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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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sabato 3 giugno 2017

Notte fino a un abbraccio o una preghiera

Ci sono giorni che si aprono con il dolore tuo o altrui: e quella "o" si scioglie al primo raggio di pensiero.

Poi tu ci versi sopra di tutto, compresi discorsi ragionevoli e un bicchiere di vino. Ma resta quel retrogusto, che in realtà è davanti a tutto, fino a un abbraccio o una preghiera.

Che poi, che differenza ci sarà.

Notte  fino a un abbraccio o una preghiera

venerdì 10 febbraio 2017

Con la fede di una mamma (per don Lolo)

Dalle mani di una mamma traboccante di fede alle mie, tremanti quel che basta. E' la preghiera per la beatificazione di don Isidoro Meschi. Il sacerdote che fu ucciso il 14 febbraio di 26 anni fa.

San Valentino, come cambiò quel giorno agli occhi della  mia città e di tutti coloro che avevano avuto la sorte buona di incontrare, ascoltare, vivere don Lolo.

Il processo di beatificazione è in corso - mi dice questa mamma -, manca la certificazione di un miracolo. Lei aveva una vita semplice e serena, prima di scoprire questo e pensava: dove lo troviamo, questo miracolo?

Poi è stata ferita, nel profondo, e adesso mi consegna la preghiera per la creatura che ama più di se stessa e mi assicura: sarà questo, il miracolo, la sua guarigione.

Io la guardo, il suo volto che brilla nella speranza, e non so cosa fare. Se non diffondere questa preghiera e il riflesso della sua fede. Per la fede di una mamma, per la fede di don Lolo.

lunedì 14 novembre 2016

Meno di quel raggio di luce

Vorrei essere meno di un raggio di luce caduto nel lago.

Un granello screpolato ma fedele, una scia vacillante che non perde la via. E viaggia viaggia, tornando a Te.

lunedì 31 ottobre 2016

Più forti in ginocchio

Le macerie, segno della nostra impotenza, di quanto siamo piccoli. Poi scorgo le persone in ginocchio e sento tutta la loro forza.

Avere la forza di pregare davanti a ciò che si è sbriciolato, perché è rimasto qualcosa di più grande, che nessun potere può piegare.

In ginocchio, non umiliati, ma fiduciosi. E così immensamente più forti, tanto da rimettersi in piedi.

sabato 29 ottobre 2016

Penserò per me - preghiera

Quando uscirò da questa corsa, che preme sul mio respiro, affronterò un periodo delizioso in cui penserò solo per me.

Signore, voglio pensare solo per me

Fai che io non pensi solo per me.

lunedì 15 agosto 2016

(Notte e) Preghiera di una creatura per la sera

Ti arrampichi  sull'altare di legno che è la vita e sembri rivolgerti più al lago che alla luna.

Hai compiuto tre anni e mi ostino a chiamarti cucciola, persino quando sei così seria e concentrata. Io penso in una preghiera, che sai dire - non recitare - meglio di me.

Una preghiera della sera, con il sapore di Rimbaud e degli angeli che sbarbava il nonno, o forse più alla Chesterton, con quella "inconsapevole gravità di fanciulla". Con la semplicità di una creatura che troppo spesso l'umano ritiene inferiore e che a volte mi sembra che veda tanto di più.

Anche oltre l'orizzonte tu scruti e scorgi qualcosa che io neanche so immaginare.

Eppure il tuo cuore umile e innamorato manda nei tuoi occhi il messaggio più prezioso: grazie.

Grazie, Signore, che ci hai creati, che ci hai portato qui su paesaggi immensi, che ci hai dato  amore e ci hai insegnato ad amare, anche quando non ci credono. Grazie di ogni creatura, abbracciata da San Francesco.

Grazie anche delle volte in cui ho paura, perché guardo accanto a me e trovo coraggio, nei volti e nelle forme che mi offri tu.

Grazie perché amo, nelle ombre e nelle luci della sera, e quella luna lì mi sembra di poterla toccare. Altrimenti stanotte sognerò di giocarci, ma piano, senza farle male.

sabato 16 aprile 2016

Le mani servono davvero

Ho scritto, stracciato, aperto e chiuso porte, rimosso polvere e macchie, plasmato statuine prima di distruggerle, cucinato, lavato, dipinto, cancellato.

Le mani a cosa servono, è il quesito di una vecchia canzone, una di quelle staffilate intense che scriveva Bigazzi, e ti scuotevano.

Un video con una mucca coccolata da un ragazzo, mi fa scegliere un'azione: accarezzare. Ce lo dicono gli animali con i loro sguardi. 

Forse accarezzare supera anche quel congiungere le mani per pregare. Perché credo che il Creatore sia commosso dall'amore tra le sue creature, che diventi la preghiera più bella. 

Le mani chiave dell'anima più delle parole. Servono davvero.

venerdì 25 marzo 2016

Tu (domani) - canzone o preghiera per la notte

Come una preghiera, in cui le note corrono avanti a spianare la strada, risuona da sempre per me questa canzone.

Si apre con la prima delle richieste, un po' bambina e quindi così autentica: dacci un po' di sole in più. E c'è un mondo da ritrovare per ciascuno, il proprio mondo: il Polo Nord per le balene, la pietà per un bombardiere.

Non ci lasciare troppo soli tu

Scandisce la vita, fino alla vecchiaia e a un grido. Un ultimo desiderio: ascoltare ancora una volta Yesterday e poi chiudere gli occhi accanto alla persona amata.

No, non ci lasciare troppo soli, Tu.

Tu (domani), Umberto Tozzi, canzone per la notte.

domenica 13 marzo 2016

Il primo canto

Il primo canto degli uccellini, il primo pensiero. Il primo sguardo su un giorno timido. Il primo tentativo di colori nel buio.

È tutto una preghiera.

mercoledì 20 maggio 2015

Notte e tutte le preghiere del mondo

Fango di pochi che si riserva su molti, comunicazioni interrotte e deviate forse da noi stessi, gente che si inventa nemici per cercare di vivere: la lista, non finisce più. 

Finché ti guardi dentro, e capisci ciò che conta. Finché ti guardi attorno e intercetti cuori che stanno combattendo. Alcuni, cerchi di accarezzarli; altri non si lasciano avvicinare. E tutto è nelle mani di Uno, Uno solo, più rassicurante di noi.

Ci vogliono, stasera, tutte le preghiere del mondo.

Notte e tutte le preghiere del mondo.

venerdì 13 febbraio 2015

Gli angeli non mettono cartelli

Nelle smancerie croniche in piazze reali e virtuali, tu non sei.

Scopro quasi per caso che quando era stata annunciata la grande nevicata e davvero cominciarono a cadere i fiocchi, tu hai avuto un pensiero ricorrente: per me, in viaggio. E hai pregato.

Ora, l'hai confessato a una persona me cara, come se la preoccupazione gravasse ancora sul tuo cuore. Non posti, non gridi, riusciamo anche a vederci poco e vorrei essere più vicina per donarti il mio sorriso.

Gli angeli sono fatti così, non hanno bisogno di cartelli su pubblica via. E ormai i cartelli mi incutono quasi timore, perché mi hanno fregata assai: smack e coltellate, abbracci e critiche appena volti l'angolo, tesoro e feriscono i tuoi cari.

Mi rincuorano gli angeli come te, che si affacciano alla finestra e affidano una preghiera ad angeli ancora più lievi.

lunedì 21 luglio 2014

Notte e ciàu Signùi

Nella mia lingua, si risparmiano le lettere. Perché parlare è fiato, perché ci siamo impastati un dialetto tutto nostro che si distingua dai vicini. Eppure ci ha permesso di girare il mondo.

Così un signore saggio mi ha donato un quadretto con la poesia di Giuseppe Azzimonti, la preghiera di un povero diavolo, che non può che intitolarsi così: ciàu Signùi.

Una preghiera che inizia con la confessione di stanchezza e tribolazione, che però assicura la volontà di restare sempre nelle Sue mani.

Tante parole usiamo, sprechiamo, penso per convincerci che stiamo dicendo qualcosa. Stasera indosso la preghiera di un povero diavolo e dico solo

Ciàu Signùi
Vütami sémpar e benedìssami

Notte e ciàu Signùi

lunedì 9 settembre 2013

Miseria in offerta

Ci sono giorni in cui frugo nelle mie tasche dell'anima e proprio non trovo niente. Mezza illuminazione, una vaga, buona disposizione, una spiritualità che si trasmette come una luce in corsa.

Macché, zero. Le strappo fuori, quelle dannate tasche, per un'ultima, forsennata ricerca, ma devo ammettere che c'è miseria nera. Allora, mi chiedo tristemente cosa posso offrirTi per compiere un altro passo nel tuo progetto, per ringraziarti, per non sdebitarmi ma almeno darTi frammenti indietro.

E quando mi sto rassegnando ad andarmene desolata, sento una vocina che dice: offri la tua miseria, se è tutto quello che hai, tutto quello che sei.