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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

lunedì 2 novembre 2015

Metti che fossero ali

Metti che fossero ali, quelle sensazioni strane sulle spalle. Metti che avesse ragione la fascinosa immagine sui social.

Non un pizzicare della stanchezza o le punture di un peso che non so mai diagnosticare abbastanza.

No, solo il piacevole prurito della libertà.

Notte e la carezza della nebbia

La nebbia spunta dal guardrail e forse si è persa pure lei. Oppure magari voleva solo abbracciarmi, senza farsi troppo notare.

Non è massiccia, appena velata. Sbuffa, respira, bacia e fugge ancora. A modo suo, è di una bellezza sconvolgente, come tutto ciò che è appena accennato. Una carezza che si scioglie in un grazie, prima che tu risponda: non a me, a te.

Notte e la carezza della nebbia.

Chi ci aiuta a correre

Veniamo da una generazione che ha corso tanto, per spronarci a correre di più. E a volte, ci sentiamo inesorabilmente rimasti indietro rispetto alla grinta dei nostri genitori.

Sono felice che  mio cugino Fabio abbia coronato un sogno, suo e non solo. Correre alla maratona di New York. Me lo ricordo, quando i suoi genitori raccontavano l'impatto con la città che brilla sempre. Penso che siano incredibilmente felici lassù, di aver visto una loro stella brillare quaggiù. Nella metropoli che non spegne mai le luci, un fervore che è di Fabio.

Chi ci aiuta a correre, resta sempre con noi. Anche per questo, il coraggio vola accanto a noi.

Bravo Fabio.

domenica 1 novembre 2015

Dialoghi reali - Dormi

- Hai detto qualcosa?

- No, sto dormendo.

- Chi sta dormendo?

- Io.

Notte e adesso ci sono io

Niente - che sia maestoso o piccolo, ammesso che ci sia una differenza - mi allontana dalla consistenza di questa verità.

Che ci sono io, la mia strada, il compito che mi è stato affidato. Le mie follie da assecondare, la mia razionalità da non viziare.

Anche quando sembro correre per qualcosa, c'è una sola certezza: adesso ci sono io e voglio respirare per me stessa.  O meglio, per chi ha voluto che io respirassi.

Notte e adesso ci sono io.

Imparare e le scuse

Cerco di imparare, non ho altra via per essere felice. Non so se sia una ostinazione mia.

Certo a volte mi stupisco di come tanti debbano solo criticare, recriminare, trovare il torbido che ci sia o no. Mi sembrano modi, forse anche scuse, per non imparare. E di non far imparare agli altri.

Semi come un'eco

Ci sono cose che serbi dentro di te, come un'eco di una preghiera. Sono semi che ti hanno gettato incontri, esperienze, condivisioni, passi in splendida solitudine.

A volte neanche ti accorgi, poi li scopri così: semi rannicchiati dentro di te, che confabulano e talora ti guardano meravigliati. Mai quanto te che ringrazi di tutto ciò che è scivolato sul tuo cammino e non vedi l'ora di farlo crescere.