sabato 19 agosto 2017

Panzanella a bordo della vita

Panzanella fuori territorio, a bordo della vita.

Dal lago affiora un ricordo antico, di lotte e risate al Palio. Adesso le respiro qui, su una riva amica, e sorrido due volte. 

Panzanella a bordo della vita e delle sue tappe: non importa quanto lontane dicono che siano, io le sento qui nel palato dell'anima.

venerdì 18 agosto 2017

Dialoghi reali - quando ci credo

- comunque te l'ho detto, per il tuo segno zodiacale è previsto un periodo terribile.

- ma no dai... ehi guarda, il tuo segno ha quattro stelle,  va a gonfie vele.

- non credo a queste cavolate


Credenza a intermittenza.

Notte e cioè?

Nonostante gli sforzi di stare lontano dal web in queste ore troppo dolorose, ancora squarciate dal terrorismo, ci inciampo di tanto in tanto. E non tardo a riprendere il largo.

Mi colpisce tutto e il contrario di tutto. Guardo lontano e vedo il vuoto, nostro.


Tra i commenti che mi colpiscono di più, c'è il grido "ora basta". Reagiamo, è tempo di finirla, e via dicendo. Leggo queste parole e mi viene da rivolgere un'unica domanda.

Cioè?

ammazziamoli tutti? Tutti chi? Che cosa ci salverà? E chi lo farà? chi urlerà più forte dal web: è tempo di dire basta? Si armerà e partirà? E per dove? O aspetterà che altri scendano in campo? Ma in campo  dove?


vorrei capire. O forse sarebbe più saggio rinunciare e spegnere il computer, prima. Il silenzio come tentativo di balsamo, cercando di combattere il male, forse il primo in noi.

Notte e cioè?

In ogni abbraccio

In ogni abbraccio, nella buona e nella cattiva sorte. Oggi mi ripeto questa formula, e mi sento di interpretarla con una forza che non mi appartiene.

Ma perché so che l'ho già vissuta, con te, papà.

L'obbedienza e la ribellione. La felicità e il cascare più a fondo di quanto si possa. Il morire e il rinascere. Il giocare e il perdere, sempre ridendo.

In ogni abbraccio, siamo stati, rimarremo noi.

giovedì 17 agosto 2017

Notte e non so cosa accade

Per disgrazia - lontano dall'eufemismo - abbiamo riacceso il televisore. Intercettiamo una serie di analisi che ci mettono i brividi per la sicurezza.

Poi una giornalista chiede un punto di vista a un testimone oculare, a Barcellona. E lui, finalmente libero dal luogo in cui era rifugiato, risponde: non so cosa accade.

Contemplo la splendida onestà di chi è nella tempesta. E le nostre certezze, mi incutono ancora più timori.

Notte e non so cosa accade.

What's up - canzone per la notte

Si era intrufolata nell'auto oggi, quasi a preannunciare qualcosa. Io, tesa a intercettare vocalizzi in uno dei panorami più belli che abbia mai intercettato.

What's up. Che cosa sta succedendo? Io, in fin dei conti, ho pregato tanto per una rivoluzione. Una di quelle che unissero i nostri cuori, non li dilaniasse.

E forse, non ho pregato. Non ho agito, abbastanza. Eppure, quando uscirò di casa domani mattina, chiederò ancora: che succede?

And so I cry sometimes
When I'm lying bed
Just to get it all out
What's in my head
And I, I am feeling a little peculiar

What's up, 4 Non Blondes, canzone per la notte.

Solo un abbraccio

E' solo un abbraccio. L'albero che può raccontare storie di storia cariche, si china sulle altre creature. E dentro, ci capita il lago d'Orta.

Verde, blu, macchie che si insinuano per unire, non separare i due colori protagonisti.

Solo un abbraccio può rendere un panorama ancora più sublime.

mercoledì 16 agosto 2017

Notte e mi dichiaro

Stasera i pensieri corrono indietro ai murales di Braccano.

Quello che mi ha più deliziosamente stravolto, quell'immenso lupo che abbracciava le mura. E come se non bastasse il suo sguardo consapevole, quella frase...

Io abito qui.

Perché c'è sempre modo di dichiararsi, anche quando tutto dovrebbe essere chiaro.

Spazza via le esitazioni e le scuse, come un lupo che scende nel villaggio e si ferma sulle pareti, guardiano delicato.

Notte e mi dichiaro.

Timido il mio scorcio

Timido è il mio scorcio di lago, quando il giorno inizia o sfuma.

Abbraccia tutto senza farsi troppo notare, ma non frettolosamente. 

Così io mi bagno del suo pudore e so dimenticare la sfacciataggine tutt'intorno.

martedì 15 agosto 2017

La curva perfetta

La vita è un ponte  perfetto, una curva  perfetta dove tutto procede su uno schema collaudato.
Ma è quando si ribella a quel viaggio sempre uguale, a quella certezza che la incatena. Quando si aggrappa a un  punto di non ritorno e persino ad esso - ultima certezza - si sottrae.

Ecco, è allora che diventa meno perfetta e più incredibilmente vita.


Un mare di sbarre

C'è una libertà di mare
O un mare di sbarre

Alla fine di fronte persino  alle creature più maestose, possiamo fare noi la differenza.

Quello che libera, imprigiona. E ciò che ha rinchiuso, può aiutare a volare.

E qualsiasi cosa decidiamo, specchiarci grati in questo azzurro creato (anche) per noi.


Notte e le cose non gridate (fanno più rumore)

Ci sono giorni in cui i miei piedi camminano più silenziosi ancora dell'anima. E approfitto per guardarmi attorno in modo discreto o per non osservare affatto.

Dentro, risuonano parole scomposte e quasi sagge. Cose non gridate, che fanno più rumore.

Notte e le cose non gridate (fanno più rumore).

lunedì 14 agosto 2017

Notte e un sorriso del lago

Il lago non si è ancora addormentato, sognando un altro brindisi. Non c'è niente da dire, in una sera che non conosce chiasso, se non il battito furioso del cuore.

Tutto scorre, molto si trasforma, qualcosa rimane sul fondo dell'anima e si lascia cullare. In una terra martoriata, l'acqua ancora non si fa imprigionare in cattivi pensieri.

Un sorriso del lago, l'ultimo prima di assopirsi per risvegliarsi ai rintocchi della festa. 

Notte e un sorriso del lago.

Tutti i colori che mancano

Tutti i colori che mancano, ai miei pensieri, li trovo sparsi tra le creature. E la più immensa che è il cielo, sembra sciogliersi sulle meraviglie della terra.

Un reciproco specchiarsi di sfumature, che dipingono un sorriso invisibile e dunque persino più prezioso.

domenica 13 agosto 2017

Notte e noi spaventosi custodi

Noi custodi, qualcuno ci ha dato l'incarico per chi crede. E per chi questa fede non ha, ce lo siamo presi noi.

Noi custodi, che chiediamo alle creature a noi affidate di comportarsi come noi. O meglio come noi siamo convinti di comportarci.

Così ogni essere, che sia un orso o un minuscolo animale, stasera mi appare più  indifeso che mai di fronte a noi.

Noi spaventosi custodi, che non sappiamo poi prenderci cura nemmeno di noi stessi e ogni giorno troviamo un'arma, una scusa nuove per ferirci.

Ciascuno di noi, chi se ne sbatte di un orso e chi augura analoga fine a una creatura umana.

Notte e noi spaventosi custodi. 

sabato 12 agosto 2017

Il nonno e Kunta Kinte

Sto eseguendo il segno della croce come ordina il nonno al cimitero, e io - ignara nipote - obbedisco. 

Non lo vedo, li sento. Nel cuore di agosto il nonno spiega al nipotino scalpitante: questo è mio padre, questa mia nonna, questo mio nonno, questa mia zia.

La solennità è tale che penso a Kunta Kinte. All'importanza  di preservare la memoria di chi viene prima.

Come se la nostra terra che tutto divora, tenesse a debita distanza la tentazione di dimenticare.

Un nonno, un nipotino al cimitero e la certezza che questo giorno, il piccolo non lo scorderà mai.

Notte e le sorprese alla vita

Guarda, la vita ti fa delle sorprese, furbi dispetti.

E se la vita ti fa delle sorprese, che ne dici di farle a lei? Reagire con un brindisi, una festa, una vampata di gratitudine.

Se la vita ti fa sorprese, tu fanne di più a lei.

Notte e le sorprese della vita.

Dimmi come potrei abituarmi

La tempesta ti ha appena spogliato delle tue esitazioni. Ancora si specchia dentro di te, ma ti sei liberato abbastanza da richiamare scampoli di cielo azzurro.

Sullo sfondo, potrei scorgere ogni volto e finestra.

Invece, vedo solo te, lago.

Dimmi come potrei abituarmi a te. Tanto, non ci crederei lo stesso.

venerdì 11 agosto 2017

Notte e non ho tanta pazienza

E' che non ho tanta pazienza, figurarsi se posso pure tirarla fuori. Magari per dire due volte ciò che avevo espresso chiaramente - ne sono convinta, diamine - prima. Anzi, per essere precisa, ciò che avevo persino pensato prima di tutto in modo così nitido da non essere nemmeno costretta a farlo viaggiare nell'aria sotto forma di inutili frasi o - peggio - in rete sotto forma di inutili post.

Non ho tanta pazienza. Giuro che ne avevo accumulata una discreta dose tra le dita dell'anima, ma l'avrò scambiata per sabbia ed è scivolata via.

No dai, non è questo. E' che certe cose, insistenze, rotture NON meritano pazienza.

Notte e non ho tanta pazienza.


giovedì 10 agosto 2017

Le immagini della felicità

Una tavolata di gioia che si gusta di sguardo in sguardo. Solo sul finale di una magnifica serata tra amici, mi viene da pensare: dovremmo scattare una foto.

Ripercorro senza fiato i momenti felici, specialmente  di quando ero bambina o ragazza, che bisognava immortalare. Una foto, un petalo prezioso da riporre nella serra dei ricordi.

Ora so che non è più così. Scatti una foto, pensi: devo postarla? O la lascio nell'archivio di uno smartphone che si gonfia tra mille inutilità e pochi doni?

Allora dimentico questo pensiero, lo ripongo in un'altra galassia, non in un cassetto. Siamo troppo felici per scattare una foto. E questo momento è così nostro che lo riponiamo, per non sciuparlo.

Notte e l'addio è una risata

Al funerale di una persona che ha sempre cercato di portare amabili momenti agli altri, non c'è posto per le lacrime.

Pensavo di aver riso solo all'addio di Lemmy, quando mi ero sintonizzata mezzo minuto pronta a fuggire e poi ero rimasta incatenata all'atmosfera saggiamente irriverente.

Adesso posso affermare aver fatto il bis, per rimanere nello spettacolo (della vita). Il frate che si addentra nell'omelia, a un certo punto non può più farne a meno, giustamente: devo dire una barzelletta.  E ne racconta una in cui Gesù è irresistibile protagonista, ma non solo.

Le lacrime si infrangono e si insinua una risata.

Ciao, Giorgio.

Notte e l'addio è una risata.

Dov'ero io (che c'ero davvero)

Dopo una trasmissione, mi rimane conficcato dentro questo dubbio.

Italia-Germania: io c'ero. Avevo un paio d'anni. Lo sapevo bene, che avrei assistito a un evento storico. Jim Morrison c'era ancora e io avrei dovuto anche manifestarne piena consapevolezza. Quasi sarei dovuta sgattaiolare via, ad afferrare manciate di concerti.

Italia-Germania: guarda che partita, rovente e vera,  e io dov'ero. Immagino stessi dormendo, cullandomi in una pace che non aveva abbastanza emozioni.

Sì, c'era anche lo sbarco sulla Luna, ma non miravo tanto alto. O forse di più.

E forse, sto dormendo ancora durante una partita cruciale.


mercoledì 9 agosto 2017

Notte e l'ultima luce

L'ultima luce che rimane scolpita alla fine di una giornata, sussurra basta alla musica, come in una canzone dei Doors.

Il cielo si è già confuso di pace e io lo vorrei sfiorare.

Notte e l'ultima luce.

Ciao Giorgio, bisogna cercare altre storie

Quando mi dicono che sei andato via, avverto il bisogno di mettere il cd. Sento la tua voce, mentre domi le compagnie di quelle serate in cui aspettano con trepidazione le tue storie.

Ridere, in compagnia o da soli. Vivere.

E ascolto che hai approfittato di una vacanza per lavorare, per raccogliere altre storie.

Adesso ho capito dove dev'essere andato questo cantastorie che cercava di  renderci felici. In vacanza, ma a raccogliere altre storie per voi.

Ciao, Giorgio.

martedì 8 agosto 2017

Guardiani taciturni

Ci sono guardiani taciturni, che si lasciano andare appena nella brezza.

Più abituati ad ascoltare i segni dei giorni e delle stagioni, con una tranquillità che non è rassegnazione.

Un respiro silenzioso che parla sempre di vita, tra le creature spesso addormentate.



Notte e il momento giusto

C'è un momento in cui afferro tutta la mia vita. Vedo volti del passato, più nitidi che mai, e il futuro ha un gusto familiare.

Un momento quasi sfrontato, praticamente giusto. Come il sorriso che si impadronisce di me.

Notte e il momento giusto.

Have you ever seen the rain - canzone per la notte

Il sole è freddo, la pioggia dura. Pioverà un giorno di sole. Tutte contraddizioni che ci raccontano, per indurci a credere nelle favole.

E a me, di questa canzone piace l'ossessivo richiamo.

Voglio saperlo.

Voglio saperlo.

Avete  mai sentito che la pioggia scende in un giorno di sole.

Have you ever seen the rain, Creedence Clearwater Revival, canzone per la notte.

Dove vanno i ponti

I ponti, non sono convinta di dove vadano a finire. Sopratutto quando si insinuano nella nebbia dell'alba, confusi da una vita tracciata sempre con cura.

Forse approfittano di quella confusione e si rifugiano in un loro sogno, finché non viene battuto dalla pioggia e scoperchiato dal sole.

Ma sono momenti di felicità che fanno brillare più forte la loro solida bellezza di creature pazienti e ribelli allo stesso tempo.

lunedì 7 agosto 2017

Notte danzando con le nubi

Le nubi che corrono, lasciano il posto a quelle che danzano. Momenti di grazia, che osservi senza neanche alzare troppo il capo.

Perché ti senti piccina, ma allo stesso tempo parte di queste strane creature che non restano mai uguali.

Danzando con le nubi, a un minimo sbuffo di vento, puoi scendere nella notte indossando sogni.

Notte, danzando con le nubi.

domenica 6 agosto 2017

La scuola prestigiosa

Sto bevendo il caffè con una persona cara, che sul giornalismo ha provato a insegnarmi tanto. Sul campo, condividendo: oggi le parole ci rincorrono più numerose di trent'anni fa.

Ad un tratto, vedo che saluta con un cenno qualcuno, seduto con i suoi amici. Quando lo metto a fuoco meglio, gli sorrido. E quest'ultimo si alza e viene al nostro tavolo. Mi evoca il mondo delle forze dell'ordine che noi presidiavamo a vista, rompendo un po' ma con garbo e garbo ricevendo da persone come lui.

- vengo qui, perché è tanto tempo che non ti vedo!

Sì, dal giorno in cui andò in pensione. Forse, dieci anni fa. Un volto gentile, una voce che non si è mai innervosita, quando la cronista e il fotografo passavano o quando lei telefonava.

Io dico al mio amico che ho avuto occasione di frequentare con loro una scuola prestigiosa. Io, che ora ho riscoperto il piacere di studiare, sono grata di avere avuto insegnanti straordinari che non mi hanno dato alcun diploma da esibire.

Solo quello della scuola dell'umanità. Giorni sotto il sole o la pioggia di volti e storie, che non scambierei con nessun titolo del mondo.

Notte e tutte le vite in una giornata

Complice il caldo, attraversiamo dall'alba tutte le nostre vite. Che lo vogliamo o no. E quando inciampiamo in un ricordo, ha il sapore di un progetto.


Non sappiamo perderci nel passato, perché già stiamo desiderando qualcosa.

Tutte le vite in una giornata, sospingono verso il futuro.

Notte e tutte le vite in una giornata.

sabato 5 agosto 2017

Notte e mi sfugge via la luna

La luna mi sfugge spesso via, come un rossetto che prende il sopravvento sulla guida delle dita. 

Una sbavatura nel cielo, che diventa un abbraccio tra due punti non abbastanza vicini altrimenti.

Immersa nel cielo nero, frastornata dai lampioni che le fanno patetica concorrenza, lei traballa apparentemente e poi tira fuori il suo miglior sorriso. Come noi, quando siamo impegnati a vivere o a dimostrarlo.

E quella sbavatura mi sembra un gesto di libertà.

notte e mi sfugge via la luna.

Una finestra e un pensiero

Una finestra abbracciata a un pensiero, si apre sul lago sciolto nel sole. 

Finché lo lascia andare sul filo dell'acqua, forse accarezzandolo fino all'ultimo con i riflessi dei suoi vetri. Forse concedendosi persino un'ombra di malinconia.

venerdì 4 agosto 2017

Buon compleanno, Chiara


5 agosto 
Questo primo anno, così pieno di vita. 

Buon compleanno, Chiara. Non solo tra gli angeli, ma nelle nostre vite, piccole e fragili che a stento scorgono frammenti di luce. 


Notte e tutto è chiaro

In questo groviglio di pensieri, impegni inculcati e afa ho un lampo che non mi appartiene.

Non capisco un granché, se vi immergo dentro la testa. Eppure è tutto chiaro. L'estate profuma di vita, oltre la sua volgare apparenza.

Un senso si sfiora, non si afferra. E mi fa il solletico, tanto che scoppio a ridere di vita.

Notte e tutto è chiaro.

giovedì 3 agosto 2017

Sulla strada

Uno sguardo sulla strada ti costringe a fermarti.

A sorridere, a salutare anche se ti dicono che l'altro non può rispondere.

Come se le nostre parole fosse l'unica risposta.

Ciao amico che mi inviti a rallentare.

Notte e può ridere la vita

Dall'altro lato della strada sentiamo risa di festa. E si spalanca un mondo ebbro di vita.

Le nostre lacrime sono ancora fresche, eppure sorridiamo. Non è un paradosso. Pensiamo alla persona che se n'è andata in apparenza poche ore fa, a quanto ha amato la vita e la donna sempre al suo fianco.

Forse questo brindisi, ci pare persino dedicato un po' a lui.

Può ridere la vita in ogni istante. Anche quando piangiamo.

Notte e può ridere la vita.

mercoledì 2 agosto 2017

Notte e sfoglio mondi

Sfoglio mondo, su libri e mappamondi, ma mi scivolano via.

Nessuno resta sulla mia pelle incuriosita da tanta varietà.

Se non tu.

Notte e sfoglio mondi.

Se un albero sfiora un sogno

Un albero sfiora un sogno, che dalla sofferenza libera verso una strana felicità.

Strana perché si stacca dalla sofferenza senza calpestarla e porta dritti nel cuore, dove nessuno ci può raggiungere se non per il tempo di un bacio.

Se un albero sfiora un sogno, forse possiamo essere liberi.

Tra motori e gesti gentili

C'era un papà che era così alto e da piccola non riuscivo a guardarlo negli occhi. 

Ma lui era gentile, di quella gentilezza che non fa troppo rumore, e si chinava. Poi sono cresciuta, eppure l'ho visto sempre compiere quel gesto cortese in tanti modi.

Anche portando il paté speciale di un amico che speciale era ancora di più, a mio padre ogni Natale e intanto non facendogli mai mancare una chiacchierata e un'occasione di svago. Un'amicizia che non doveva farsi notare, per essere autentica.

E quando non poteva più rinnovare questo rito, perché il mio papà era volato in cielo, l'ha sempre fatto con la figlia. Aprendo le porte e il cuore, parlando di motori e della sua città che cambiava, mostrando le sue radio e il suo mondo. 

Tutto questo accanto alla sua Giovanna, certo. E accanto a lei non poteva che voler essere ancora.

È così naturale, anche se non meno doloroso, signor Vincenzo.

Perché mi mancheranno il vostro spalancare porte e cuore e il vostro prendervi cura degli altri, senza rumore.


martedì 1 agosto 2017

Dialoghi reali - Pioverà

- comunque pioverà.

- non lo afferma alcun bollettino meteo.

- come no. L'hanno detto in tv: sulle Alpi pioverà.

- Ma non siamo sulle Alpi, noi.

- che importanza ha?

Trascurabile.

Notte e sarò sempre golosa della vita

Quando scappiamo via, possiamo farlo anche vicino, perché le distanze si annullano. Difatti, si presenta lui, re bonet.

E ho cento ragioni per non sceglierlo, una in più per osare.

Sarò sempre golosa della vita o finché lo sarò, la vita lo sarà di me. Intanto la gusto in ogni piatto del tempo.

Così mi prometto: sarò sempre golosa della vita, che io ci provi o no.

Notte e sarò sempre golosa della vita.

La-scia-re

Lasciare la scia, nell'azzurro dei pensieri. Lasciarsi alle spalle Tutto, eppure ritrovarsi. 

La-scia-re come non portarsi via tutto e sentirsi quasi un re.