Una mia amica, con la quale taglio un traguardo importante, sfoglia vecchie foto e commenta: non mi ricordavo di essere così bella.
Accade anche a me, quando riguardo immagini di parecchi anni fa. Se ci penso, ero persuasa di tutto tranne che non dico della mia bellezza, ma di una mia vaga decenza.
Adesso mi osservo e dico: però!
Certo, sarà anche il raffronto con la mia immagine attuale, scolpita negli "anta".
Ma mi chiedo perché non afferriamo subito di essere bellissime. E metti che anche adesso lo siamo, quasi certamente. Solo che dovranno trascorrere vent'anni per capirlo.
Quanto tempo sprecato!
Notte e se non ci ricordiamo di essere bellissime (quanto tempo sprecato).
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
Visualizzazione post con etichetta bellezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bellezza. Mostra tutti i post
lunedì 19 novembre 2018
lunedì 15 ottobre 2018
Trafitti, in qualche modo
Forse siamo molti, se non tutti, trafitti. In qualche modo, da qualcosa.
Da un tutti, che non si è fermato a "tu".
Da uno spettacolo che scorre solo fuori.
Da un raggio di eccessiva bellezza, per fermarsi da te.
Tutt'attorno le nuvole, perché tutto sia più chiaro.
Etichette:
bellezza,
sensibilità,
trafitti
domenica 29 luglio 2018
Notte e di passaggio
Tanti chilometri fin dalla prima mattina, alcuni laghi e amici unici.
Quelli dai quali impari, quelli che ti sorprendono, quelli che un altro ti ha donato, quelli che devi sostenere come hanno fatto con te.
Una giornata di passaggio, tutto in movimento tranne la bellezza di viaggiare per qualcuno.
lunedì 21 maggio 2018
Lo sguardo in profondità
Divoro ogni gradino di questa scala, fino a raggiungere l'aula magna. Ma quando l'ho raggiunta, sento la fame, ancora. E' che non ho degnato di sufficiente attenzione una formula di bellezza.
Lentamente torno a questo spazio del Politecnico e faccio viaggiare lo sguardo. La profondità, i riflessi e un mormorio: come mai non ti eri fermata a osservarmi.
Chiedo scusa e lo tengo fisso, anche con una foto: lo sguardo in profondità o tutto si divora, senza gustare niente.
Etichette:
bellezza,
Milano,
politecnico
domenica 15 aprile 2018
La bellezza che riflette
Attraversando i corridoi, ondeggio tra la bellezza del lago Maggiore e dell'arte. Finché colgo uno scorcio che le abbraccia entrambe. Riflessi del paesaggio nello specchio, con l'aria pensosa di una statua.
Mi fa balenare l'immagine della bellezza che riflette e induce a fermarsi. A condividere con lei un'estasi o una malinconia, a emozionarsi e a ripartire con gratitudine.

Etichette:
bavero,
bellezza,
grand hotel dino,
Lago Maggiore
lunedì 9 aprile 2018
Strane creature
Mi attardo sulla collina, per cogliere una tarda primavera. Quando spuntavano le tue gemme, io mi sentivo già al sicuro.
Era primavera.
Di più. Io pensavo che tu fossi un ciliegio, dalla notte dei tempi nel giardino, e mi rammaricavo che tanta bellezza non producesse frutto.
Adesso, non so più chi sei. A essere precisa, neanche io. Mi accosto alle gemme che si trasformano in fiori e vedo strane creature abbracciate.
Strane creature, quasi quanto noi.
domenica 14 gennaio 2018
Notte e se la bellezza è leggera
Dicono - e io non lo nego - che troppo spesso guardo in alto. Ma non dipende da me se la bellezza vola. Leggera e ostinata nel suo procedere, oltre ogni peso umano. Lei è già lassù, nel teatro più amato da mio nonno, o in un angolo insopportabilmente buio.
Se la bellezza è leggera, non è detto che io possa seguirla. I miei occhi, tuttavia, sì.
sabato 7 ottobre 2017
Tutto in ordine
E' tutto in ordine, per farsi scompigliare. Il cielo corre già avanti, in questa gara buona.
Le piante obbediscono agli umani, il tempo di ridere con il vento. Tutto in ordine e delizioso nel suo presentarsi impeccabile. Ma tutto è in ordine per farsi capovolgere e urlare forte il senso della vita.
giovedì 28 settembre 2017
Nessuna scala
Nessuna scala va afferrata per forza. Nessuna scala che possa spaventare.
Ti siedi e la guardi senza che si fissino lì i tuoi occhi. Quando avrai voglia, ne scalerai il fascino, magari pigramente come un gatto.
mercoledì 26 aprile 2017
Notte e oltre te (la bellezza ancora)
Quando risalgo da te, perdo la testa per la tua bellezza. E credo di non averti mai conosciuto abbastanza prima.
Penso di non poter distogliere gli occhi da te, lago Maggiore, ma non è vero. Dopo qualche istante scorgo una luce misteriosa, un frammento di villaggio appare come nuovo, gli aerei si danno il cambio nel volo e i grattacieli cercano di farsi notare. Ha ragione papà, in giorni rarissimi come i doni più preziosi, pare di scorgere gli Appennini.
Ma tu rimandi oltre, oltre ancora. È il cielo, la sua anima che si dilata, a chiamare.
La tua bellezza, mio lago, è proprio questa: mettere in cerca di altra bellezza. Ma poi, prometto, torno da te.
Notte e oltre te (la bellezza ancora)
Penso di non poter distogliere gli occhi da te, lago Maggiore, ma non è vero. Dopo qualche istante scorgo una luce misteriosa, un frammento di villaggio appare come nuovo, gli aerei si danno il cambio nel volo e i grattacieli cercano di farsi notare. Ha ragione papà, in giorni rarissimi come i doni più preziosi, pare di scorgere gli Appennini.
Ma tu rimandi oltre, oltre ancora. È il cielo, la sua anima che si dilata, a chiamare.
La tua bellezza, mio lago, è proprio questa: mettere in cerca di altra bellezza. Ma poi, prometto, torno da te.
Notte e oltre te (la bellezza ancora)
Etichette:
bellezza,
cielo,
lago,
Lago Maggiore
giovedì 16 febbraio 2017
Notte e inseguita dalla bellezza
e poi da lasciar libero, come una farfalla
E ogni palazzo, antico o dannatamente moderno, ha qualcosa da narrare oltre i tuoi occhi. Finché arrivi alla Biblioteca Ambrosiana e ti arrendi.
Ora sai cos'è. La bellezza, quella che non alza la voce e non si consegna, ma chiama.
La bellezza, quella di ogni pittore, persino tua.
E prima che tu possa dire qualcosa, si da inseguire, ancora; eppure è lei che incalza.


sabato 19 marzo 2016
Bella come un'ombra
Questa estasi di colori che si riversa sulle ore, mi elettrizza come una bambina. Fiori e cielo mischiati, con un'armonia che mi sembra di non aver mai conosciuto prima.
Poi, scorgo un'ombra: penso sia una colomba, ma non la vedo abbracciata al cielo. Solo la sua sagoma scura che si arrampica su un muro ingrigito.
Solo... Mi appare così bella. Bella come un'ombra, come ciò che non si è degni di vedere, eppure ti si offre generoso.
Poi, scorgo un'ombra: penso sia una colomba, ma non la vedo abbracciata al cielo. Solo la sua sagoma scura che si arrampica su un muro ingrigito.
Solo... Mi appare così bella. Bella come un'ombra, come ciò che non si è degni di vedere, eppure ti si offre generoso.
martedì 27 ottobre 2015
La bellezza che cambia colore
La bellezza che cambia colore, con lo schermo grigio attorno che impallidisce. Ti verrebbe da amare l'autunno, se non ti avesse stampato nella memoria il dolore più grande.
Eppure viene qui, passeggia nel bosco e si fa rimirare, come a chiedere una seconda chance.
La bellezza che cambia colore, non cede nemmeno alle pressioni della sera e resta dentro di noi.
Eppure viene qui, passeggia nel bosco e si fa rimirare, come a chiedere una seconda chance.
La bellezza che cambia colore, non cede nemmeno alle pressioni della sera e resta dentro di noi.
venerdì 2 ottobre 2015
Sono bella
Sei bella, Mari.
Quando me lo dice una persona strepitosa, sarei tentata di crederlo nonostante la mia goffaggine.
Poi penso a ciò che è lei e ho un'unica certezza.
Quanto è bella, tanto da credermi bella.
E bella mi trovo, perché riconoscente.
martedì 1 settembre 2015
Quelli che fanno cose belle (per sempre)
A un mio giovane amico che si rammarica per la scomparsa di un artista, cerco di riportare il sorriso così.
Penso, dico che forse chi fa cose belle, resta sempre con noi, perché lascia quella bellezza da lui offerta.
E forse tutti noi, almeno una volta nella vita, compiano un piccolo miracolo, facciamo una cosa bella. E quindi restiamo per sempre.
Penso, dico che forse chi fa cose belle, resta sempre con noi, perché lascia quella bellezza da lui offerta.
E forse tutti noi, almeno una volta nella vita, compiano un piccolo miracolo, facciamo una cosa bella. E quindi restiamo per sempre.
domenica 8 giugno 2014
Il Paese più bello del mondo e la vergogna
Reduce dalla passeggiata, la sua prima nell'afa, provo vergogna pura.
Ti porto in quel parco invitante fuori città, sembra ombroso? Una delusione. Facciamo due passi nel viale con gli alberi che ci riparano dal sole? Pure troppo, con i polloni minacciosi. Ma quella è natura.
Vogliamo parlare dei rifiuti? Vetri, plastica, sigarette, oggetti che hanno perso l'identità. Poi tu osi fare i tuoi bisogni e li raccolgo, come da contratto civico e civile. Andiamo a cercare un cestino. Ci rinuncio.
Torniamo in macchina, io, te e il sacchetto prezioso. Lo butterò nel contenitore del parco per i cani. Che è pieno. L'erba ormai è altissima, almeno quella degli umani l'hanno sistemata. Un gruppo di ragazzi scavalca la recinzione: bevono e si lavano nella fontanella. Li contemplo mentre tornano nella loro zona felice, ma con l'acqua a ben 100 metri.
Non ti posso lasciar qui in mezzo alle spighe e spero che finalmente il Comune tagli anche qui...
Intanto, cucciola, non so come chiederti scusa dello spettacolo che vedi ogni giorno.
Il Paese più bello del mondo, quello che se la tira, che vuole nutrire il pianeta con Expo e bla bla bla.
Ma intanto si colora di rifiuti giorno dopo giorno.
Ti porto in quel parco invitante fuori città, sembra ombroso? Una delusione. Facciamo due passi nel viale con gli alberi che ci riparano dal sole? Pure troppo, con i polloni minacciosi. Ma quella è natura.
Vogliamo parlare dei rifiuti? Vetri, plastica, sigarette, oggetti che hanno perso l'identità. Poi tu osi fare i tuoi bisogni e li raccolgo, come da contratto civico e civile. Andiamo a cercare un cestino. Ci rinuncio.
Torniamo in macchina, io, te e il sacchetto prezioso. Lo butterò nel contenitore del parco per i cani. Che è pieno. L'erba ormai è altissima, almeno quella degli umani l'hanno sistemata. Un gruppo di ragazzi scavalca la recinzione: bevono e si lavano nella fontanella. Li contemplo mentre tornano nella loro zona felice, ma con l'acqua a ben 100 metri.
Non ti posso lasciar qui in mezzo alle spighe e spero che finalmente il Comune tagli anche qui...
Intanto, cucciola, non so come chiederti scusa dello spettacolo che vedi ogni giorno.
Il Paese più bello del mondo, quello che se la tira, che vuole nutrire il pianeta con Expo e bla bla bla.
Ma intanto si colora di rifiuti giorno dopo giorno.
Iscriviti a:
Post (Atom)







