In un posto non troppo romantico, ho scoperto le prime tracce di primavera. Ho fatto persino una scoperta più strabiliante: che la primavera non se ne va mai.
Quante volte sono passata vicino a questa siepe, piazzata per caso davanti a un edificio postmoderno, e sentivo cantare un gruppo di uccellini rock e cocciuti. A qualsiasi ora, qualsiasi condizione meteo. Anche quando ero quasi sicura che fosse inverno.
Adesso la sfioro e sento il cinguettio, ma così è vincere facile.
Io sono certa che in quella siepe è sempre primavera. O forse è in un angolo del mio cuore.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
Visualizzazione post con etichetta uccelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uccelli. Mostra tutti i post
mercoledì 4 aprile 2018
giovedì 25 agosto 2016
Il canto delle ali
In quel lenzuolo di blu, ti posso solo ammirare con gli occhi. Ma ieri due tuoi compagni sono passati vicino e l'ho sentito.
Un rumore vigoroso, eppure capace di ispirare tenerezza: non sai se siano le ali ad accarezzare l'aria, o viceversa, o entrambe le cose.
giovedì 18 agosto 2016
Notte e rompiamo le righe
Arriva quell'ora magica, quella che fa da spartiacque con la sera, senza seminare troppi indizi.
La accompagna la danza frenetica degli uccellini, che poi si ricompongono sui fili della luce. Dieci, venti, diverse decine ormai. Immobili, eppure basta che un altro compare si avvicini troppo e la creatura sfiorata si rimette in volo.
Infine, eccoli tutti impettiti o sognanti che fissano un loro orizzonte da quei fili tracciati dagli umani. Un piccolo esercito che non ha vane fierezze, né vuole insegnare cosa fare. Passa un aereo e pare andare (più) lontano, ma chissà se è così. E se i passeggeri bloccati in una scatola di metallo sono più liberi.
Restano quelle minuscole sculture sospese nell'aria. Non si può immaginare da dove giunga l'ordine, ma c'è. Quando si levano dai fili, lo fanno tutti, nessuno escluso.
Rompete le righe.
O forse il grido è ancora più magico: rompiamo le righe.
Noi. Ora. Insieme.
Notte e rompiamo le righe.
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/chi-ha-bisogno-di-willy-ebook.html
La accompagna la danza frenetica degli uccellini, che poi si ricompongono sui fili della luce. Dieci, venti, diverse decine ormai. Immobili, eppure basta che un altro compare si avvicini troppo e la creatura sfiorata si rimette in volo.
Infine, eccoli tutti impettiti o sognanti che fissano un loro orizzonte da quei fili tracciati dagli umani. Un piccolo esercito che non ha vane fierezze, né vuole insegnare cosa fare. Passa un aereo e pare andare (più) lontano, ma chissà se è così. E se i passeggeri bloccati in una scatola di metallo sono più liberi.
Restano quelle minuscole sculture sospese nell'aria. Non si può immaginare da dove giunga l'ordine, ma c'è. Quando si levano dai fili, lo fanno tutti, nessuno escluso.
Rompete le righe.
O forse il grido è ancora più magico: rompiamo le righe.
Noi. Ora. Insieme.
Notte e rompiamo le righe.
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/chi-ha-bisogno-di-willy-ebook.html
Iscriviti a:
Post (Atom)
