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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

mercoledì 30 settembre 2015

Non so se ci credi (alla notte più dura)

Non so se ci credi, alla notte più dura. Io sì perché l'ho  attraversata. Né la polvere di buio mi si è spenta sulla pelle, è solo che l'hanno confusa i tuoi baci.

E nei momenti in cui sei con me, non so se crederci nemmeno io, alla notte più dura, anche se l'ho attraversata.

Dialoghi reali - Tempi migliori

- Verranno tempi migliori?

- No.

Willy e la magia delle persone

Quanto abbiamo parlato di animali, eppure "Chi ha bisogno di Willy" apre a tutte le creature la propria strada.

E ci siamo dentro anche noi persone. Martedì sera alla partenza del mio libro ho guardato i volti e riflettuto. Alcuni venivano da vicino, altri da lontano: distanze che potremmo misurare nello spazio e nel tempo.

Ciascuno è stato prezioso per me.

In fondo, è questa la magia più straordinaria e ignorata: quella delle persone.

Incontri che ci cambiano, se lo vogliamo, a volte persino se ci opponiamo.
 (foto di Stefano D'Adamo)

Notte e se non puoi rendere felice

Fossi capace di essere felice. Raramente accade che io possa agire da angelo e quando accade non è merito mio.

Ciò dovrebbe rendermi triste. Che follia,  mi rende grata.

Quando non riesco a rendere felice, almeno trattengo parole stupide e cattive, che non hanno camminato nelle scarpe degli altri.

È poca cosa, i silenzi possono ferire.


Ma a me, spaventano le parole sparate senza cuore.

Notte e se non puoi rendere felice... Taci. (Il minore dei mali).

martedì 29 settembre 2015

Abituarsi, come una colla

Abituarsi a qualcosa, che colla lesta e senz'appello. Si appiccica sulle mani, intrappola la pelle e il respiro.

Ciò che era poesia, poesia pura, si smagnetizza d'anima. Una pagina di storia, diventa una lista della spesa. Lo spettacolo della natura, un solletico allo sbadiglio.

Quando senti la colla dell'abitudine, non basta scrollarla via. Può essere troppo tardi e servono gesti drastici, strapparla anche a costo di ferirsi.

A cosa è servito un articolo

Volevo scacciarti, cimice, e spingerti verso la libertà. Invece, ti ho schiacciata al tuo destino. E con che cosa, con un vecchio giornale.

Poi guardo e c'è un mio articolo. E penso: a cosa è servito, a uccidere un insetto. Specchio di una libertà soffocata, che è far del male agli altri.

Dialoghi reali - Distrazione

- Comunque sei distratto.

- Chi?