ci mettiamo da parte, quando arrivano le lamiere urlanti. Ma intanto la nostra allegria, parla più forte senza fare rumore.
Notte e la strada tutta nostra (come la libertà).
venerdì 11 novembre 2016
La sfiducia umana e il test del semaforo a chiamata
Il semaforo a chiamata è uno dei luoghi dove si misura in maniera inesorabile e drammatica la fiducia negli altri. Non scomodo gli automobilisti, che neanche davanti al rosso inchiodano.
Mi riferisco piuttosto a noi pedoni. Arrivo, è rosso, pigio il pulsante ma il verde tarda un po'. Puntualmente, chi arriva pochi secondi dopo di me, guarda il rosso, quindi la sottoscritta e poi con fare guardingo schiaccia ancora il pulsante.
Leggi una serie di pensieri, occultati maldestramente.
- Questa scema non sa che bisogna pigiare il pulsante.
- Questa scema non sa pigiare bene il pulsante.
- Il pulsante si ribella a questa scema.
Insomma, mando giù fino alla prossima fermata. Quando io torno e davanti a un semaforo a chiamata con pedone fermo al rosso, mi sento nervosa perché vorrei tanto, ma tanto pigiare il pulsante. Perché mi sembra distratto, l'essere in procinto di attraversare con me, poi forse ha schiacciato male e magari lo stesso pulsante l'ha squadrato e si è preso beffa di lui.
Non gli ho dato dello scemo. Ma solo perché mi scottava ancora lo sguardo che mi appiccicava il giudizio poco prima.
Intanto è verde: alla sfiducia umana.
Mi riferisco piuttosto a noi pedoni. Arrivo, è rosso, pigio il pulsante ma il verde tarda un po'. Puntualmente, chi arriva pochi secondi dopo di me, guarda il rosso, quindi la sottoscritta e poi con fare guardingo schiaccia ancora il pulsante.
Leggi una serie di pensieri, occultati maldestramente.
- Questa scema non sa che bisogna pigiare il pulsante.
- Questa scema non sa pigiare bene il pulsante.
- Il pulsante si ribella a questa scema.
Insomma, mando giù fino alla prossima fermata. Quando io torno e davanti a un semaforo a chiamata con pedone fermo al rosso, mi sento nervosa perché vorrei tanto, ma tanto pigiare il pulsante. Perché mi sembra distratto, l'essere in procinto di attraversare con me, poi forse ha schiacciato male e magari lo stesso pulsante l'ha squadrato e si è preso beffa di lui.
Non gli ho dato dello scemo. Ma solo perché mi scottava ancora lo sguardo che mi appiccicava il giudizio poco prima.
Intanto è verde: alla sfiducia umana.
martedì 18 ottobre 2016
La signora Nanda e l'arte dell'attraversamento
Finché un giorno la signora Nanda mi redarguisce sulle strisce pedonali.
- tu non sai attraversare.
- come no, è che se non si fermano...
Il rimprovero prosegue: ma tu resti lì ad aspettare, invece via decisa. È un tuo diritto. E loro devono fermarsi.
Con il suo piglio, in effetti, le macchine si fermano oserei dire magicamente. Ma signora, le dico mentre approfitto del passaggio, non tutti fanno così.
- sì, ma tu sei dalla parte della ragione.
Sulla strada, mantengo sempre qualche riserva, perché se proprio devo aver ragione, preferisco da viva.
Ma mi sa che la Nanda mi sta dicendo altri. Quasi quasi continuo a camminare con lei.
martedì 28 ottobre 2014
Notte e c'è quella vecchia strada (così nuova)
Quando ti stai perdendo, si affaccia una strada vecchia e consumata. E quando la riconosci, sai che non ti smarrirai sul serio.
Di più. Sai persino che, a modo suo, è dannatamente nuova, perché sa sorprenderti, perché ti conduce al tuo futuro.
Notte e c'è quella vecchia strada (così nuova). Che ti porta a casa.
Di più. Sai persino che, a modo suo, è dannatamente nuova, perché sa sorprenderti, perché ti conduce al tuo futuro.
Notte e c'è quella vecchia strada (così nuova). Che ti porta a casa.
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