Un giorno di musica fracassona, di quelle che rendono soli nella folla. Ma adesso si avvicina lei. Esce dalla sua custodia, contempla il panorama morbido della sera e canta sottovoce.
Il suono che si trascina, il fiato che diventa una, due note. Canzoni che danno il cambio ad allegria e nostalgia.
L'armonica scava una strada piccola e calorosa nella notte, dove custodiamo questa emozione prima di lasciarla viaggiare.
Noi silenziosi. Lei ha qualcosa da dire.
Notte e ora parla l'armonica.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Nature, music and doubts Apri un cassetto e trova un angolo di bellezza e riflessione. Qui puoi fermarti, respirare e riscoprire il senso profondo delle piccole cose
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venerdì 12 agosto 2016
martedì 5 gennaio 2016
Un giorno mi girerò e ci sarà Steven Tyler
Siccome bisogna smettere di sognare troppo in grande, scelgo un fatto già accaduto, che mi ha ricordato un'amica.
Un giorno starò suonando l'armonica per strada (perché il pianoforte pesa e la vecchia tastiera è ancora presa-dipendente) e la gente mi ascolterà svogliatamente. Nel mio repertorio affiorerà Blind man e io ci metterò tutta me stessa.
Finché sentirò una voce sovrapporsi alle note, mi girerò e vedrò Steven Tyler.
Ora, può darsi che la canterà in modo sublime oppure che la voce si limiti a emettere questi suoni: perché rovini la mia canzone?
Comunque un giorno mi girerò e vedrò Steven Tyler. E direi che possa bastare.
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