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mercoledì 28 dicembre 2016

Never end your rock days, Lemmy

Tutto iniziò l'anno scorso. The beginning on this day last year.

Eppure era cominciato ancora prima, lo so bene. Musica e silenzio, vita e morte, incontri e addii. L'anno scorso se ne andava Lemmy e dava il calcio di inizio a quello che abbiamo poi definito dodici mesi di scomparse pesanti per la nostra esistenza e le sue colonne sonore.

Lemmy è corso avanti qualche giorno prima, come a preparare meglio le cose. A prendersi il suo tempo. Il suo funerale, in diretta online, l'unico a cui abbia saputo ridere. Perché Lemmy era così, più forte della sua musica. Non un modello di vita, eppure più sano di tanti altri imbellettati ed eleganti di vuoto.

Quando Lemmy se ne andò proprio un anno fa, ho temuto che i giorni del rock fossero finiti, come quelli da ballo decretati da Jim Morrison.

E' successo proprio così, ma allo stesso modo ho scoperto una bizzarra magia: che non finiscono mai.

Never end your rock days, Lemmy.

lunedì 11 gennaio 2016

Notte e solo la nebbia poteva pensarci

Percossa dalla pioggia, in attesa della neve, non riesco a non farmi cogliere di sorpresa.

Sei tornata, nebbia. Sono persa, in qualche modo. Immersa in una coda incerta, tra musica che gracchia oltre la grazia.

Come si fa a non perdersi, quando troppe voci sono diventate eterne. Eterne, non perdute. Ma noi siamo così limitati, per ora, che ci sembra non ci possano più realmente appartenere.

Niente scorre, tra la nebbia, ma siamo fermi in una perenne attesa.

Bisogna fermarsi, per assaggiare questa confusa eternità.

Notte e solo la nebbia poteva pensarci.

lunedì 4 gennaio 2016

Se Lemmy fracassa la radio

Accendo la radio rock e sputa fuori un fiumiciattolo discotecaro che mi fa inorridire. Il primo pensiero, per la precisione: se la sente Lemmy, prende a pugni la radio e la fracassa.

E spunta un sorriso, non tanto per l'immagine. Ma perché sento che Lemmy c'è ancora.

martedì 29 dicembre 2015

Notte e la vita non è sicura, Lemmy

Chissà se l'hai detto veramente. Chi si fida dei giornalisti.

Ma, Lemmy, stanotte mi porto questo nel cuore: la vita non è sicura. Per un tubazzo di niente. Guardi il tuo videogioco preferito e ti annunciano che sei al capolinea. Hai appena applaudito la tua squadra e già la devi osservare dall'alto di un cielo senza nebbia.

La nebbia, resta dentro di noi.

La vita, non è sicura.

Eppure, per qualche strana dannazione, vivere è tutto ciò che ci rimane, attraversare intensamente ogni istante, mentre camminiamo verso incerte mete. Chi le chiama "la fine", chi "l'inizio".

Notte e la vita non è sicura, Lemmy.

lunedì 28 dicembre 2015

Lemmy, e noi suoneremo più forte (play loud)

Che cosa si fa quando un amico "forte e nobile", come ti hanno chiamato i tuoi Motorhead, se ne va e sembra lasciarci in silenzio?

Si suona più forte, come avresti fatto tu.

Come da qualche parte stai facendo.

Play loud in peace, Lemmy.