Post in evidenza

SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post

giovedì 7 settembre 2017

Notte e se le certezze vengono da Profondo Rosso

Vi sembravo disfattista? Torno in me. Afferro il telecomando, per dimostrare che disprezzo il pericolo. Ecco, scivola il tasto su Profondo Rosso.

Salto indietro di 33 anni. Dopo averlo visto in gita, viaggiavo in casa terrorizzata. Il mio fidanzatino di allora mi chiamava e io parlavo peggio di David Hemmings: sono in casa da sola, credo di essere in pericolo. Come se l'assassino fosse uscito dalla pellicola per venire da me.

Sarà che oggi non esiste più nemmeno la pellicola. Guardo Profondo Rosso e mi sento rassicurata. Il sangue è falsissimo, le frasi saggissime e soprattutto sai la più importante della verità: che tu propini la tua, di verità.

Se scappi in Libano, hai una chance: mica ti massacrano, anche per sbaglio.

Puoi salire su una vecchia utilitaria scassata, e non ti fermerà nessuno, perché è normale così.


Ti trovi immerso in un mare di guai, così vai a cercartene.

E' tutto quasi tranquillizzante. Quasi quasi chiamo il mio fidanzatino a dirlo. Ma lui, non c'è più. Che poi è questa la cosa che mi mette irrimediabilmente in crisi. E' tutto finito in fretta, questo universo di certezze. Quasi quasi me le riprendo.

- Liquorino?

- Non hai qualcosa di meno appiccicoso?



Notte e se le certezze vengono da Profondo Rosso.

sabato 28 gennaio 2017

Notte e oltre il giardino


In ventiquattr'ore, tutto accade, anche se travestito da niente. Tu continui a camminare lungo la tua vita, che ormai però è irrimediabilmente cambiata.

E c'è quella frase che corre nella tua  mente.

Oltre il giardino. L'ha nominato un amico, che sa sempre tutto in anticipo. L'ha detto prima ancora colui del quale hai iniziato a scrivere, quando ancora solo intravedevi la sua grandezza sussurrata.

Un film, con il tuo attore preferito, Peter Sellers. E la certezza che i saggi sono quelli che vivono con semplicità. Forse per questo vanno aiutati, in questo complesso mondo. Forse anche per salvarci.

Se avessi un telecomando stasera, lo userei per riavere coloro che mi guidavano, che io lo volessi o no.

Ma intanto sono già oltre il giardino.

Notte e oltre il giardino.

Sosteniamoli con il libro su Giannino Brenna
https://www.facebook.com/Oltre-il-giardino-onlus-168763697524/?fref=ts
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Economia/un-fiume-di-bene-libro-su-giannino-brenna_1221381_11/
foot by brown



lunedì 31 ottobre 2016

Come se ci fossero i supereroi

Voglio tornare in quel cinema, dove ho costretto anche i miei genitori a sorbirsi questo film. Era il giorno di Santo Stefano, deroga ai riti familiari concessi nel pomeriggio.

C'è il film dei Kiss. Liquidata la cosa in questo modo, ormai 36 anni fa, vedo i miei pazienti papà e mamma  restare nel cinema cassanese buio e solo con uno spettatore, anzi due: perché era accompagnato da un cane. Le battute vengono risparmiate.

Però c'era un'altra faccenda, che avrei scoperto più tardi. I Kiss mica erano musicisti, erano supereroi. Roba da fumetto, certo, ma sapete quanto sono preziosi i fumetti. Quanto ci hanno riparato, coccolato, spronato, convinto che l'umanità potesse essere salvata, persino da se stessa.

Oggi ci sono musicisti impegnati, alcuni con successo. Altri più che altro a parlare, sentenziare, dividere, costruire muri mentre criticano muri. E' tutto così distante o sono opportunamente invecchiata. 

Ma facciamo come se ci fossero ancora i supereroi. E potessero persino suonare.

giovedì 28 aprile 2016

Dialoghi reali - il vecchio film

- Ma che film stai vedendo?

- Harry ti presento Sally.

- Su dai, che è un film vecchio.

- Ma se tu guardi sempre Via col vento.

- Ma Via col vento è eccezionale.

Le eccezioni, chi le stabilisce.


martedì 19 gennaio 2016

Notte e se la vita fosse Harry Potter

Telecomando, vorrei maledirti. Mi porti da Harry Potter. Rivedo il tragitto del treno, quello che mi riporta in Scozia, altro che scuola di magia.

Io, alla  magia, mica credo. Qui mi propinano palle tipo: l'amicizia è più forte. L'amore, figurati. La lealtà paga con gli interessi. E gli animali non solo parlano: ascoltano, più degli umani.

Il personaggio più cattivo, è quello che ti sta proteggendo.

Persino i re dei fetenti, alla fine, devono soccombere al bene.

Ah, se la vita fosse Harry Potter.

E magari, lo è davvero.

Notte e se la vita fosse Harry Potter.

sabato 25 aprile 2015

Non ci posso credere (addio al treno)

Non ci posso credere. No, non posso credere che nella regione lesta a definirsi la locomotiva e la terra del lavoro, si taglino i treni a chi deve andare a lavorare.

Che nella Lombardia pragmatica si corra a mettere treni per la gallina domani (di incerte proporzioni e frequenza) e si faccia cadere l'uovo di oggi, con noncuranza.

Non riesco a pensare che la mia città, abituata ad andare nel mondo e ad accoglierlo, si trovi con meno collegamenti con la sua Milano (perché sì, è anche un po' nostra), per non parlare della nostra Malpensa, per accogliere il mondo a Expo. Come se non potessero convivere.

Non ci voglio credere. Voglio pensare che qualcosa possa accadere, ancora. Che lunedì 27 non sarà questo groviglio di contraddizioni, ma che le persone di buona volontà e buonsenso possano fare qualcosa.

Io vengo a dirti addio, treno delle 8.04. E come una folle o come un'illusa, visto che siamo pure la città del film festival, sogno che qualcuno arrivi a Busto e dica: no, questo finale va cambiato.