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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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lunedì 8 agosto 2016

Diamo una zampa. Anzi la pappa

Mi capita di andare daI guerriero Lello con la convinzione di poterlo aiutare un pochino. Coccole, pappa speciale, per affrontare anche le terapie con più energia al canile di Busto dove l'Apar cura lui e gli altri amici con dedizione.

Ma Lello mi disarma ogni volta. Il suo sguardo luminoso, la sua zampina che subito cerca la mia mano... Ecco, mi sta già aiutando lui. A vedere la grandezza semplice della natura, a capire che la sofferenza non svuota la vita.

A voler bene. In queste parole già c'è tutto.

Però c'è un modo di dare una mano, una zampa, in questo periodo più che mai: portare loro le pappe.

Il canile in via Canale ne ha bisogno, specialmente umide, perché in agosto la lotta si fa ancora più dura.

Li aiutiamo? Lello e i suoi amici sapranno ricompensarci.





DAL VANGELO
Disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri».

martedì 10 maggio 2016

Notte e l'ultima passeggiata

La forza di Shakira è quella di cercare ancora una carezza e il suo Creatore l'ha ricompensata con una domenica di sole e coccole prima di mostrarle la via del Ponte.

Ti vedo al canile, nella tua cuccia, dolorante eppure ancora affamata: di cibo e dell'amore che i volontari non ti hanno fatto mancare mai. Tanto da convincerti a fare qualche passo, qualche passo ancora, con il tuo carrellino che ti aveva ridato la possibilità di muoverti.

Quanti animali abbandonati, e dentro c'è anche l'uomo, quante storie sgradevoli e terribili raccolgo ogni giorno e tento invano di spingere via dal cuore.

Si può sopravvivere solo con la tua forza, quella che corre anche oltre il dolore. Quella di divorare gli ultimi raggi di sole, gli ultimi baci e la passeggiata, l'ultima passeggiata: o almeno provarci.


Notte e l'ultima passeggiata.

martedì 29 marzo 2016

La paura che scodinzola

Quasi quasi non mi accorgo di te, che riposi sulla branda nel canile. All'aperto, anche sotto la pioggia,  così preferisci forse perché abituata da una libertà non voluta.

Ma basta che io ti guardi e tu scodinzoli. Resti immobile, solo la coda si agita senza però levarsi.

Riconosco in quel movimento la paura, mista al desiderio di fidarsi, di provarci nonostante le ferite.

Quando mi avvicino, il tuo codino sta danzando ancora così: ma i tuoi occhi mi rivelano che la paura non vincerà.

mercoledì 9 marzo 2016

Combattere amando come Lello

Arrivo a portarti cibo e baci, ma tu non ci sei, Lello. C'è la tua compagna di coccole, che non sta molto bene, eppure si consola con le carezze al posto del cibo.

E tu sei fuori con ragazzini speciali, che sono venuti qui al canile per portare a spasso un combattente adorabile. Ti aspetto, anche se so che non potrò fermarmi. Ma l'amore è ciò che ti fa pensare: lui è fuori con amici straordinari, è questo che conta.

Invece, arrivi e rinunci a proseguire la passeggiata. Non voglio pensarti stanco, egoisticamente preferisco credere che mi hai vista. Ed è una marea di baci che mi assale: i biscottini contano, le carezze di più.

Lello. Che cos'è la Leishmaniosi. Basta pronunciarla per spaventarsi, per allontanarsi irragionevolmente. Ma basta curarla, come tutto. Basta cioè prendersi cura di te.

Ciascuno di voi cagnolini mi offre un esempio di dignità, di amore, di dolce testardaggine, che mi sfugge talora tra gli animali.

Tu sei unico, tuttavia, Lello, perché ti ho visto distrutto, ti ho visto rinascere. Con quelle flebo attaccate alla tua pelle, tu  nutrito dalle medicine e dall'amore dei volontari.

La tua bellezza splende ora, come il tuo cuore.

Quanto amore stai restituendo, Lello. Combattere, amando come te: è questo, essere creature sagge. Avrai una casa, tesoro, quando incontrerai una creatura che non ha paura di essere saggia come te.

lunedì 21 dicembre 2015

Lello e so cos'è amare

Lello, ti ho conosciuto d'estate e non sapevo individuare dove si posasse la parola amore. I volontari del canile che per ore ti tenevano in braccio, per fare le flebo o cercare di nutrirti. Oppure tu, tu solo che pazientavi, mai ti lagnavi e ti sforzavi forse per ripagare di tante cure. O un confine non c'era, perché l'amore attraversa ogni luogo, ogni cuore che comunica con gli altri.

Magrolino, quante lacrime vedendo le aggressioni della tua malattia. Che non molla, ma adesso sembri un principino. Hai messo su un po' di ciccetta, il tuo pelo è rifiorito e il tuo muso cerca e dona baci con uguale armonia.

Ieri mattina ti ho visto così bello e silenzioso, mentre le due nuove mammine deliziose lottavano gioiosamente per un biscotto. Ed era uno strano contrasto, quella tua muta riflessione, quel tuo ritrarti. Avevi mangiato poco, forse nulla, mi dicevano e hai accettato un pezzettino di biscotto. Forse perché pensavi fosse un bacio.

Perché tu mi sembri così, Lello. Un incontro di emozioni, di lezioni, di orgoglio e tenerezza mischiate senza combattersi.

Quando guardo te, so cos'è amare. E vorrei tanto che tu avessi il dono più strepitoso: una casa tutta per te. Farebbe felice te, e tutti coloro che ti amano. Non c'è confine, Lello caro tu lo sai, quando si posa la parola amore.


venerdì 20 novembre 2015

Non ho mai visto Winston correre

Non ho mai visto Winston correre. Ora, addirittura lo vedo volare.

L'ho visto camminare, a fatica, troppo anziano, cercare coccole con uguale tenerezza al canile di Busto Arsizio. E sempre ottenerle, perché lì l'amore scorre più forte del dolore.

Winston. Adesso stai volando molto più in alto di noi. Ma forse l'hai sempre fatto, con le ali del tuo amore.

Corri sul ponte, caro. Una marea di abbracci ti aspettano.

giovedì 2 luglio 2015

Piccoli leoni

Piccoli leoni lottano, nel canile amorevole che avrei sognato per i trovatelli, tanti anni fa, quando erano in gabbie fredde o roventi, senza esistere. Un rifugio pieno di persone attente e innamorate.

Piccoli leoni vengono incontro e ti chiedono una carezza, anche una sola.

Tu, sembri il più minuscolo e fragile di tutti. Eppure i tuoi segni di fiera lotta si fanno sempre più evidenti.

Non metti su peso, ma senti come abbai adesso quando cogli che è il tuo dovere. Il tuo musino sofferente si alza e poi torna a cercare ciò che preme, un po' di luce, un po' di amore, una briciola.

Piccoli leoni, che fanno apparire così piccole le nostre grandi lotte.

lunedì 9 febbraio 2015

La cultura che salva i cagnolini

Conosco Luigia mentre cerca di difendere i suoi tesori dalla furia del vento.

Sono libri, libri usati che lei ha recuperato. Persone che cambiavano casa e svuotavano le librerie, o che li hanno donati spontaneamente.

Luigia li raccoglie con dedizione e ha creato così la libreria del canile. Libreria bubu nel cuore, l'hanno chiamata. Vendendo quei volumi, in buono stato, l'Apar ricava fondi per sfamare i cagnolini abbandonati e da loro amorevolmente accuditi.

La cultura, che sfama queste bestiole. Le infinite vite di un libro, l'infinito amore di un cane, che altro amore chiama.