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domenica 16 giugno 2019

Non prendo la vita con comodo

Una giornata spezzata in due, all’apparenza. La mattina sul lago di Varese, stupendomi di legami che sono forgiati da sempre. Ma  su questo non dico nulla di più perché racconta tutto Andrea Confalonieri. 
https://varesenoi.it/chiara-una-farfalla-in-volo-sul-lago-di-varese/
Poi ho l’occasione di andare a Monza per la Clio Cup Italia. Non sono una donna veloce, ma so che è un dono magnifico. Solo quando salgo sull’auto di Max per un giro, capisco il messaggio comune.


Non si può prendere con comodo la vita. Va divorata sul rettilineo e tremando di emozione a ogni curva.

Grazie

domenica 5 maggio 2019

Cacciando via il drago con una farfalla

Sulle pareti cerco la soluzione dei bambini per cacciare via il drago. Anche solo un aiuto a San Giorgio. Qualcosa me lo sussurra già da tempo: dev'essere una formula che richiede tanto coraggio da farlo apparire con leggerezza. Giusto per dare la carica a noi adulti.

A Nebbiuno, paese delle azalee e di altri fiori la cui bellezza scavalca il tempo, presentiamo "L'aria di Chiara - una farfalla in volo".


Portare la storia di questa principessa coraggiosa davanti agli occhi sinceri in biblioteca, ci scava dentro. E ci libera.

Nella foto che infine ci scattano Lorenzo e Pamela, il sorriso di papà Marco splende. Non importa quante lacrime abbiamo versato o ancora versiamo: la vita passa di lì e ne esce più forte.

Può fare di tutto, la vita, anche sconfiggere un drago con una farfalla.


domenica 21 ottobre 2018

Due anni con le farfalle

Due anni, con le farfalle. L'aria così impalpabile, da riempirsi di colori.

Anche oggi ho corso, piccola Chiara. Ma a quell'ora mi sono fermata con un pensiero: due anni fa so dove mi trovavo, quando tuo zio mi chiamò e mi disse che eri volata via. Io risento ogni parola e il cuore che si ferma.

Da allora ho un pensiero che mi fa male: non abbiamo mai potuto giocare insieme. Ma ne ho altri che fioriscono come rose e altre mirabili corolle, su cui sogno che tu e tante altre farfalle vi posiate.

Bisogna vivere, vivere, vivere. E provare a sognare. Salire su un palcoscenico per far ridere, o strappare via il pianto, anche con l'inferno nel cuore, per aiutare altri bambini.

Due anni con le farfalle ti fanno scoprire che l'aria è così impalpabile da riempirsi di colori.


http://www.nomosedizioni.it/lariadichiara+

venerdì 6 aprile 2018

Notte e quelli che sanno far sorridere

Gli occhi non mentono e sanno brillare di lacrime, che tu pianga o tu rida. Stasera, arrivata di fretta tra pensieri e magone, oso sorridere. Poi inizio a ridere, a non restare ferma, a inseguire con lo sguardo la bravura degli atleti sul palco.

Io lo so, che è una sera speciale. I dieci anni dei Reattori al Teatro Fratello Sole. Una storia di amicizia che sul palco riversa talenti e sacrifici .Perché anche se è una passione, il palco è esigente.

Io rido, rido forte. A volte mi interrompo, guardo dentro di me, di noi. Rivivo il dolore di non poter abbracciare una bambina speciale. Ma poi, è lei ad abbracciarci.

Lo sento nell'applauso, in una corrente di emozione che ci attraversa, nel richiamo degli amici sul palco, nell'atto silenzioso di una donna gentile che fino a pochi istanti prima mi aveva fatto tanto ridere con la sua bravura e ora ha un piccolo, immenso gesto di delicatezza.

Quelli che sanno far sorridere, spesso hanno pianto tanto. Ma ripartono ogni giorno, ogni sera. Imparano nuove storie e le offrono senza chiedere nulla, se non la gioia di un pubblico che apprezza, un gesto di attenzione a chi vorrebbe sorridere ancora.

Notte e quelli che sanno far sorridere.
https://m.facebook.com/La-casa-di-Chiara-513641192139763/





venerdì 10 febbraio 2017

Notte e il primo bimbo nella casa di Chiara

Come la neve si prende cura di tutto in silenzio, oggi la Casa di Chiara accoglie il primo bimbo.

Gli sussurra: vivi. Una sillaba che si ripete, ali di farfalla verso la libertà dei colori. 

In quell'incubatrice una lotta d'amore.

Notte e il primo bimbo nella casa di Chiara 

venerdì 23 dicembre 2016

Nelle mani di Chiara

Adesso Chiara si può accarezzare. Adesso può ascoltare la musica, le voci, i suoni più amati. Lo può fare attraverso tanti altri bambini. Lo può fare, perché ci sono persone straordinarie che hanno sofferto, soffrono, ma non si vogliono lasciar fermare dal dolore. Sono i suoi genitori, Marco e Stefania.

Chiara, sei andata via due mesi fa. O così dicono, perché come ha scandito la tua meravigliosa mamma, tu vivi, vivi, vivi. A Villa Tamagno, Varese, viene consegnata l'incubatrice all'avanguardia che è stata acquistata con il tuo amore. Ci sono mamma e papà, zio Luca, il direttore generale Callisto Bravi, il primario Massimo Agosti che al Del Ponte ha fatto di tutto con il suo staff per salvarti, la presidente della Commissione sanità senatrice Emilia De Biasi, la senatrice Laura Bignami. Altri angeli silenziosi e commossi che si sono presi cura di te e della tua famiglia in quei mesi all'ospedale.

Ci sono i bambini. Quelli che lottano come te, in reparto. Quelli che potranno combattere meglio, grazie anche a te. E' il tuo regalo, Gesù Bambino non li lascerà soli perché avrà anche un angioletto come te al suo fianco.

Il mio sguardo si posa su tua madre, che appoggia con delicatezza le mani sulla copertina della culla. Le sue mani, che ti cercano e ti trovano. Perché siamo nelle mani tue, Chiara, e di tutti gli angeli, di tutte le persone che ci insegnano ad amare la vita, quel pezzetto di vita che ci è stato affidato.

Nelle tue mani, Chiara, siamo sicuri. Ed è solo l'inizio, come l'inizio è stato della tua vita.
http://www.unacasaperchiara.it





giovedì 10 novembre 2016

Notte e la città è buia, anzi Chiara

Luce e calore affollano una sala, ma fuori il buio mi spia e mi accompagna. Non cambia nemmeno quando arrivo nella mia città, che mi sembra così buia.

Finché accendo il pc e vedo il messaggio lampeggiare.

La somma necessaria per acquistare l'incubatrice è stata raggiunta. Chiara vive e illumina la sera con il suo sorriso da lassù. Altri contributi arriveranno e serviranno a coronare altri sogni. Perché quando una creatura vive, non si accontenta mai nel fare del bene.

Ci sono altri piccoli da salvare.

Notte e la città è buia, anzi Chiara.

https://www.facebook.com/La-casa-di-Chiara-513641192139763/?hc_ref=NEWSFEED&fref=nf

martedì 1 novembre 2016

Notte e tutti i giochi dei bambini (non finiscono)

Non ci sono solo i fiori a colorare la memoria e la foschia pensosa del cimitero. Al campo dei piccini, quanti giochi variopinti tra il candore del ricordo.

Ne conosco alcuni di quei bimbi, apparsi solo a sbirciare la nostra - scarsa - umanità. Poche ore, pochi giorni e sono volati via.

Ma oggi vorrei abbracciare lei. 
Chiara è rimasta con noi poco più di due mesi, quanto ha lottato e non ha smesso di lottare: so che mamma e papà hanno ragione.

Vive. Combatte, per noi. Gioca. 

Di fronte a questo candore gioiosamente interrotto da giocattoli e biglietti d'amore, le lacrime devono tacere, perché  tutti i giochi dei bambini non finiscono. Non finiscono mai, se lo vogliamo, se ci crediamo.

Chiara, c'è una casa da costruire.


http://www.unacasaperchiara.it

martedì 25 ottobre 2016

La neve che sale (vivi, Chiara)

Penso che non ci siano più parole, quando sento quelle meravigliose e potenti di papà Marco e mamma Stefania.

E quelle ultime, scandite proprio con la forza della loro bimba.

Chiara, vivi, vivi, vivi. Tre volte, il che mi riporta alla fede e a Colui che ha voluto che noi vivessimo.

Invece, fuori mi devo sorprendere ad ascoltarne tante, ciascuna preziosa. Sono quelle dei bambini. Stanno affidando i loro palloncini bianchi, con foglietti che restano candidi nonostante ci abbiano scritto sopra: perché quei pensieri sono puri come i loro occhi, che frugano nel cielo.

Il cielo, è pallido d'amore come loro e sento una bambina dire: guarda i palloncini, sono neve che sale. La natura che capovolge tutto, si fa accettare con il loro sguardo. Che continua a seguire avidamente quelle creature leggere, non fragili.

Chiara, non era fragile. Chiara forse gioca con i palloncini o forse non ha tempo di giocare, perché forte com'è ha già troppo da fare. Deve costruire una casa per altri piccoli e poi deve prendersi cura della famiglia, e chissà cos'altro ancora.

Deve vivere. Chiara, lassù, vive.

http://www.unacasaperchiara.it