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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

sabato 18 luglio 2026

Io e la mia amica delle nuvole

 

Sto inseguendo nuvole, come spesso accade. Dopo aver accolto incredula inattese gocce di pioggia, tracce di benedizione, ricevo un messaggio da una mia amica. Pensare che ci siamo intrecciate l'anima grazie ai Negroni, ma era solo la scintilla iniziale.

Lei mi manda un'immagine meravigliosa, ovvero colma di meraviglia: guarda dove si specchiano qui linde nuvole.

Da me, domina la tempesta, però poi questa si arrende agli ultimi raggi di sole: si impastano luce e acqua.

Così io sto inseguendo nuvole, come spesso accade. Io, e la mia amica delle nuvole.

venerdì 17 luglio 2026

Prendendo note e nota di me stessa

Sul pianoforte qualche mese fa ho posato uno spartito, accanto a un minuscolo blocco di appunti. Non è la mia canzone preferita e ragionavo anche su quanto raramente io l'avessi suonata, eppure quell'immagine mi scatenasse riflessioni e sensazioni dentro. I, la parola più breve e in grado di fare più rumore: il sottile confine tra perdersi e trovarsi, tra esibirsi ed essere. 

Sull'album The Elder dei Kiss c'è tutto un dibattito che trascurerò, del resto anche nel mio nuovo romanzo un passaggio sfiora questo tema. Ciò che è certo, è che questa canzone mi ha sospinta negli anni della adolescenza, con tutti i loro dubbi. Non mi ha sempre asciugato le lacrime, quello potevo farlo solo io. Ma piano piano, con l'aiuto dei miei amici rock e delle canzoni che via via mi porgevano, ho pensato che sì, non c'era nulla che non potessi fare: a meno che non lo volessi.
Ecco perché questo spartito per ora riposa sul piano, un promemoria, un invito a credere in me, a urlarlo dentro me stessa e a farlo ancora più forte quando non mi viene affatto. 

Prendo note e prendo nota di me stessa. 
  Now I, I believe in me And I, I believe in something more Than you can understand 

 LA STORIA QUI

sabato 11 luglio 2026

La musica, che mi ha permesso di crescere (ma non troppo). Let's rock con il mio nuovo libro




La musica in questo blog non è soltanto di casa: ne è un tratto fondamentale, fin dall'inizio. Dalle canzoni a lungo condivise per il giorno e la notte, alle piccole follie di una donna che cresceva ma non troppo.

Ecco perché qui non c'è stupore, nel soffermarsi sul nuovo romanzo che ho appena pubblicato con Progetto Cultura.

FIGLI DEL ROCK QUI  E QUI  con naturalezza.

Il rock, in gran parte. Ma non solo, perché la musica mi ha guidato, scosso e coccolato in tante forme. Mi ha salvata, di frequente.

Ho parlato di me? No, o forse anche. Di persone reali? No, o forse anche. Nella vita i gruppi e le canzoni che hanno scandito i miei giorni, momenti, gioie e lacrime, non l'hanno fatto esclusivamente con me. La musica è qualcosa di così personale, eppure comune.

In queste pagine si traccia la storia di un'esistenza, e forse di molte. È un'omaggio alla musica, ma anche all'amicizia: dalle dediche iniziali a pagine in cui si riflettono volti e anime. 

Anche nel mio blog, voglio esprimere la gratitudine per Andrea Camesasca, imprenditore che condivide con me l'amore per il proprio territorio e per la natura e profondamente rocker: la sua prefazione è un dono per me. 

Parleremo, canticchieremo (io no, non preoccupatevi), suoneremo in futuro a partire da queste pagine.

Ma restate sintonizzati: la prima tappa del tour è il 24 luglio a Samarate ore 20, Villa Montevecchio, nel festival organizzato da E20Dversi. 




giovedì 2 luglio 2026

Sereni sotto la pioggia

 

La pioggia mi ha avvolto le speranze e la pelle, prima di fuggire nuovamente. Una tempesta che non conosceva aggressività reale, bensì sembrava voler soltanto liberare dai pensieri.

E liberi da pensieri ho visto due uomini. Uno dai capelli grigi, che camminava lentamente mentre l'acqua lo abbracciava, non lo percuoteva. Così un giovane, poco più tardi: tutti a correre accanto ai palazzi, cercando fragili ripari, lui no in marcia lieve, con un'ombra di sorriso.

Sereni sotto la pioggia, ad accogliere ciò che viene con estrema libertà.