domenica 1 ottobre 2017

Ripartire

Chissà se è una maledizione come quella del Vecchio marinaio, oppure se si tratta solo di ali.

So che quando sembro comodamente seduta, persino le poche volte che lo sono davvero, c'è già qualcosa che preme. C'è un movimento che si imprime e non tardo a riconoscerlo.

RIPARTIRE.

Ripartire per credere, ripartire per crescere, per fare un passo indietro e correre poi avanti. 

Non importa se il timone appaia troppo grande e le mie mani possano anche tremare.

E' quando mi siedo, un istante, che so che devo ripartire.

domenica 20 agosto 2017

Solo una lacrima

Sulle foglie morbide, solo una lacrima . Osserva in disparte la luce che viaggia e si prepara a dissolversi senza attirare troppo l'attenzione.

Solo una lacrima, più vera di tanti piagnistei. Al confine con un grido di gioia, in un'estate non troppo convinta, tanto che anche le ortensie non si vestono di troppi fiori.

sabato 19 agosto 2017

Panzanella a bordo della vita

Panzanella fuori territorio, a bordo della vita.

Dal lago affiora un ricordo antico, di lotte e risate al Palio. Adesso le respiro qui, su una riva amica, e sorrido due volte. 

Panzanella a bordo della vita e delle sue tappe: non importa quanto lontane dicono che siano, io le sento qui nel palato dell'anima.

Notte e quella notte nel deserto

Quando bussa alla mia memoria con tocco gentile, ritrovo con me quella notte nel deserto.

Una sola e in grado di giocare con le mie certezze, come fossero granelli di sabbia. E forse, lo sono davvero.

La notte fredda e pura, con le stelle conficcate dentro non per fare del male, ma per guidarla verso di me, minuscola eppure importante. E i profumi liberati dai sogni, il buio che correndo verso l'alba sceglieva i primi colori da indossare.

Quel cielo, così libero da stordire, solo assaggiato. Quella notte nel deserto, mi ha sussurrato ciò che siamo: granelli di sabbia, leggeri come angeli.

Notte e quella notte nel deserto.

venerdì 18 agosto 2017

Dialoghi reali - quando ci credo

- comunque te l'ho detto, per il tuo segno zodiacale è previsto un periodo terribile.

- ma no dai... ehi guarda, il tuo segno ha quattro stelle,  va a gonfie vele.

- non credo a queste cavolate


Credenza a intermittenza.

Notte e cioè?

Nonostante gli sforzi di stare lontano dal web in queste ore troppo dolorose, ancora squarciate dal terrorismo, ci inciampo di tanto in tanto. E non tardo a riprendere il largo.

Mi colpisce tutto e il contrario di tutto. Guardo lontano e vedo il vuoto, nostro.


Tra i commenti che mi colpiscono di più, c'è il grido "ora basta". Reagiamo, è tempo di finirla, e via dicendo. Leggo queste parole e mi viene da rivolgere un'unica domanda.

Cioè?

ammazziamoli tutti? Tutti chi? Che cosa ci salverà? E chi lo farà? chi urlerà più forte dal web: è tempo di dire basta? Si armerà e partirà? E per dove? O aspetterà che altri scendano in campo? Ma in campo  dove?


vorrei capire. O forse sarebbe più saggio rinunciare e spegnere il computer, prima. Il silenzio come tentativo di balsamo, cercando di combattere il male, forse il primo in noi.

Notte e cioè?

In ogni abbraccio

In ogni abbraccio, nella buona e nella cattiva sorte. Oggi mi ripeto questa formula, e mi sento di interpretarla con una forza che non mi appartiene.

Ma perché so che l'ho già vissuta, con te, papà.

L'obbedienza e la ribellione. La felicità e il cascare più a fondo di quanto si possa. Il morire e il rinascere. Il giocare e il perdere, sempre ridendo.

In ogni abbraccio, siamo stati, rimarremo noi.