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giovedì 24 marzo 2016

Notte e vorrei un sogno arancione

Prima della parentesi brasiliana e del ritorno all'ovile azzurro, avevo avuto una seria batosta. Una deriva, se così possiamo chiamarla per un'italiana, olandese.

Intendiamoci, amavo tutto dell'Olanda. Ogni luogo comune e ogni presunta verità: complice gli amichetti di quel Paese che trovavo al mare, diciamolo.

Ma iniziavo ad accostarmi al calcio e quello fu il colpo di grazia. Per questo motivo, in un giorno così grigio, se non nero, in cui ci ferisce la scomparsa di Cruyff, cerco di cancellare le lacrime e di tornare a quei folli giorni. In quegli anni in cui sognavo arancione e mi inchinavo alla  bellezza di uno sport che poi il tempo avrebbe divorato e snaturato a sufficienza.

Io so cosa voglio fare stanotte: voglio un sogno arancione.

Avanti, capitano: facci sognare, ancora.

Notte e vorrei un sogno arancione.

sabato 21 febbraio 2015

All together now (dall'Olanda in giù)

Evviva, l'Olanda è diventato un Paese brutto e cattivo: ci continueremo  ad andare - forse - per senso di superiorità civile, o per altri imprecisati motivi. Un gruppo di pirla si comportano da pirla, ma è improvvisamente perché si sentono olandesi.

All together now. A proposito, se insulti l'Olanda e altri Paesi, sei a posto. In altri casi, sei sfacciatamente razzista. Ma chiusa parentesi, perché a scuola mi distraevo in geografia e può darsi che mi avessero offerto fondate ragioni per giustificare questa disuguaglianza.

Evviva, dei pirla che andavano a una partita di calcio, si sono comportati da pirla. Ma è perché andavano alla partita di calcio. Quindi, chi va alla partita di calcio, è un pirla e tenetelo lontano dai luoghi di rilevanza artistica.

All together now.

Simpaticamente, torna di scena il calderone in cui infiliamo tutto per non fermarci a pensare. Il giudizio, meglio se di massa, ci fa sentire molto più fighi.

Fino alla prossima nazione e categoria. A cui naturalmente non apparteniamo mai, per qualche mirabile clausola di salvaguardia.

Arguta Paffuta

domenica 6 luglio 2014

Follia di ghiaccio

Bisogna essere folli per cambiare il portiere, a ridosso dei rigori.

Bisogna essere glaciale per cambiare il portiere, a ridosso dei rigori.

Da grande voglio essere come te, Olanda.

Quello che ti toglie i rigori dal fuoco

Concordo con un mio amico: lo stile Krul non è nelle mie corde, refrattaria agli show diversivi fin dai tempi della ferita giallorossa firmata Liverpool.

Ragionavo però sulla parola comparsa ripetutamente sui media: il secondo. Il secondo portiere chiamato a salvare dai rigori, che fosse per la sua presunta bravura o per stratagemmi che sfuggono di primo acchito a noi umani.

Il secondo è spesso chiamato a togliere le castagne dal fuoco. O perché il primo è tutto fumo o perché l'umanità è bella in quanto complementare. Nel secondo caso è stupendo. Nel primo, decida come crede: ma ogni tanto lasciare scottare coloro che ti usano, è utile persino a loro.

http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412

lunedì 30 giugno 2014

L'Olanda e via la polvere dai sogni

Non  solo il pur ammirevole ribaltone. Accade nel calcio metafora di vita e ti inietta una energia con cui potresti capovolgere il mondo. Be', basterebbe scuotere un po' la polvere dai sogni, no?

E' che ho anche una perversione personale in tutto questo. Riesco a vedere, e con opportuna, rassicurante compagnia, solo i minuti finali della partita. L'Olanda sta perdendo e mi dispiace terribilmente, quindi guardo quando mi viene garantita consolazione. Ma non voglio crederci e non ci crederò.

Fuori uno, mi preparo a lunga sofferenza. Macché, smentita ancora nella mia - per fortuna - vana scaramanzia. Glaciali per portarsi a casa quel rigore, glaciale per realizzarlo.

Una reazione di cuore, passione, bla bla sì... Ma per dar fuoco efficace alle emozioni, le devi - anche - congelare.

Il rigore in extremis, quel tiro che non parte mai e si infrangerà contro qualche muro, fosse anche la bravura del portiere.

No.

L'Olanda, il calcio è anche solo un promemoria lieve: via la polvere dai sogni. Con freddezza, in apparenza.