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domenica 4 febbraio 2024

In un angolo del momento perfetto


 Ondeggio tra la nebbia e il cielo, accarezzati da uguale morbidezza. La rocca sta sonnecchiando, forse per confondere i nemici. 

Il mio lago è di una bellezza cui non mi so abituare, ancora più stregato quando non lo grida.

Poi entra quell'essere che invidio nella sua rigorosa libertà: si prende la scena, con corpo e ali nitidi più dei miei pensieri. Resta fissato sull'immaginaria pellicola, tanto che con il dito sfioro come a cancellare una sbavatura che non c'è.

È il momento perfetto, quello in cui tutto si fissa a memoria dell'eternità. Io, mi trovo in un angolo di questo quadro: quello più invisibile, come se io non esistessi se non per un istante, e distrattamente.

In un angolo del momento perfetto, come te cerco di non farmi notare prima di volare via.

sabato 22 dicembre 2018

Nascondendoti ti riveli

Volevo catturarti mentre arrossivi o ti vestivi della nebbia argentata. 

Ma ecco che scivoli nel mio obiettivo mentre ti nascondi. Il mio lago che sa essere arrendevole, mai sfacciato.

Dall'alto della collina garbatamente innevata, io non resisto alla tua verità. Sei il lago Maggiore mio di sempre, quello che sembra danzare nella foschia di inverno, per poi riposarsi d'estate quando tutto attorno si muove.

Nascondendoti ti riveli. Ora tra le siepi ghiacciate, poi tra i germogli sfacciati.

Sei il mio lago, quello che mi assomiglia più di tutti.

Nascondendoti ti riveli. E sbocci tra germogli di ghiaccio.

martedì 14 agosto 2018

Chiamarsi

Due coste, che si chiamano. Un mondo, che non vuole dividersi.

Il lago che partecipa, e ciascuno sguardo può decidere se avvicini o unisca.

Chiamarsi. Le voci risuonano nella vita, anche quando si dissimulano nella brezza.

E quelle coste, abbracciate e divise, mi raccontano di questa nostra ostinatamente tenera ricerca.

martedì 17 aprile 2018

Essere all'altezza (come un'azalea)

Sul lago Maggiore l'azalea ha già osato guardare avanti. Sulla mia collina, è mezza addormentata.

Questione di altezza, di brividi e di risate notturne: quelle di un inverno che non se ne vuole veramente andare. 

Io sul lago aspiro un profumo che non si concede e ammiro le foglie lucenti quasi più di quei colori tenui che si stanno facendo avanti. 

Penso a quante volte bisogna essere all'altezza. E a quante altre si possa dire: no, io fiorisco quando voglio io, quando è il mio tempo. 


domenica 15 aprile 2018

La bellezza che riflette

Attraversando i corridoi, ondeggio tra la bellezza del lago Maggiore e dell'arte. Finché colgo uno scorcio che le abbraccia entrambe. Riflessi del paesaggio nello specchio, con l'aria pensosa di una statua.

Mi fa balenare l'immagine della bellezza che riflette e induce a fermarsi. A condividere con lei un'estasi o una malinconia, a emozionarsi e a ripartire con gratitudine.

sabato 3 febbraio 2018

Un fiore di luce

Un fiore di luce, sull'albero spoglio solo in apparenza. I rami attorno dolcemente arresi a tanta bellezza, il lago Maggiore si lascia andare.

Il cielo si divide in mille esclamazioni di sorpresa: ciascuna è una sfumatura.

Un fiore di luce che sembra fissare proprio me, creatura luminosa anche solo di riflesso.

venerdì 2 febbraio 2018

Chi si confonde

Ti confondi tu, nello schermo azzurro della vita e dei ricordi. Mi confondo io che non trovo la strada per riabbracciarti.

Comunque vada, tu sarai il mio lago. Quello che sa darmi il buongiorno e di notte non si rannicchia sotto le coperte, ma getta indietro le lenzuola del buio.

Chi si confonde, è chi ama. come te e me. 

domenica 21 gennaio 2018

Notte e pensarti ancora lì

Ogni tanto ti penso come il mio lago d'inverno. Lì, addormentato, accudito da una nebbia che si fortifica in nuvole. Così abbandonato, dopo aver combattuto tanto, da dormire con  uno dei tuoi straordinari sorrisi.

Chiudere gli occhi e pensarti ancora lì. Con un sogno che si concede, senza dolori. Aspettando una nuova primavera, con me.

Notte e pensarti ancora lì. 

martedì 2 gennaio 2018

E se avessi paura

Un velo fitto di neve che copre il sonno di tante creature, sveglia me.

Socchiudo gli occhi al sole, al cospetto del mio lago, e mi racconto una favola, così vera.

E se avessi paura, dell'inverno e del tempo, del sortilegio della realtà, di un blu dolcemente straziante, dei rami infreddoliti.

Se avessi paura, qualcosa mi inventerei, ancora.

martedì 14 novembre 2017

Il mio quadro

Il mio quadro spesso è coperto dalla cortina della realtà o da qualcosa che si spaccia per tale. Eppure io riesco a individuarne i colori, per testardaggine o per caso.

Anche quando sono distante anni luce, ne sento le sfumature sulla pelle. Potrei essere ancora piccina oppure così incredibilmente consapevole: probabilmente, entrambe le cose.

Il mio quadro cammina più veloce di me, mi precede, mi aspetta. E quando il mio sguardo si rattrista, gli si offre generoso. Il cielo e il lago abbracciati, inteneriti dalla razza umana. Nel mio quadro.

lunedì 6 novembre 2017

Notte e posati tu

Facciamo un affare, luna. Anche quando sei distante tu, oppure lo sono io; quando mi manca terribilmente il mio lago. Quando nessuno di noi tre riesce a incontrarsi e qualcuno deve fare il primo passo.

Posati tu, sulla sua acqua silenziosa.

Sulla mia ricerca, che non è malinconia.

Su quei riflessi di sogni che a me o a lui apparterranno.

Posati, luna, o veglia almeno da lontano.

Notte e posati tu.

mercoledì 25 ottobre 2017

Il tuo vestito d'autunno

Il tuo vestito d'autunno: afferrato, indossato, lasciato scompigliare dal vento e dalle promesse. Le acque che si confidano segreti e rabbrividiscono, quasi quanto il cielo.

Questo è il lago che mi parla, da quando ero bambina. E le sue voci arrivano da lontano, per saggezza o timidezza, che poi forse sono la stessa cosa.

Il tuo vestito d'autunno, un po' arruffato, ma trasmette uno strano senso di calore, mentre la stagione corre avanti senza aspettarci.

martedì 12 settembre 2017

In fila amorevole

Al cospetto  di un acquerello di nome lago, le barche si posano in fila amorevole; anche loro, come gli uccellini sul filo. Mi fermo anch'io, perché vogliono finire con i miei pensieri in questa tela.

Ancor più con i miei istanti di vita, in fila amorevole come le barche del mio lago. Non costretti a fermarsi, ma desiderosi di sostare, insieme.

domenica 27 agosto 2017

Notte e ho appena cominciato l'estate

E' ancora estate. Quando finalmente riesco ad agguantare la crostata di ciliegie, sorrido come se anzi fosse appena iniziata.

Il lago sbuffa di caldo e alla Marietta passiamo a consolarci così: non importa quanta estate ci porti via il tempo, si può ancora gustare piano piano.

Le ciliegie che si fondono nella torta, mi fanno sempre sfiorare dalla voglia di sedermi e guardare Twin Peaks.

Invece sono qui, davanti al lago che scorre sbuffando e penso che l'estate si gusta piano piano. Forse, l'ho appena cominciata.

Notte e l'ho appena cominciata

mercoledì 23 agosto 2017

Posarsi su una siepe morbida

Posarsi su una siepe morbida, per offrirsi agli sguardi senza eccedere.

Il lago conficcato in fondo al cuore, come un desiderio che sta ancora trovando la propria strada. Lo contemplo, con una carezza a quei fiori a cui mio padre offriva tante premure.

Posarsi sui ricordi e sorridere, è la tua magia.

mercoledì 16 agosto 2017

Timido il mio scorcio

Timido è il mio scorcio di lago, quando il giorno inizia o sfuma.

Abbraccia tutto senza farsi troppo notare, ma non frettolosamente. 

Così io mi bagno del suo pudore e so dimenticare la sfacciataggine tutt'intorno.

lunedì 14 agosto 2017

Notte e un sorriso del lago

Il lago non si è ancora addormentato, sognando un altro brindisi. Non c'è niente da dire, in una sera che non conosce chiasso, se non il battito furioso del cuore.

Tutto scorre, molto si trasforma, qualcosa rimane sul fondo dell'anima e si lascia cullare. In una terra martoriata, l'acqua ancora non si fa imprigionare in cattivi pensieri.

Un sorriso del lago, l'ultimo prima di assopirsi per risvegliarsi ai rintocchi della festa. 

Notte e un sorriso del lago.

mercoledì 28 giugno 2017

Blu verticale

Blu verticale, io che non so da dove partire per sognare a occhi aperti.

Il tuo sorridere timido da lago, la sfrontatezza del cielo che gioca con le nuvole: tanto alla fine vi specchiate insieme, senza confondermi le idee. Un blu verticale, che mi spinge a volare come il grido delle poiane. Per posarmi sulla vita con desiderio, ma senza avidità.

sabato 27 maggio 2017

Felicità (piccola quel che basta)

Quando sono avvolta dal tuo mormorio blu e dal grido verde tutto attorno, riesco a impastare una definizione di felicità che non mi stia troppo stretta.

E' essere abbastanza piccoli, da amare la tua grandezza e quella dell'altro azzurro che con te gioca. Da dover chinare il capo per vedere meglio una minuscola creatura, appollaiata sotto il tetto. E da sentire che nulla dipende da me, eppure io a molto appartengo.

Felicità, per me è essere piccola quel che basta per poter amare, ancora.

lunedì 22 maggio 2017

Il lago graffiato dall'estate

Quei graffi sulla lastra blu gridano già d'estate e io mi fermo stupita a guardarmi attorno. E' proprio così, non è solo il lago a essere corso avanti. Il rododendro ha già smesso gli abiti fioriti e si lucida le foglie per consolarsi. Il castagno è esploso in boato di verde brillante e non mi stupirei se vedessi spuntare i petali di un'ortensia: ma loro, sagge, si trattengono ancora.

A questo punto, butto via i pensieri ed essi si mettono a pattinare sul lago, come impazziti. Saranno altri segni di vita sul suo manto, prima di lasciarlo cadere e abbandonarsi al cospetto dell'estate come vorrei fare anch'io.