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martedì 24 maggio 2022

Quando aspetto la tempesta


Quando aspetto la tempesta, mi siedo a osservare il muto rincorrersi di colori: barriere di luce si oppongono all'incedere del grigio impallidito, si restringono, prendono coraggio, lo mettono in fuga o soccombono.

Una battaglia, l'unica, che mi sembra bellissima, forse perché dentro ha la saggezza della storia scolpita dalla natura. I tetti, accarezzati dalla pioggia, brillano e io posso quasi pensare che la tempesta sia passata, lasciandomi indenne.

Ma niente lo fa. Quando aspetto la tempesta, lo so già: allora mi siedo a osservare il muto rincorrersi di colori.


martedì 5 settembre 2017

A cosa servono le anticipazioni

Risalgo alla preistoria, ovvero ai tempi in cui mi rifiutai di ascoltare ciò che veniva dalla fonte autorevole, e unica, di Cossiga sulle sorti di Beautiful.

Adesso sono ricca di fonti, perché ho le anticipazioni. Da eremita della tv, seguo scarsamente queste profezie sulla soap: qualche volta, giusto per sentirmi giovane con il mantra "Ridge e Brooke" (accidenti a quest'ultima).

Ma cado vittima delle anticipazioni di "Tempesta d'amore". Che guardo anche meno, più che altro per il potere terapeutico.  D'estate, quando l'afa mi stordiva, già intravedere le sue salde e innevate montagne mi offriva sollievo. Poi qui sono tutti carini. Si innamorano, si cornificano, si ammazzano pure, ma se c'è da darsi del lei da una vita, si va avanti imperterriti.

- Lo sa che lei è un grandissimo cretino?

Vuoi mettere come suoni meglio, più garbato e dunque più convincente in questa rissosa epoca. Così guardo e scopro che l'amore congelato per mesi - anche se mi creava qualche turbamento nella sigla, vedere che per amarsi bisogna tirarsi i cuscini invece di baciarsi un po' più spesso - rischia di rimanere congelato davvero, per una tempesta di neve.

Solo che congelato è anche l'andamento della puntata, che si smuove meno del ghiaccio sulla baita. E nessuno arriva a salvarli; ah sì, qualcuno si sta svegliando. Mio Dio, sono così pallidi, ce la faranno poi?

Certo che ce la faranno, Marilena, ti ricordi le an-ti-ci-pa-zioni?

E se invece fossero una bufala? No, almeno le anticipazioni no. Ti danno inoppugnabile certezza. Anche di non gustarti la rivelazione del finale, di perderti quella trepidazione fino all'istante conclusivo, a essere fiscali. Ma come si fa a essere fiscali in mezzo a una "Tempesta d'amore"?

sabato 2 settembre 2017

Tempeste che non butti via

Ci sono tempeste che non butti via, addosso alla pelle delle tue riflessioni. 

Puoi volerti nascondere e tossire, tossire forte. Puoi rivolere la calma dei colori a cui credevi di essere abituato.

Poi, ti scopri diverso e profondo quasi quanto il lago. Gocce di tempesta restano su di te con un'ombra e ti accorgi che è l'ombra di un sorriso.


Non importa a che prezzo, l'infinito non costa nulla. 

Le tempeste che non butti via, sono quelle che ti fanno sentire ciò che sei.

martedì 22 agosto 2017

Ci ritroveremo fuori dalla tempesta

Ci ritroveremo fuori dalla tempesta, come quella che voleva danzare sfacciata su Forio. Come le tante che hanno spazzato via le tentazioni dei sogni.

In un cono di luce, liberi di volare senza sobbalzare in preda alle correnti.

Ci ritroveremo fuori dalla tempesta, e forse riusciremo a osservarla senza paura la prossima volta che si avvicinerà.

giovedì 29 giugno 2017

Notte e le tempeste che non ti spaventano

Vorrei tornare alle tempeste che non ti spaventano, quelle che hanno il luogo sicuro come le canzoni dei Guns. Quelle che non devo affrontare cavalcando l'asfalto con gli Iron Maiden.

Quelle che si abbattono sul traliccio sotto casa e tu sei lì a contemplarle, mentre infiammano i fili. E sotto questo infernale spettacolo, mi sento al riparo da ogni inferno.

Notte e le tempeste che non ti spaventano.

mercoledì 7 giugno 2017

Ciò che resta della tempesta (lezione da piccione)

Sballottata dalla tempesta, tra ghiaccio e onde aggressive, non riesco a trattenermi: invece di pensare fino in fondo alla pelle, mi viene la tentazione di fare la filosofa da strapazzo.

Dovrò pur trovare consolazione e la maturo, quando parcheggio l'auto. Registro che non solo non si è gibollata come temevo: è pure pulitissima.

Credo che io stia in qualche parte di me ancora coccolando questo pensiero, quando esco al termine della commissione. Salgo sull'auto, parcheggiata sotto una pianta riparatrice (mi illudevo) e mi rendo conto degli effetti di un'artiglieria da piccione.

Quel che resta della tempesta, lei fragile quanto noi a dispetto di colori e percosse, non lo so. Ma anche un piccione ricorda che ogni istante riserva l'inatteso.


martedì 2 maggio 2017

Notte e con o senza la tempesta (grido la vita)

Non esulto all'idea di buscarmi un solenne acquazzone addosso, eppure devo sostare e guardare quel cielo sospeso sul bosco verticale e sui palazzi attorno, a Milano. 

Con la tempesta, scopro che non tutto ciò che oscura opprime. A volte esalta, prima di tutto la voglia di vivere. Sì, io che mi sono scoperta troppo a lungo timida di vivere, ora quasi quasi lo grido. E siccome la pioggia urla, io lo farò più forte. E se dovesse tacere, farò comunque un gran casino.

Con la tempesta o senza la tempesta, non fa differenza. 

Notte e con o senza la tempesta (grido la vita)

giovedì 27 aprile 2017

Notte e prima e oltre le tempeste

L'inizio del nostro libro è tuo, metafora di molto altro. Mi piace ritrovare il momento in cui tu ti affacci al mondo, con una bufera tropicale. Adesso piove, ma fa un freddo cane, papà. 

Sempre tempesta, a modo suo, è vero. E ti mette alla prova, ti fa stringere nelle spalle e nel cuore, ti fa sfiorare dalla paura o la fa divampare dentro di te.

Eppure quando ti avventuri sotto la pioggia, senti che non è poi così ostile. Se tu hai voglia di vivere e lottare, come ha saputo fare mio padre.

Io ogni giorno inizio la tua storia, non solo quando ricorre il tuo compleanno. Risento la bufera che tu non potevi ricordare, come se ci fossi in mezzo invece io. Vedo il dolore e poi la gioia della nonna, che si unisce a quello del nonno.

E persino quella piccola certezza che tu scolpisci con poche parole: il negozio del nonno esisteva già. Prima e oltre le tempeste, c'è la vita.

Notte e prima e oltre le tempeste.


martedì 9 agosto 2016

Notte e se sono coraggiosa

La tempesta comincia a sussurrare e io la ascolto con piacere. Coraggiosa, eh? Sotto un tetto, nell'apparentemente più tranquilla città, mi piace vincere facile. Magari in preda a un'illusione.

Ed è bello parlare di coloro che scappano, quando noi siamo seduti.

Di coloro che sbagliano, quando i nostri errori sono invisibili.

Che sarà mai una tempesta, quando non devo affrontare la traversata dei sottopassi. Quasi quasi ci palleggio un po'.


Notte e se sono coraggiosa (è perché mi sento al sicuro)

lunedì 11 luglio 2016

Notte e senza arcobaleno

Non ho incontrato arcobaleni, se non nelle foto degli amici. Ero senza arcobaleno. Forse perché ero troppo impegnata a danzare nella tempesta. A respirare l'aria rabbiosa, che ridà la libertà di pensare. A scorgere le sfumature cupe delle nuvole, che si striavano di luce.

Il buio era dominatore assoluto fuori e io non ho visto arcobaleni. Uno solo, timido e tremante: dentro di me, stampato già sui miei sogni.

Notte e senza arcobaleno.

martedì 24 maggio 2016

Tempesta del mare (un giorno avrò il coraggio)

Un giorno avrò il coraggio di ammirarti. Di incontrarti. Di attraversarti, senza trattenere il fiato.

Tempesta del mare.

domenica 17 aprile 2016

Notte e la tempesta non ti aspetta

Divisa tra la legge di Murphy e una imbarazzante tendenza alla megalomania, oggi mi sono convinta che la tempesta sarebbe esplosa in un momento di incommensurabile distanza tra me e l'auto.

Quando non è accaduto, ero scossa comunque da una contrapposizione di sensazioni: felicità di averla scampata e delusione per aver coltivato la previsione sbagliata.

La realtà è sempre più semplice e la sfioro, ascoltando un brontolio del cielo che non so interpretare.

La tempesta non ti aspetta. L'attesa è una fregatura umana o una sua straripante gioia.

 Si posa dove vuole, quando vuole, ti fissa negli occhi senza vederti nemmeno. Danza e inciampa, ride e si infuria.

Noi, sempre testimoni imperfetti e impotenti. E forse non ci resta che ammirare il cielo prima dell tempesta, stupendo e dissoluto, senza sapere se essa verrà davvero.

Notte e la tempesta non ti aspetta.

sabato 8 agosto 2015

Notte e il bacio della tempesta

Sarà questa la tempesta? Quest'aria che inizia ad avvolgere i nostri boschi?

Non so, per sicurezza ci vuole un bacio. E non ha più importanza se la tempesta esploderà oppure sarà solo un maestoso sberleffo. Intanto, in questa danza ci siamo solo noi.

Notte e il bacio della tempesta.

mercoledì 7 maggio 2014

Quando non ti fidi della tempesta

Quando non ti fidi della tempesta e del fuggi fuggi generale, senti la tua incoscienza che si mischia all'aria pungente. E con apparente rassegnazione aspetti la lavata di capo dalla natura, che ti aveva mostrato sfacciatamente tutti i segni.

Oppure no, hai una sorpresa. La tua audacia viene premiata con un ultimo raggio, un pianto trattenuto che diventa risata. In quel momento ti senti la padrona dell'universo e neanche lo vuoi tenere.

Perché qualcuno ha visto che la tua audacia era amore, non sfida.