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martedì 7 novembre 2017

Notte e siccome Marco

Ogni anno cerco una foto più bella, ma per egoismo cedo.


Siccome Marco Sartori era più contagioso di generosità, mi tengo stretta questa. Pegno di un compleanno del mio piccolo ormai grande, Lawrence, nato in queste ore in cui Marco se n'è andato. Quante volte l'abbiamo festeggiato insieme, bambino.

Siccome Marco sa unire anche le persone più diverse. Sa convincerti che il tempo è galantuomo, anche quando avresti qualche riserva da opporre. Siccome Marco convinse quasi mia madre a ballare e mi fece viaggiare su un'auto impegnativa targata Varese (e con qualche adesivo, anche più delicato, a Roma).

Siccome questo e molto di più, Marco mi fa pensare a quella notte che  mi sembrava dolorosa, ma tranquilla. 
Poi lui è uscito di scena e ci è entrato ancora di più.

Mari, il tempo è galantuomo.

Siccome Marco ci credeva mentre andava via, ci credo anch'io.

Notte e siccome Marco.

venerdì 23 dicembre 2016

Nelle mani di Chiara

Adesso Chiara si può accarezzare. Adesso può ascoltare la musica, le voci, i suoni più amati. Lo può fare attraverso tanti altri bambini. Lo può fare, perché ci sono persone straordinarie che hanno sofferto, soffrono, ma non si vogliono lasciar fermare dal dolore. Sono i suoi genitori, Marco e Stefania.

Chiara, sei andata via due mesi fa. O così dicono, perché come ha scandito la tua meravigliosa mamma, tu vivi, vivi, vivi. A Villa Tamagno, Varese, viene consegnata l'incubatrice all'avanguardia che è stata acquistata con il tuo amore. Ci sono mamma e papà, zio Luca, il direttore generale Callisto Bravi, il primario Massimo Agosti che al Del Ponte ha fatto di tutto con il suo staff per salvarti, la presidente della Commissione sanità senatrice Emilia De Biasi, la senatrice Laura Bignami. Altri angeli silenziosi e commossi che si sono presi cura di te e della tua famiglia in quei mesi all'ospedale.

Ci sono i bambini. Quelli che lottano come te, in reparto. Quelli che potranno combattere meglio, grazie anche a te. E' il tuo regalo, Gesù Bambino non li lascerà soli perché avrà anche un angioletto come te al suo fianco.

Il mio sguardo si posa su tua madre, che appoggia con delicatezza le mani sulla copertina della culla. Le sue mani, che ti cercano e ti trovano. Perché siamo nelle mani tue, Chiara, e di tutti gli angeli, di tutte le persone che ci insegnano ad amare la vita, quel pezzetto di vita che ci è stato affidato.

Nelle tue mani, Chiara, siamo sicuri. Ed è solo l'inizio, come l'inizio è stato della tua vita.
http://www.unacasaperchiara.it