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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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lunedì 21 gennaio 2019

Qualcosa di familiare


La stazione è così cupa che quando affianco il treno e vedo nel vagone un volto familiare, mi illumino.

Anche se non ho voglia di parlare, salgo e torno indietro.

Quando arrivo lì, mi blocco: quel viso non mi dice niente e mi siedo in silenzio.

Volevo qualcosa di familiare, in questo oscuro mondo. E il viaggio si trascina avanti. Sono stanca, ma sento il giovane immigrato davanti a me che lavorerà tutti i giorni in ospedale e all'alba rincaserà.

Quando scorgo altro buio invadente appiccicato ai finestrini, mi trovo a chiedere alla mia vicina se quella fermata sia la mia città.

Non lo sa neanche lei, mi confida, in quella tempesta di buio, finché non scorgiamo i tratti che ci mostrano la stazione precedente.

Volevamo solo Qualcosa di familiare. Ci siamo persi e ritrovati. E il Nostro viaggio sembra interrompersi, ma sappiamo che sta solo cambiando forma. Che sta andando avanti sommesso, in cerca di qualcosa di familiare in cui perdercI.

lunedì 20 agosto 2018

Notte e sì che riparto (mamma mia)

Ti sembrava tutto lento, inaccessibilmente fermo, complicato e forse ingestibile.

Poi sento quella fiammata, che mi strappa dalle consapevolezze inutili: c'è da rimettersi in viaggio, nei luoghi e nella mente.

Mamma mia, here I go again. Dai torto agli Abba, a quel loro modo spontaneo di raccontarlo

 Come puoi resistere, perché poi nasconderlo. Non puoi lasciar andare ciò che ti tiene viva.

Notte e sì che riparto (mamma mia)

giovedì 5 luglio 2018

Distanti in carrozza

Le nostre vite in carrozza, sfumate sotto la pioggia. Vicine e tenute a distanza dai pensieri, che ci dividono irrimediabilmente.

Un mezzo sorriso o un sobbalzo ci fanno di tornare insieme. Prima di far riprendere il viaggio nella stessa direzione apparentemente, eppure agli antipodi.

giovedì 26 aprile 2018

Notte e si torna sempre un po' per qualcuno

Un amico è appena partito. Tra poche ore sarà nel tuo Paese preferito, quello che confessavi anche alle infermiere in quel giorno strano, l'ultimo trascorso interamente insieme prima che tu te ne andassi, settantadue ore dopo.

Mi informo su quando arriverà laggiù. E lo so già, prima che mi risponda, che sarà iniziato il 27 aprile il suo soggiorno. Il giorno del tuo compleanno.

Il mio amico è fiero di questa coincidenza, io solo felice. Poche persone mi hanno fatto da padre come lui. Anzi, solo lui e un altro caro amico che abita in un luogo sempre fiorito ai miei occhi. Mi ricordo un pomeriggio in cui dovevo prendere una decisione così delicata: io e lui in un bar provvisorio, i suoi occhi che hanno poi dato voce alla mia persuasione, "Segui il tuo cuore".

Lui arriverà, poserà i piedi su quella terra e penserà a te, papà. Si torna sempre un po' per qualcuno, in una terra, in una sfida, in un sogno. Si torna sempre un po' per qualcuno, anche quando si crede di inseguire un proprio desiderio. E' che questa terra è piccola e si cozza contro troppo spiriti, ma a volte ne abbracci uno buono e resta con te.

Buon compleanno, papà, in una terra da te amatissima, accanto al mio amico, uno dei pochi che mi hanno fatto da padre, dopo che tu te ne sei andato.

Notte e si torna sempre un po' per qualcuno.

giovedì 26 ottobre 2017

Notte e Jim Morrison mi vuole bene

Quando sull'autostrada il tramonto è sfumato, ho bisogno di tirarlo fuori un'ultima volta. Infilata nella notte e nella coda inaspettata, le luci delle auto che sorridono alle prime note.

Non mi esaltava, un tempo, "L.A. Woman": ero più incline ai primissimi Doors. Da qualche tempo, viaggiare è diventato più sopportabile grazie a questa canzone. Accelero, freno, danzo, sento le colline sono incendiate ma d'amore, non di follia come ora. E prima di essere travolta da Mr. Mojo Risin', mi aggrappo a quella frase che forse molti di noi una volta nella vita vorrebbero riuscire a dire: se ti dicono che non ti ho mai amato, sappi che sono bugiardi.

Come un addio, come un pegno per restare. Mi commuovo e ripenso alle deviazioni in ogni viaggio parigino, per andare a salutare Jim. Anche se lui non è lì, anche se lui sa rinascere e far rinascere a ogni canzone.

Ci stiamo alzando, dalla nebbia delle bugie, ora che la coda si è sciolta e si rimettono tutti in viaggio. Stasera sono bimba abbastanza da dirmi: il mio vecchio amico Jim Morrison mi vuole bene e nessuno può dirmi il contrario.

Got to keep on risin' 

Notte e Jim Morrison mi vuole bene.

domenica 8 ottobre 2017

Notte e le povere cose in viaggio

E' da ventiquattr'ore che cerco di soffocare una scena, dentro di me. Un clochard che sale sul treno, per trovare un rifugio. A una persona racconta di essere stato cacciato da una stazione; insieme parlano di un'altra donna senza un tetto, che era solita sdraiarsi su un panca: adesso chissà dove sarà.

Lui vaga nella carrozza alla ricerca di una presa che funzioni, per caricare il suo telefonino. Quando scendo, lo sguardo mio si posa sulle borse, dove raccoglie le sue povere cose. Povere davvero, come lui, come noi che gli passiamo accanto e non sappiamo cosa fare, forse nemmeno vogliamo.

Noi che siamo in viaggio con le nostre povere cose nella vita e chissà come facciamo a sentirci ricchi.

Notte e le povere cose in viaggio.

domenica 10 settembre 2017

Dove finisce un viaggio

Dove finisce un viaggio e dove inizia, al limite di un pensiero.

Quando ti imbatti nel capolinea, ti trovi anche a ripartire. E in questo girovagare in te stesso ti senti senza confini invalicabili.

martedì 21 febbraio 2017

Notte e anche senza crederci

Sarà colpa di questa strada così sfacciatamente nitida, dopo aver sottomesso ogni sguardo alla nebbia, ma mi sono smarrita ancora. Il tempo di un battito di ciglia, non ci sta dentro uno sbadiglio, e mi sono trovata da un'altra parte.

E se riprendo la direzione tracciata, la meta è tutt'altro che scontata. Splendono delle stelle in cui è persino difficile credere, tanto sembrano lontano.

Ma anche senza crederci, forse proprio perché non ci credo, in viaggio già mi ritrovo.

Notte e anche senza crederci.

venerdì 23 gennaio 2015

Notte e viaggiare sempre

Le stelle, le abbiamo. Il coraggio, pure. La possibilità di sentirsi a casa da qualche parte, scarsina. Il brivido di trepidazione a ogni bivio, forte e chiaro.

Con tutto ciò e molto altro, senza ingombri che frenano, già il cammino è avviato. Sul volto, il freddo della notte si addolcisce e le stelle forse sono pensieri.

Notte viaggiando sempre.