Correndo, chiusa in me stessa, per sfidare l'inverno, sono incappata in un urbano tramonto. Distratta, o riportata alla consapevolezza, da un cinguettare teneramente sospetto.
Punti fermi e leggeri nell'aria: uccelli che in gruppo tessevano un canto per noi indecifrabile. Se non fosse che stiamo piangendo innocenti ragazzi da giorni, penserei fosse sereno.
Forse, è sereno.
Punti fermi e leggeri ci dicono che quando tutto finisce, forse sta cominciando. E che l'inverno è dentro la testa, promettendo insopprimibili primavere.

