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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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sabato 25 novembre 2017

Notte e un toc di vita

Pensi di sapere in quante magie ti stai calando. Un traguardo importante di lavoro, di vita, per una persona saggia che osa essere tua amica. L'abbraccio di amici che sono stati donati da un incontro, destinato a diventare una tua svolta di esistenza. Un gruppo che sa scrivere, disegnare suonare: soprattutto nell'anima.

Poi c'è una grande paiolo, dove un signore sta preparando qualcosa di speciale. Si chiama Toc e ha il sapore delle feste. 

Quando lo gustiamo, lui ci offre anche la sua storia. Quella di un padre incredibile, che deve dire addio a suo figlio. Ma che stasera, festeggiando un amico, festeggia anche lui. Un padre che dice che la felicità va condivisa e che non si vuole fermare, mai.

così va avanti a preparare il toc e si premura di rendere felici tutti. 

Non mi può forse stupire più nulla stasera. Di certo, non che questo chef dell'anima si chiami Angelo.

Notte e un toc di vita.

mercoledì 21 dicembre 2016

Pregare per un angelo

In chiesa, ama stare in fondo. E da qualche tempo deve appoggiarsi, anche se cerca di non farsi notare. Come sempre, in tutto, cerca di non farsi notare.

Passa per un'ultima preghiera o per aiutare qualcuno che non sa districarsi in universi terreni: più spesso, per tutti e due i motivi. Come posso non credere che non sia un angelo.

Ma non puoi dire grazie, solo un abbraccio frettoloso, e pregare per un angelo. Pregare un angelo, che strano effetto fa.

venerdì 4 novembre 2016

Angelo e la fiaba per crescere

Una crudeltà e un dolore grandi possono diventare una fiaba. Mi commuove questo pensiero, come una delicatezza che non può levare la sofferenza, ma ha il potere di posarvi un bacio.

Una fiaba per Angelo, come una carezza, un insegnamento gentile e un monito, quello che porteranno davanti agli occhi di chi è piccolo o vuole diventarlo per crescere, Zampe d'oro con Alessandra Genova  (Mary Poppins) a Cairate sabato 19.

Io non riesco a guardare le atrocità inflitte ad Angelo. Non riesco nemmeno a farmi trascinare dall'odio: quel cagnolino non l'ha conosciuto, l'odio, per questo dev'essere volato tra gli angeli.

So che l'uomo deve guardarsi dentro, prima di fare il carnefice fuori, in troppi modi, massacrando i suoi fratelli che per  me sono tutte le creature. 


Con una fiaba si può imparare a diventare grandi, ad abbracciare e non ferire, a sentirsi tutti minuscoli e immensi se abbracciati.

sabato 1 ottobre 2016

Pochi battiti d'ali

Nell'aria contratta del mattino pochi battiti d'ali. E potresti pure illuderti, forse è il residuo di un sogno.

Eppure ti convinci che sei sveglissima e qualcosa è accaduto. Qualcosa che in realtà avviene tutti i giorni, senza il minimo rumore.

Pochi battiti d'ali e il desiderio di tendere la mano, quasi potessi sfiorare gli angeli. 

lunedì 30 maggio 2016

Notte e scusami Sara per l'eternità

Per l'intera giornata ho cercato di rimuovere invano questa angoscia. Questo dolore fitto e insopportabile della tua fine, Sara.

E quanto orrore. E quante parole. Io posso solo donarti il mio silenzio, Sara.

Potevi essere mia figlia e ti cerco, in quella strada maledetta. Sentirò ancora altre parole e mi faranno solo più male.

Non a te, che di male non hai fatto nulla e quindi nulla potrai più subire. Scusami, Sara, che non ho saputo proteggerti. Scusami Sara, se non mi sono fermata, se non ho capito, se sono passata troppo tardi o troppo tardi. Perché ciò che fa o non fa ciascuno uno di noi, ci unisce tutti. Scusami Sara, se faccio parte di questa umanità fottuta.  E fottuti siamo, se sappiamo concepire simili delitti.

Scusami Sara per l'eternità.

Notte e scusami Sara.

sabato 2 aprile 2016

Nonna, scusami

Nonna, scusami se sono piccola e stupida: tu sei lì che combatti all'ospedale, e mamma torna mentre io sono immersa ridendo nel libro di barzellette e lo porgo a questa piccola grande donna.

Nonna, scusami, ma non so cosa significhi combattere. E nemmeno stare male. E nemmeno avere un cuore fragile, da tanto tanto tempo. Penso che tu sia magrissima solo perché sei un essere superiore, forse già un angelo.

Nonna, scusami se sono così superficiale. Diventerò grande e migliorerò.

Nonna Argia, sono trascorsi tanti anni, più di 40, da quando sei diventata un angelo, davvero.

Io forse vagamente so cosa significhi combattere. Non essere più superficiale, no.

lunedì 28 dicembre 2015

Notte e se tremano le ali

Questo post doveva intitolarsi basta e non escludo che possa cambiare. Preghiere incerte e una sicurezza gelida: un altro sorriso è volato via.

Ma proprio quando la furia si impenna, gli occhi si posano su una statuetta preziosa, donata da un Amico. Un angioletto scolpito, direi tutto di un pezzo.

Le ali, però, sono finissime: di piume o materia persino più impalpabile. Basta un sospiro, per farle muovere o tremare. Chi distingue la differenza: il fatto é che così sembrano volare. E io, per ora qui su questa terra sciocca quasi conto me, prego.

Notte e se tremano le ali.

mercoledì 4 novembre 2015

Quando il rione

Sotto l'ombra della sera, ho raccolto tante parole. Mormorate per annegarne altre.


E la mattina il rione mi sembra anche più vuoto, stupito di amarezza. Manca un angelo troppo discreto, per non sentirne l'assenza.

Ogni volto che incontra, porta il suo dolore, improvvisamente di tutti.

Il giorno dopo l'incidente, il rione non sa più cosa dire. Anche tra sconosciuti, all'improvviso ci conosciamo benissimo e parliamo il muto linguaggio dell'abbraccio.

domenica 4 ottobre 2015

Notte e le ali sono fogli di giornali

Provo a viaggiare nella notte, senza perdermi, non davvero. Ma  mi insegue questo ricordo, che è una fitta al cuore.

Quand'ero ragazzina e papà mi accompagnava a scuola; prima, si fermava all'edicola e lì un uomo gli dava il suo giornale. Il suo giornale. Quello che poi mi aspettava a casa, già letto e ingentilito da quelle prime carezze.

Non ho più visto per anni quell'uomo, e la madre sorridente. So solo che da stasera non c'è più. Non qui, su questa terra faticosa, impastata di lotte e di sogni. Nella mia mente in viaggio per la notte, quei fogli di giornali sono diventati ali.

Notte e le ali sono fogli di giornali.

giovedì 4 dicembre 2014

Se io fossi un angelo - canzone per la notte

Sarei un buon angelo o troppo libero, oserei parlare o sarei perso nella luce. Sarei poverissimo, forse più di adesso, e non avrei il coraggio di ribellarmi in quell'ora.

Se io fossi un angelo, e il cielo sa quanto vorrei. Perché non ho idea, non davvero, di quanto soffrirei, con uno sguardo infinito e finite tenerezze tra una terra malconcia e un paradiso solo da sfiorare.

E se tra gli uomini nascesse Dio, gli ubbidirei amandolo a modo mio.

Mica che mi tirino un calcio e finisca giù all'inferno?

Se io fossi un angelo, Lucio Dalla, canzone per la notte.