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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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sabato 30 settembre 2017

Notte e ci sei sempre tu

Anche quando rimpicciolisci, persino nei ricordi, ci sei solo tu. Sempre tu. Un cuore d'acqua, che si rannicchia tra le nuvole e il profumo d'autunno, un universo che si è spalancato davanti ai nostri occhi all'improvviso.

I tuoi riflessi negli occhi di mio padre e persino in quelli miei. L'aria è già fredda, lo so, e diamo la colpa alle bizze del bosco.

Eppure magari è la forza del pensiero che ci sei solo tu a darmi questi brividi.

Notte e ci sei sempre tu.

sabato 9 luglio 2016

Lo sguardo verso il lago

Lo sguardo più importante per me, più ferito e più amorevole. Si posa sul mio lago.
Si posa senza frugare tra bellezze e dolori, ma come caricandosi di tutti.

La folla corre sulla striscia d'autostrada. Ma il mondo cammina attorno e respira la vita.

domenica 3 luglio 2016

Il lago graffiato

Quando il mio sguardo corre ancora al lago, lo vede graffiato. E per un attimo penso che abbiamo ferito anche lui, con malignità, esitazioni e pasticci.

Poi osservo più scrupolosamente e la mestizia se ne va. Il lago è graffiato dalle barche, dalla gioia di vivere, dalle rincorse delle nuvole.

Non sono cicatrici, bensì segni di giochi e  rughe d'espressione. Di questo vuole convincermi, sgranando il suo blu, il lago graffiato.

giovedì 12 settembre 2013

Geloso del suo lago

Nello scambio di serene punzecchiature, ritrovo questa sensazione: ciascuno è geloso del suo lago. E a volte della sua sponda. Sul lago Maggiore, ammetto di vivere la competizione dal punto di vista piemontese. Ne sono punita, perché ammetto che la visione del lago dalle mie città, dai miei villaggi sarebbe privata di uno dei fiori più belli, senza la rocca d'Angera.
Ma ovunque io vada, trovo un lago così diverso, pur mantenendo legami silenziosi, quasi inconfessabili, con i suoi "fratelli".
Perché ciascuno è geloso del suo lago; vi è cresciuto, si è ritrovato, si è specchiato quando voleva essere qualcuno e quando l'ha rifatto, notando un volto che non conosceva.