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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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mercoledì 2 ottobre 2019

Preferisco credere agli angeli

Sono miope, ma vedo anch’io questo torrente di fango e veleni. Anche l’olfatto mi offrirebbe un indizio.

Ma preferisco credere agli angeli. Mica perché sono illusa, o apertamente scema. È che quando scorgi un angelo, c’è un rivolo di luce che sgorga. Fine ed esile, all’inizio, poi però come scorre.

La notte si illumina non di botto, ma come se la luna volesse accarezzarci ancora.

Preferisco credere agli angeli. Il buio, non mi appartiene.

giovedì 15 marzo 2018

Notte e troppi angeli

Troppi angeli scendono da queste parti e troppo velocemente vanno via. A dire il vero, a volte restano anche a lungo, ma senza farsi troppo notare. Così, quando sentiamo il loro battito d'ali, sono già così lontani.

Troppi angeli in questa terra, troppo scarna e affamata.

Troppi dolori inferti per caso. E troppi sguardi che si perdono lassù a cercare loro o a scappare da questa tetra eternità.

notte e troppi angeli.

venerdì 27 ottobre 2017

Notte e quando passano gli angeli

Un solo tipo di sapienza vorrei, almeno stasera. Capire quando passano gli angeli.

Se sono quel fruscio che sento a pochi passi dal cuore. Volti così legati alla mia vita, da non poterli vedere volare via.

Volti che ho visto soltanto in fotografia, ma più nitidamente nel cuore degli altri: perché dovrebbero volare via?

Tutti così vicini, da non poterli sentire. Ma chiamarli, ancora.

Notte e quando passano gli angeli.

domenica 1 ottobre 2017

Notte e qualche angelo sguscia fuori

Ogni tanto, quando meno te lo aspetti, può arrivare qualche angelo. Può scappare fuori da una vecchia foto annebbiata, una foto ritrovata da una manciata di anni che per te però sono stati anni senza lunghissimi.

E in quell'immagine ride, e tu ancora di più. E ti chiedi chi abbia iniziato per primo, anche se non importa affatto.

Perché interessa solo che qualche angelo sgusci fuori da un mondo che non puoi sfiorare, arrivi e ti faccia ridere, ridere tanto, come allora.

Notte e qualche angelo sguscia fuori

giovedì 14 settembre 2017

Angeli fuori dal guscio

Ci sono angeli che volano fuori dal guscio. Un colpo d'ali, senza fare troppo rumore, e stanno già volando lontano.

Erano stati una vita nel guscio che a tanti sembrava racchiudere il dolore; invece, c'era un cuore grande dentro, un motore silenzioso e gioioso.

Già un cuore d'angelo, ora volato via dal guscio.

sabato 30 luglio 2016

Dicono che gli angeli si siano nascosti

C'è chi dice che gli angeli si siano nascosti, per farci poi una sorpresa, se va bene.

Ma forse l'hanno fatto, perché possiamo vederli.

sabato 12 marzo 2016

Sai dove va la musica (come gli angeli)

La stavi ancora ascoltando e si rimette in cammino. La rimproveri: non puoi lasciarmi, sei appena arrivata. Oppure, peggio ancora: sei con me da sempre, mica puoi allontanarti adesso, non ce la farei.

Lei danza su un basso, sprigiona la follia sana da una tastiera, si nutre di una voce, si aggrappa a una chitarra.

Ma se ne va.

La musica forse è come gli angeli. Quando va, non si sa mai con certezza dove sia diretta o almeno non lo vediamo. Eppure resta con te.

lunedì 28 settembre 2015

Battiti d'ali

Non li senti più o non li senti ancora. Battiti d'ali, che scivolano oltre il muro ostinato. Una canzone più forte di tutto, anche dell'Amore.

Ti sto proteggendo, che tu lo voglia o no. Sempre un passo avanti o un passo indietro, a meno che io non colga in te il bisogno acuto di un abbraccio.

E allora battiti d'ali, per riportarti un dubbio buono o un sorriso.

Buona festa degli arcangeli.

martedì 1 settembre 2015

I vestiti degli angeli

Guardo distrattamente dalle fessure delle imposte e scorgo strisce colorate. Azzurro, rosso, rosa flebile e altre sfumature ancora sembrano giocare con l'alba.

Come se gli angeli provassero tanti abiti nuovi, con gioia ed emozione, scegliendoli, scartandoli, rimettendoli prima di correre da noi.

Tutto, per renderci felici.

venerdì 13 febbraio 2015

Gli angeli non mettono cartelli

Nelle smancerie croniche in piazze reali e virtuali, tu non sei.

Scopro quasi per caso che quando era stata annunciata la grande nevicata e davvero cominciarono a cadere i fiocchi, tu hai avuto un pensiero ricorrente: per me, in viaggio. E hai pregato.

Ora, l'hai confessato a una persona me cara, come se la preoccupazione gravasse ancora sul tuo cuore. Non posti, non gridi, riusciamo anche a vederci poco e vorrei essere più vicina per donarti il mio sorriso.

Gli angeli sono fatti così, non hanno bisogno di cartelli su pubblica via. E ormai i cartelli mi incutono quasi timore, perché mi hanno fregata assai: smack e coltellate, abbracci e critiche appena volti l'angolo, tesoro e feriscono i tuoi cari.

Mi rincuorano gli angeli come te, che si affacciano alla finestra e affidano una preghiera ad angeli ancora più lievi.

mercoledì 22 ottobre 2014

L'angelo e il più debole

Chissà come fa un uomo saggio e generoso a partire, a diventare un angelo e lasciare qui il più debole. Forse lo fa proprio per questo, mi dico, perché deve rivestirsi di forze ulteriori per guidare una fragile creatura.

E mentre ne contemplo una nel suo vagare solitario, mi fermo, chiacchiero, mi chiedo se abbia mangiato, se qualcuno ci abbia pensato, a un certo punto mi sfugge un pensiero per l'angelo.

E la creatura fragile indica il cielo: adesso è lassù.

Proprio in quel momento mi sembra di vedere vicino a noi un uomo saggio e generoso, che non è mai partito, che è solo diventato angelo perché vuole fare di più.

sabato 27 settembre 2014

Di Angelo in angeli

Li incrocio spesso, mai abbastanza, per le vie della città. Padre e figlio, inseparabili, a volte con il loro cagnolino.

Li vedo che stanno passeggiando, e sembra a zonzo. Ma di frequente, è per qualche missione di bene. O per raccogliere il cibo per i poveri, o per altre necessità altrui ancora.

Fulvio e Marco.

Angioletto Castiglioni, il loro ispiratore con la sua testimonianza da Flossenburg fino alle migliaia di giovani e non solo incontrati, li guarda sicuramente con il suo sorriso dal cielo: ha ragione l'amica comune Rosella.

Li guarda e non solo lui. Perché molti volti lassù si affacciano e contemplano questo girovagare attivo. E forse pensano:di Angelo in angeli, il mondo continua.

venerdì 15 agosto 2014

Cosa bevono gli angeli

Che cosa bevono gli angeli. In Scozia mi assicurano whisky, tant'è che un po' se ne va nel periodo di preparazione proprio verso i loro palati.

Ma anche il vino dev'essere ben accetto, perché ha radici così antiche da abbracciare la Bibbia. E perché ci nutre e consola come pochi, nella buona e nella cattiva sorte.

O forse bevono tutto, ma fingono di apprezzare solo perché siamo felici noi. Il loro sorriso sboccia da noi, e da ogni cosa che ci rende felici, anche in un calice specchio del (nostro) mondo.