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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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mercoledì 5 dicembre 2018

Vorrei un test a crocette

Mettiti pure a studiare tomi di filosofia o consulta tutti gli esperti delle cose della vita moderna, anche a colpi di tweet.

Poi, basta che incroci un ragazzino su un treno e lui sa cosa vorrebbe dalla vita, leggi semplicemente il giorno dopo.

- Vorrei che domani ci fosse un test a crocette.

Ma sì, quello in cui forse te la puoi pure cavare, una x lì e una là, vuoi che il calcolo delle probabilità ti sia sfacciatamente nemico? Oppure sì, ma chi se ne frega. Qualcuno ti fornisce un'idea e una giusta là dentro ci dev'essere: anche questo infonde sicurezza.

Sempre meglio di un foglio bianco, in cui sei tu a dover scrivere tutto.

Vorrei un test a crocette.

lunedì 3 dicembre 2018

Notte e senza perdere la sicurezza (restare umani)

La prima immagine che mi viene offerta del decreto sicurezza, è una famiglia giovane - padre, madre incinta e bimba di pochi mesi - allontanata dal centro che li ospitava. Saranno senz'altro i media di parte, si intende: difatti vedi che commenti velenosi sui loro siti. 

Ma intanto ho una seconda immagine, che mi perseguita oggi: quella di un ragazzo del Gambia morto carbonizzato in una baraccopoli in Calabria, ancora. Non la prima, purtroppo probabilmente non l'ultima volta.

Ecco, io sarò ottusa,  ma non capisco cosa ci sia di sicuro e giusto in un Paese civile nell'avere luoghi del genere dove gli immigrati vengono reclutati a raccogliere ora gli agrumi o altro, e costretti a vivere i quelle condizioni. In questo caso, andiamo avanti così.

Del Che amo molto la frase: bisogna essere duri senza perdere la tenerezza.

Mi perdonerà se la vivo così stasera: bisognerebbe restare umani, senza perdere la sicurezza. 

Notte e senza perdere la sicurezza (restare umani)

martedì 25 luglio 2017

Così sicura

Non so quante volte io ho osservato questa foto: lo sguardo che si posava su mio padre, il tempo di annebbiarsi.

Nella casa dove sono cresciuta, solo i primi anni. Quei tasselli verdi sul muro mi sembrano brillare ancora quando passo, di sfuggita.

A lungo, ho guardato solo mio padre, io minuscola e ininfluente, esposta a qualsiasi graffiata del mondo. Poi, gli occhi sono scivolati sulla mia manina. Un giorno, all'improvviso mi sono accorta di come mi aggrappassi al tuo dito. E se questa è fragilità bambina, poi mi trovo a pensare: no.

E' sicurezza. Quella di trovarti sempre, punto di appoggio e per volare, e ancora per tornare da noi, su un balconcino che ci sembra il posto più bello del mondo.

mercoledì 21 dicembre 2016

Notte e se sei al sicuro (devi ripartire)

Attraverso spesso la notte, anche solo per pensare. Vi porto dentro i brividi accumulati nel giorno, le fragilità che la luce mi ha mostrato, i passi malfermi, le mani che invano cercano riposo.

Attraverso la notte, quando mi sento più sicura. Mi fermo e la respiro forte, sentendomi percossa ancora da un richiamo.

Devo ripartire.

Notte e quando mi sento sicura (devo ripartire).

domenica 16 ottobre 2016

Giochi tra i miei piedi

Giochi tra i miei piedi, con quel fare casuale. Come se fossi io a infilarmi tra le tue aspirazioni.

E io ti obbedisco, fingendo di non accorgermi.

Che giochi tra i miei piedi, per affidarti a una fragile sicurezza.

Cucciolo.

mercoledì 17 agosto 2016

Voglio stare al sicuro

Voglio stare al sicuro, attraversiamo senza incorrere nel pericolo numero uno: le auto che se ne fregano delle strisce.

Transitiamo con pazienza verso l'unico passaggio pedonale senza pericoli: quello regolato dal semaforo. Pigio il pulsante con sollievo e aspetto il verde amico. Esito solo un istante, come per godermi quell'attraversamento sicuro

Il tempo di vedere un'auto che piomba da lontano e si tuffa oltre il rosso e le nostre figure ora vacillanti.

Voglio stare al sicuro. E' quando voglio stare al sicuro che mi trovo nei guai. La vita come la strada.