Domenica 16 giugno abbiamo un compito importante: far volare un aquilone. Dal filo dell’acqua alla libertà dell’aria.
Devo guardarmi indietro, ritrovare il dolore e la rabbia di quando la piccola Chiara andò via. Andò via... pochi giorni fa, andando a salutare i miei avi, sono passata vicino a lei senza potermi fermare: stavano affidando alla terra un piccino e io non potevo avvicinarmi.
Il dolore e la rabbia, ancora. Ho bisogno di volare via.
Ci vuole una domenica così, in cui persone carissime remano insieme per far alzare un aquilone a forma di farfalla
http://neicassettidimalu.blogspot.com/2019/05/cacciando-via-il-drago-con-una-farfalla.html
Persone amiche da una vita: cioè da anni o da mesi, che Chiara ha messo insieme. Non ha avuto fretta, questa bimba più grande di noi, le ha messe insieme con la pazienza che a noi spesso manca.
Io, codarda, non sarò in barca, ma è giusto così. Ci deve essere Chiara, su quella barca. Un aquilone ci guiderà.
E poi io sono piccola: voglio vederlo dalla riva mentre si solleva.
Appunti di Viaggio di Marilena Lualdi Tra natura, dubbi e musica (Nature, music and doubts) (Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'uso dei cookie)
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venerdì 14 giugno 2019
martedì 8 maggio 2018
Ascoltando una farfalla
Avevo sempre soppesato maldestramente il sogno di un poeta rock che voleva ascoltare le farfalle. Finché ho incontrato Chiara.
È strano dire incontrare, perché non le ho mai potuto dare una carezza. Ma ogni istante della sua vita si è posato sulla mia. Dal momento in cui suo zio, amico e pilastro della mia esistenza, mi chiamò e mi disse che la lotta in ospedale era iniziata, irrompendo nella gioia di una famiglia che aveva appena conosciuto la felicità di vederla arrivare.
Ogni giorno, ciascuna di quelle settimane prima che Chiara volasse via, eccoli dentro di me. Fino all'ultimo istante, che ultimo non era.
Da allora, una farfalla ha parlato. Ha detto cose gentili e ferme: dovete aiutare altri bimbi, dovete vivere vivere vivere come mi dice sempre mamma. I suoi genitori hanno costruito La Casa di Chiara per questo.
Così siamo arrivati a scrivere questa storia. Perché tutti potessero ascoltare questa voce.
Martedì 15 maggio (ore 1830 da Boragno) la prima presentazione del libro edito con grande cura da Nomos con papà Marco e mamma Stefania, e con una collega meravigliosa come Angela Grassi.
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