Riesco a mettere un argine al fiume di ricordi bambini e sono quasi fiera di me, mentre cammino con passo certo nella vita.
Poi, mi assale il pensiero di pochi mesi fa. Nella mia città, c'è una intensa mostra sulla storia della tv che proprio qui ha messo le radici, nelle sue forme private e libere. Un'anima precisa e cara intervista Cino Tortorella e io mi lascio assorbire da quei discorsi.
La sera, non trovo più il cellulare e dopo una serie di ricerche febbrili nel pensiero e nei punti dove ero stata, mi sovviene che l'ultimo avvistamento risaliva a quella sala. Così all'alba scrivo all'amica che mi conforta: un cellulare, è stato trovato.
Un episodio banale, che ora mi bussa gentilmente alla porta, con una carezza: forse se non credi a Mago Zurlì, lui ti riconduce a un mondo fatato, dove tutto si risolve lietamente. Anche se non sei più bambina.
Notte e se non credi a Mago Zurlì.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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giovedì 23 marzo 2017
mercoledì 17 dicembre 2014
Notte con gli auguri dei bambini al Papa
Nella basilica, che quasi arrossisce di gioia, il concerto di Natale. E come per magia compare Cino Tortorella, si inserisce tra le note e porta la sua emozione per il compleanno di Papa Francesco.
Pochi istanti prima la voce potente e gentile allo stesso tempo di frate Alessandro, accompagnato dall'orchestra Gioacchino Rossini. E quei bambini, le Voci bianche di Novara, che stasera mi trasmettono colori più intensi di quelli che gridano le luci.
I bambini. Nessuno tocchi i bambini. Li guardo e ciascuno di loro mi porta il viso di un altro. In Pakistan, in ogni luogo dove è accaduto qualcosa contro di loro, anche a pochi chilometri da casa mia.
Ma questi bimbi fanno gli auguri al Papa stasera e torniamo bambini tutti, se vogliamo. Come a cantare a un nonno, che ci proteggerà ovunque siamo.
Notte con gli auguri dei bambini al Papa.
Pochi istanti prima la voce potente e gentile allo stesso tempo di frate Alessandro, accompagnato dall'orchestra Gioacchino Rossini. E quei bambini, le Voci bianche di Novara, che stasera mi trasmettono colori più intensi di quelli che gridano le luci.
I bambini. Nessuno tocchi i bambini. Li guardo e ciascuno di loro mi porta il viso di un altro. In Pakistan, in ogni luogo dove è accaduto qualcosa contro di loro, anche a pochi chilometri da casa mia.
Ma questi bimbi fanno gli auguri al Papa stasera e torniamo bambini tutti, se vogliamo. Come a cantare a un nonno, che ci proteggerà ovunque siamo.
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