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giovedì 20 giugno 2024

Dopo, smette. La bimba saggia

 

Pallide gocce attraversano l'aria e rallentano appena due bambine allo scivolo. Riesce, invece, a distoglierle la voce di un'altra ragazzina che arriva da un palazzo.

Una delle due amiche scivola via e corre fin là sotto. Si e le chiede se non venga a giocare e la malinconia nella voce della bimba al balcone anticipa la conclusione della risposta: non si può, piove.

Ma l'altra ragazzina non ci sta. Alza le mani come ad accoglierla, quella pioggia, e assicura: «Dopo, smette».

È già un po' vero, sarà vero. La pelle umida non sta a contestare, ma mi fa correre indietro a quelle estati di gioco interrotto dalle tempeste. Come detestavo la pioggia, eppure adesso quando ne sento il rumore, il mio pensiero si precipita in quei cassetti di memorie, vi fruga dentro e ne respira il profumo.

La pioggia, come nient'altro nella vita, posso fermare o domare. Scorre senza chiederti il permesso, ti bacia o ti tradisce, ti benedice o ti travolge. Ma intanto grazie alla saggia bambina, mi stringo nelle spalle e forse in un abbraccio con altre creature sotto gocce più insistenti, con la convinzione: dopo, smette. 

martedì 29 marzo 2022

La pioggia e quello che non sapevo di poter fare

 

Apro la finestra su un buio silenzioso, ma avverto un profumo che combatte tra l'ancestrale e il nuovo: è quello della pioggia.
Svogliata o timorosa, non lo so, ma intanto lei è qui e io ho imparato qualcos'altro.

Rain in the dark - Pexels

Non sapevo di poter sentire l'odore della pioggia, cantato dalla terra stanca e dall'aria, sussurrato persino dall'asfalto. Non sapevo neanche di poter guardare, rarissimamente, oltre una guerra. Non sapevo di poter stare in un ospedale e diventare cabarettista pur di combattere le lacrime. Non sapevo di poter camminare nel buio senza il tuo sguardo.

Una pioggia svogliata o timorosa, ritrovata in modo commovente, subito qualcosa mi ha insegnato.

domenica 10 maggio 2020

La pioggia ha già capito

Mentre ancora la stavo aspettando, un mio amico mi ha raccontato la pioggia sul lago. Quel suo comparire in sordina e poi impetuosa, fino a smarrirsi ridendo. I profumi tutti attorno che si mischiano al suo: mi è sembrato di toccarli.

Finalmente, è arrivata anche da me: nella confusione di una giornata, che alternava lampi di felicità a ombre di stanchezza, eccola.

Anni fa spargevo rare parole, che cadevano sulla terra arida e ne venivano divorate, finché ho deciso che non avrei parlato affatto. In sere come queste, accarezzo il mio silenzio come la pioggia fa con me: è inutile parlare, perché lei ha compreso tutto.

La pioggia ha già capito che non c'è tempo da perdere, anche se il tempo non ci appartiene. Ha colto il velo amaro sul tuo volto e l'ha spazzato via, ha posato un bacio fuggevole  ma pronta a schermirsi che no, scherzava. E mentre quel suo infuriare si traveste davvero da risata, la pioggia ha già deciso che deve andare a confortare qualcun altro e scivola via. Senza fretta, quella fretta che questo mondo spogliato delle sue certezze si ostina ancora a indossare.

Fretta di andare dove: la pioggia, non ce l'ha.

lunedì 20 aprile 2020

Piove bene

Questa pioggia non mi esce dalla testa. Perché si è fatta decisa, ardita, semplicemente vera.

Quando la respiriamo nelle nostre contingentate uscite, siamo già in preda al suo fascino.

Così, quando rientriamo pochi minuti dopo e ci viene chiesto: piove tanto? Rispondiamo:

Piove bene.

Dentro, ridiamo felici di questa frase sensata. Piove, piove bene, con tutta la saggezza di un mondo che non si fa ribaltare. Un mondo che nutre le nostre speranze.

Perché piove, piove bene per noi.

domenica 19 aprile 2020

Fortunatamente, la pioggia

Con un grido di liberazione, accogliamo quelle quattro gocce che poi si fanno insistenti.

Fortunatamente, la pioggia. Stavamo soffocando nei nostri pensieri, la terra arida come le nostre paure. La pioggia ha solo certezze, non importa se anche sgradevoli. A partire dalla legge di gravità: giù, senza la minima esitazione.

Picchia la terra, come per accarezzarla. E intanto le scappa una carezza anche per noi.

Fortunatamente, la pioggia.

venerdì 13 marzo 2020

La pioggia, una sirena amica

L’oscurità resiste stamattina, ma con gentilezza. Fuori, un canto leggero e poi più insistente senza invadenza spiega tutto.

È la pioggia, come una sirena. Nel tepore delle coperte, tu che sei fortunato a poterti rifugiare lì sotto,  suona irresistibile. Testarda e fiduciosa, anch’essa canta: io ci sono.

E ti chiama, finché tu impaziente scivoli fuori per la cagnolina. Pochi minuti e una carezza furtiva sotto il grande albero.

Mi vieni in mente tu, quando già non riuscivi a lavarti i capelli e lo facevo io. Scherzavamo anche in quelle circostanze, però a volte nell’asciugarti il capo fingevo di sbagliare e ti sfioravo con il braccio. Qualcuno lo chiama l’amore ruvido alla lombarda, quello che devi non mascherare bensì spogliare nella sua essenzialità.

Io oggi la chiamo carezza della pioggia, che ci ricorda che ci siamo. Mentre il virus fruga tra le nostre vite, una sirena amica canta con noi.

venerdì 17 gennaio 2020

Quel che ricorda la pioggia

Compare così all’improvviso, così dimenticata, che stenti a riconoscerne il suono.

Chissà dov’era finita, chissà dov’eri finito tu.

Quel che ricorda la pioggia: un brivido di gioia, un desiderio di giustizia. Tutto torna, anche la pioggia.

sabato 23 novembre 2019

E ancora la pioggia

Ancora la pioggia. Sbuffi, per scrollartela via, ma ne assaggi involontariamente il sapore. Basta una goccia, una goccia soltanto, ancora più forte nella notte.

Era proprio l'ultima cosa che doveva stupirti, quelle gocce tutte uguali, ispide e fredde dell'inverno. Invece no, ti appaiono una carezza mentre corri verso casa. Uno schiaffo per il clochard maldestramente coperto dai cartoni, lui che rifugio non ha.

Il freddo che senti, conficcato nell'anima, non sai nemmeno tua o dell'altra povera anima.

Sai solo dirti: e ancora la pioggia. Basta una goccia e ancora ti lasci stupire dalla (sua) umanità.

mercoledì 30 maggio 2018

Un incredibile momento

Ti capita di sgusciare fuori dall'auto e la tempesta trattiene il respiro, così passi indenne.

Così ti trovi ad assaporare un incredibile momento di grazia. È quando la pioggia torna a scatenarsi in una danza gioiosa. 

E tu al riparo in un angolo, felice, ad ascoltarla.

mercoledì 11 aprile 2018

Notte e quello che protegge la pioggia

Dentro questa pioggia fitta e coerente, si rifugiano riflessioni ed emozioni. Come in una grotta dove l'acqua casca a pochi centimetri, ma lascia i pensieri asciutti.

La pioggia, quando alza così la voce, mi sembra quasi voglia proteggere qualcuno. Infilare dentro tutto ciò che non si può ascoltare, con un atto di pudore, inondare di attenzioni il suolo e le creature posate su di esso, forse distrarle persino.

Quello che protegge la pioggia è un angolo di noi stessi, che non vuole emergere. Che rimane rintanato, anche solo ad ascoltare il suo suono, per non sentire il proprio balbettio.

Notte e quello che protegge la pioggia

lunedì 26 febbraio 2018

Il senso di Roma per la neve (E nostro per la pioggia)

Dall'insistenza con cui tanti ne parlano, mi sembra che fossimo tutti lì ad aspettare Roma bloccata per la neve. Non è la prima volta.

I giudizi si accumulano peggio dei fiocchi e neanche tanto devono fare sforzi. Intanto io ripenso alla simpatica donna che ho appena conosciuto ed era in Piemonte senza una giacca pesante: perché i piumini a Roma non servono. E ripenso al mio professore che faceva la spola tra Roma e Milano a metà settimana; arrivava il mercoledì e il giovedì mattina ripartiva, dopo aver letto il mio capitolo di tesi. quando andava in stazione, era sempre raffreddato, perché arrivava con la giacca leggera.

Flash lontani e vicini, che mi fanno sorridere.

Almeno non piangere come questo scenario di strada immensa bloccata all'improvviso per una variazione climatica improvvisa, o con mezzi improvvisamente più lenti, per una condizione mai verificatasi prima.

No, non sto parlando della nevicata su Roma. Parlo dell'Autolaghi quando piove: comprensibile anche perché la pioggia nel Nord è un fenomeno singolare.

mercoledì 31 gennaio 2018

Tutto tranne la pioggia rigida

Tutto cambia nella notte, travolto dal correre del tempo e dei pensieri. La casa dei nonni è spenta, ma l'appartamento a fianco accende le luci delle sue finestre e ti sembra di essere là.

Forse è una festa, forse solo il tempo del sonno. Forse è già tutto passato, com'è.

Una strada dietro l'altra ha  mutato pelle. Tutto cambia, tranne la pioggia rigida dell'inverno, quella che appare quando meno te l'aspetti e di fronte al tuo sconcerto ti accarezza, persino.

martedì 26 dicembre 2017

Notte e ci penserà la pioggia

Così spesso non so cosa dire, ancora più frequentemente cosa fare. Troppo distratta dalla bellezza o dal dolore, talvolta da entrambi insieme.

Quando anche tu scendi dalle stelle, canto discreto e morbido, mi viene da affidarmi a te. Ci penserà la pioggia a guarire tutto, a pulire aria e pensieri. A far rivivere  non solo l'umanità.

A cullarmi, a proteggermi, a raccontarmi un'altra storia nella notte.

Notte e ci penserà la pioggia.

domenica 12 novembre 2017

Notte e immobili i pensieri

Quando ti accade di dover essere immobile, i pensieri si fermano a guardarti, a loro volta. Ti verrebbe quasi la tentazione di metterli in ordine.

Invece, restano lì alla rinfusa, come birbanti. E mentre ti addormenti, li scompigli ancora un po'.

Quante vite ti attraversano quando ancora non ne hai attraversata una.

Se faccio più di quello quello che posso, non è detto che io farò sempre ciò che non devo.

Non so leggere nella mente, o forse non ne ho voglia.

La pioggia scorre così forte che mi sento stupendamente fragile.

Notte e immobili i pensieri.

mercoledì 1 novembre 2017

Dappertutto, fuori nella pioggia

Ciò che conosciamo a memoria, ci sfugge sempre un po'. Ieri sera ringrazio il Rocky Horror di avermi portata lontano ancora una volta, di avermi fatto ballare sul tetto della nostra cattiveria e di avermi ricordato due o tre capisaldi della nostra esistenza.

L'inossidabile, non sognarlo fallo: ok, è dentro anche il bigino dello show. E che siamo insetti che strisciano sulla terra, persi nel tempo e nel senso della vita pure, in questo periodo mi pare così sfacciato.

Ma una delle canzoni più belle, che ascolto malvolentieri di solito perché inizia a congedarmi da Frank-n-Furter è I'm going Home.

E tu lo senti, come canta lui che in fondo dappertutto accade la stessa cosa. Ti puoi sentire fuori nella pioggia. Ti racconti molte storie, scherzi e anche il sorriso è un esercizio doloroso di muscoli, come ha ricordato poco prima Frank, un vibrante Gary Tushaw. 

Applausi ballando tra i ricordi, ridendo con Bisio, ma captando più che mai la serietà del messaggio.
Dappertutto, senti che devi andare a casa. Ancora.

Everywhere it's been the same, feeling 
Like I'm outside in the rain


giovedì 31 agosto 2017

Notte e il gioco e la pioggia

Immersa nelle parole che si rincorrono e mi fanno perdere la strada, sento voci lontane. Sono di bimbe che giocano nel cortile. Avevo bisogno di una scusa per una fuga: ah, che bello quando nel nostro cortile ci trovavamo a giocare. Adesso è così vuoto, pochi bambini e separati da anni e abitudini differenti.

Ascolto i giochi e il vociare. Non ci posso credere, ora è in corso nascondino. Sì, ho sentito la parola smartphone, ma dev'essere deformazione da nuovo millennio.

Dopo un'ora, le voci mi sembrano alte. Ma non si stancano, queste bambine? Simpatiche, però una pausa… una piccola.Così magari ritrovo una parola che era corsa più lontano.

Due ore dopo. Sì, ma queste bimbe sono isteriche.E quella che vuole fare il capetto, poi? Gentilmente non hanno voglia di una merenda? Di una bibita?

Mi sento Scrooge, ma non posso negare di esultare a una sola frase che riecheggia ora: "Piove, scappiamo".

Pioggia strabenedetta, ma non per cattiveria. E' che da piccola mi assicuravano che il gioco è bello finché è breve.

Dieci minuti dopo urla a volontà, ancora. Guardo il balcone, già asciutto. Il gioco è breve, ma la pioggia di più. Quasi quasi vado a giocare a nascondino.

Notte e il gioco e la pioggia.

giovedì 18 maggio 2017

Notte e la pioggia non lava via la musica

All'inizio stento a capire se siano note o gocce, o entrambe. Un suono misto di suggestioni, che percuote la terra.

Dolori e canzoni, che escono alla scoperto. E mi dico, la pioggia non lava via la musica, neanche le lacrime, e tanto meno la vita, anche quando sembra spiccare il volo. Un riposa in pace, a una voce che già era d'angelo, e da bambina ostinata penso proprio così.

La pioggia passa e non porta via niente con sé. Restiamo noi, che gli altri ci vedano o no.

Notte e la pioggia non lava via la musica.

sabato 1 aprile 2017

Notte e guardare negli occhi la pioggia

Dopo giorno innaturali di calura, rimango immobile sotto la pioggia; tanto che per gocce di istanti mi pare di poterla guardare negli occhi.

Ben presto mi rendo conto di come sia impossibile. La pioggia troppo dentro di me, con la sua libertà sfuggente, e non si ferma mai, come la mia voglia di ridere.

Notte e guardare negli occhi la pioggia.

venerdì 24 marzo 2017

Notte e dentro un cielo grigio

La luce del cielo grigio, è un patrimonio raro. Come chi si rivela senza chiasso e fa scendere con dolcezza scorci della sua anima. Si riversano fino sul lago, su Torno che non riesce a essere imbronciata, sui rami solo apparentemente spogli di un albero che dà il benvenuto.

Il cielo grigio sul lago è quello schermo che ti promette sempre l'arrivo di un raggio di sole, sfuggito al magone di una giornata primaverile. Lo fiuti, lo intuisci, eppure non lo abbracci mai.

E alla fine non ti importa, perché la luce è sempre stata dentro quel cielo grigio, a modo suo. Come dentro di te.

Notte e dentro un cielo grigio.

mercoledì 1 febbraio 2017

La pioggia osa per noi

Avevo scordato la risata sommessa della pioggia, quel picchiettare sui vetri dell'anima. 

Togliere la polvere da ogni angolo, anche i più resistenti. E penso che potevano farlo, pur in maniera meno precisa, anche noi.

La polvere, immobile. Pigrizia, paura, pensieri dentro di noi.

Poi la pioggia. Che ha osato per noi.