mercoledì 20 giugno 2018

Il maestro e i piccini

Incontri un maestro che ti insegna l'immensità. Lo fa con una tale naturalezza che tu, oltre ad ascoltarlo, gli parli. E gli confidi una piccola esperienza che ti ha spalancato il mondo. 

Lui osserva, poi commenta: che belle cose si imparano.

Questa sua frase ti rimpicciolisce ancora e pensi che l'abbia pronunciata per gentilezza.

Al che ti sembra che sia ancora più grande e non vedi più i piccini che cercano di fare i maestri nella tua vita.

Notte e domande che rispondono

Ci sono domande che ti scivolano dentro la vita, per apparente, se non sfacciato caso.

Lei ora torna al suo lago?

Purtroppo ora no, rispondo. Ma poi il pensiero corre avanti. Mi vedo riflessa in questa creatura pacifica, io con il fuoco addosso.

E quindi lo so, posso navigare tra mille terre.

Ma io torno al mio lago. Domande che rispondono, lo fanno brillare dentro di me e mi chiama.

Notte e domande che rispondono 

martedì 19 giugno 2018

Cosa cercare

Dove cercare, dove tutto fa meno rumore, dove ti chiamano con uno sbuffo che non osa chiamarsi profumo, dove non ti fermeresti forse se non sentissi l'ardura dentro e fuori.

Cosa cercare, quello che non era scritto da alcuna parte, che non conoscevi - o così dicono - ma vuole ristabilire con te un legame antico, un archetipo travestiti da creatura tremante.

Notte e domandami come va

È un casino spostarsi sulle strade del passato, di più vite per la precisione, perché non c'è ricordo che possa sfuggirti.

E dov'era ricoverata la nonna.

E il crotto dove si scioglievano le paure.

E l'ingresso d'obbligo in autostrada perché non si pagava il pedaggio.

In questo groviglio si ficca dentro "Dimmi di no", il piano perfetto di Bigazzi-Tozzi, quell'infelicità traboccante di desiderio, che resta allegra inseguendo l'estate.

Che estate, ci ripenso. Io ancora alle medie, il periodo della liberazione prima che altre gabbie si presentassero. E il rock che cominciava a chiamare, ma l'estate di più.

Un periodo di tregua, dove fingevi che nessuno potesse toccarti.

Dimmi di no, irrompe così: e domandami come va.

In quest'estate adulta e bruciante, ti sembra che non importi a nessuno.

Notte e domandami come va

lunedì 18 giugno 2018

Notte e (non) siamo invisibili

Sottovoce, una donna mi sussurra di uno di quelli che il mondo ama definire invisibili.

Eppure pochi erano più visibili di quest'uomo che rivolgeva un saluto gentile a chi cercava di prendersi cura di lui. Come un indiano, forse, è andato via per rendere l'addio una ferita meno dolorosa.

Non siamo visibili, quando il mondo sfreccia via. Eppure possiamo fermarlo, visibili, con una parola gentile, una preghiera o anche solo la dignità.

Notte e (non) siamo invisibili.

La forza di un profumo

La forza di un profumo, la sua leggerezza che non si può intrappolare in una foto, neanche del più potente mezzo tecnologico.

Eppure l'anima l'ha fatto suo in un respiro e nessuno può levarlo a lei, impalpabile e vera.

domenica 17 giugno 2018

Quello tra me e l'orizzonte

All'orizzonte aspettavo di vedere il mare, la laguna. C'era qualche ospite che balzava con maggiore evidenza agli occhi.

E tra me e l'orizzonte corrono  fili di pensieri che mi conducono più lontano del treno.

Frammenti di realtà, che in parte devo ancora costruire, oltre a quella che si insinua davanti gli occhi.

Quante cose mi separano dall'orizzonte è più me lo fanno desiderare.