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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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domenica 23 febbraio 2020

Seguendo il suo corso

Ci siamo lasciati alle spalle una città fredda d’agosto, tracce di fermento controvoglia.

Lombardia, sempre in movimento, di corsa, febbrile, feroce, poche volte festosa. Dove sei. Lombardia. Italia. Mondo.

Ti, vi trovo qui, al cospetto del mio fiume, l’Olona che sbircia tra i boschi, i prati, i capannoni vivi e quelli addormentati. Pochi passaggi umani, le altre creature che sussurrano.

Che ne sa il fiume dell’emergenza coronavirus. Segue il suo corso, per natura e non abitudine, e offre lampi di pace a chi li cerca. 

Così distante da noi, così simile.

Ciascuno di noi, seguendo il suo corso, si può allontanare dal rumore e dalle paure. E offrire lampi di pace a chi li cerca.

venerdì 3 febbraio 2017

C'è sempre un fiume

C'è sempre un fiume che sospinge le nostre vite. In un libro, mi ha portato così lontano, o forse estremamente vicino. In un altro mi sta facendo sentire le emozioni di una creatura calpestata dentro di me.

C'è un fiume che  mi separa dal mio paradiso di collina.

E c'è un fiume in cui si tuffava il nonno Mario, prima che lo martoriassero. Ci sono passata accanto, Olona silenzioso. La gente che correva o passeggiava, io con la cucciola provavo ad imitarla, ma nessuno può riportarmi quel profumo di primavera che cozzava contro i vapori di morte. Una battaglia infinita, a cui mi sottraevo.

Perché era sempre il fiume dove il nonno si tuffava con gli amici e mi sembra di sentire le risate di quella ingenuità libera.

mercoledì 5 ottobre 2016

Il fiume e il signor Attilio

Attilio, anche lui si è messo in viaggio, e io lo immagino sul fiume. Sul suo, il nostro fiume. 

L'Olona. Quello che dà vita e conforto. Quello che dà lavoro. Quello che chiede di essere aiutato a fare solo del bene. E una notte che ne conosco la rabbia, torno a casa con difficoltà. estrema Ma la mattina dopo, sono a Fagnano, dal signor Attilio e dai suoi figli, che stanno cercando di salvare ciò che hanno creato con tanta fatica, dall'impeto del fiume.

Riascolto i discorsi appassionati sull'Olona. L'unica foga deliziosa e paragonabile, nelle parole che prima riguardavano i figli, poi i nipoti. Non troppe, non si usa così. Misurate, come per differenziarsi dall'immensità dell'affetto.

Il fiume e il signor Attilio. Adesso che lui è in viaggio, non riesco a dividerli nella mia mente. 

Il fiume riguarda tutte le persone che vi si affacciano. Il fiume era già bene comune prima che noi provassimo a concepire questo concetto. Sul fiume, vengono idee magnifiche e la capacità di tutelarle.

Buon viaggio, buon riposo, signor Attilio. 

lunedì 1 febbraio 2016

Mi basta respirare la valle

Quando scendo tra le tue braccia, io vengo invasa dal profumo d'erba. E non c'entra l'inverno anomalo.

Mi basta lambire il paese e già sono nell'orto del nonno. Accarezziamo le erbe profumate, gli ortaggi e ridiamo perché nessuno capisce. Scendo dai tornanti, dove il pullman di mamma ragazzina incespicò per la neve.

Ma io, non ho paura. Le vecchie fabbriche si sgretolano e il nonno si sottrae come allora al furto di massa: non gli importa, non vuole unirsi e portare via i beni abbandonati dai tedeschi. Conta essere onesti, anche quando ti dicono che esageri.

Frammenti di ferrovia e risalgo dove nacque la nonna. Ogni aneddoto si lascia cullare, mentre sfioro la piazza più bella. E quando scendiamo nella vallata, di nuovo,  mi stupisco di come flirtino natura e tremanti capannoni.

Non so chi trema di più.

Ma mi basta respirare la valle.

So che mentre torno, devo scegliere la strada più tortuosa, quella che temevo di fare, quella della valle. Ma è lei che porta dritto al cuore.