martedì 17 luglio 2018

Notte e la luna si riempie

La luna a metà, che dondola sul lago di Como. Tu ci caschi e la fotografi, ma lei si riempie di sogni.

Forse accoglie anche il mio, che ho depositato stasera, o molte sere fa.

Notte e la luna si riempie 

lunedì 16 luglio 2018

Pezzi di verità

Ci sono pezzi di verità che troviamo quasi dappertutto. Travestiti da fili d'erba o foglie, sassolini e terra umida, un bocciolo o petali appesantiti e tanto altro ancora.

C'è chi li vede come abituali, forse noiosi, insignificanti nella loro consuetudine.

A me sembrano universali e anche per questo bellissimi pezzi di verità da seguire nel mondo, a disposizione di tutti.


Notte e racconti a tutti

A volte racconti a tutti, la storia che ti si è offerta, per non raccontare ciò che hai nel cuore.

Racconti a tutti, e quindi a nessuno. La scintilla che non sai se illumina o brucia, dentro di te. E non sai nemmeno se ti sai ascoltare, solo intingi la penna in altro inchiostro, ancora.

Notte e racconti a tutti.

Il mondo (ir)reale

Ti spacciano spesso il mondo irreale per reale: è quello che luccica, senza luce, ma solo di riflessi. Un iperuranio capovolto, se posso fare l'imbarazzante filosofa.

Io, che so poco o nulla, sento che quel mondo si chiama interesse. Non c'entra con il respiro, acqua che si muove con pazienza come quella di un lago, incertezza che è vita, piedi che si immergono nella terra.

Il mondo irreale è quello che da cui traggono profitto.

Il mondo reale, quello che ti dà un senso.


domenica 15 luglio 2018

Notte e gli occhi che non vedono

Anche oggi ho visto occhi che non vedono. Una sofferenza neanche dignitosa: quest'aggettivo, amano cucirselo addosso gli uomini.

Era una sofferenza di un silenzio nobile. Una creatura a quattro zampe, in attesa di una cura e una carezza, mentre il suo amico - padrone, sarai tu, vorrei dire all'essere umano arroccato in se stesso - aspettava una speranza.

Occhi che non vedono, una coda che si muove, perché c'è un cuore che vede sempre oltre.

Notte e gli occhi che non vedono (vedono oltre).

sabato 14 luglio 2018

Ognuno può essere sentinella

Frugando tra quell'albero lassù, mi viene da credere che ognuno di noi possa essere sentinella. Di un avamposto a scelta, di una pianura falsamente difesa, di una terra strappata via a morsi dalla voracità umana e dall'incoscienza.

Si può salire su un ramo e dire, con garbo o infuriati: guardate che stiamo sbagliando molto, se non tutto. E anche se l'eco ci percuotesse con la nostra voce, irridendo gli unici spettatori che siamo, avremmo il dovere di spostarci di ramo e urlare più forte.

Ognuno può essere sentinella.

Oppure complice 

Notte e so fermarmi (non è stanchezza)

La corsa è qualcosa che si arresta per stanchezza. Io provo a studiare una pausa che sia qualcos'altro.

Non è stanchezza.

Non è che mi manca il fiato (va be', un po', che pignoli).

Non è che ho una certa, come dicono i giovani.

E' che so fermarmi.

Una pausa che significa guardare dentro me stessa e che mi ama. Che mi separa dal mondo, per meglio connettermi. Schiava di nessuno, nemmeno di se stessa. Specchio di un movimento che mi ispira, ma non mi condiziona. La mia mano immobile, costellata di lentiggini, mi appare, anzi è oggettivamente bellissima.

So fermarmi, per felicità.

Notte e so fermarmi.