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domenica 6 maggio 2018

Notte e la mia squadra è amicizia

Nota di Cronaca: la mia squadra è stata promossa in serie C. Che cosa banale, la mia Pro Patria si è ripresa la serie C, così si capisce meglio!

Qui non è un'altra storia, quella con cui voglio addormentarmi per sognare ancora. E' la stessa, una storia di amicizia. Un tifoso vero che conosco, è Daniele. Sabato siamo andati a trovarlo nella pasticceria dove lavora e abbiamo detto ai suoi titolari: venite anche voi a tifare  a Pro-Darfo Boario.

In questa domenica da brivido, mamma Beatrice ci invia una foto. E accanto a Danielino, c'è il suo titolare, con la maglia della Pro. Un uomo che ha lavorato tutta notte e ha smesso poi solo alle tredici. due ore per respirare, poi è venuto allo stadio di Busto Arsizio. Guardate questo gesto e capite perché piacevole è perdere la testa.

La mia squadra è amicizia.

Notte e la mia squadra è amicizia,

venerdì 21 aprile 2017

Chi si risveglia

Ti sfioro, con tutte le tue luci: è come se ti fossi risvegliato, caro santuario. In queste settimane chiuso per i lavori, ma non lontano, per illuminarti e illuminarci in vista di un compleanno speciale.

Cinquecento anni, mezzo millennio, eppure un trattino di eternità.

Ti sei risvegliato, è poi così? Chi si risveglia alla bellezza. Forse persino io, che mi fermo nella città buia per ritrovarti. Io che finalmente devo alzare lo sguardo.

giovedì 15 dicembre 2016

A caccia di una luce

Nel centro dove troppe vetrine si sono svuotate, una si colora all'improvviso. Ha sfumature di festa e grida: ciao Busto!

Tanti si fermano. Molti fotografano. Qualcosa che sembrava normale, ora diventa speciale, per tanti motivi.

E penso che siamo tutti a caccia di una luce, anche quando affiora su una vetrina.

venerdì 21 ottobre 2016

Scherziamo ancora, nonno

Caro nonno Giannino, sai che sto conoscendo meglio una persona che porta il tuo nome. Tu sei nato prima, quindi mi perdonerà se ti concedo un vantaggio.

Del resto, tu mi hai insegnato - che io lo capissi o meno - a commuovermi, a giocare a carte, a provare un solenne magone e a bere un bicchiere quando un pericolo era scampato.

sono trascorsi tanti anni e avrei voluto sentire da te la storia di quando hai preso per il naso il re.

Ma me l'ha raccontata mio padre, Nino, e non c'è una voce che potesse farmi sorridere di più.

Buon compleanno in cielo.

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giovedì 14 luglio 2016

Scorci di Busto - una calmata e una pulita

Scorcio agreste di Busto. Viale Alfieri, autostrada di casa nostra con discarica annessa.

Più di gridare a chi ha tradito chi, io unico bravo e gli altri cattivi, noi puri e pure duri, dare ordini via telefonini, e chi più ne ha piu ne metta, cari partiti...

Ci diamo una calmata e anche una pulita? 


martedì 12 luglio 2016

Povera Busto, avanti Busto


Il primo consiglio comunale della mia città, amata, vissuta, seguita da tanti anni con la penna in mano.

Un sindaco nuovo, Emanuele Antonelli, una giunta di volti tutti nuovi. Quelli che restano, in parte, sono loro: i partiti, le correnti, talvolta riformate o plasmate. 

Vado in Consiglio con speranza, comunque, perché so quanto ha bisogno la mia città, Busto Arsizio,di una svolta. Basta dirci addosso che siamo l'ombelico del mondo, dobbiamo ritrovare il nostro cuore, la nostra umiltà, la nostra creatività. Io ieri sera li ho trovati, in tante persone, mentre con gioia condividevo un aggiornamento social con Andrea Della Bella e Tiziano Riverso in Vadoveportabusto su Facebook, se volete ripercorrere. Abbiamo cercato di raccontare, pungolare, sdrammatizzare.

La prima che vorrei nominare è Nati. La donna che si è fermata a contemplare  le vignette di Tiziano, lei che scrive poesie e ci ha raccontato come fosse in Consiglio perché ama Busto. Lei è originaria della Siberia, ha anche radici bulgare e qui ha trovato la sua casa.

La seconda è Virginio. Lui che a 78 anni va nella sua azienda ogni giorno "per il piacere di lavorare" non poteva non essere tra questa folla.

La terza, i terzi diciamo, sono Enza, Antonio, Bruno, chiunque fosse lì perché lavora nel sociale e voleva sapere cosa aspetta Busto e i loro sforzi.

E poi vorrei citare i bambini: tutti quelli che non c'erano, per loro tuttavia eravamo lì.

Ma poi tutti. Tutti coloro che hanno voluto dedicare ore preziose alla città.

Ne sono usciti sconvolti, molti arrabbiati pochi sorridenti.

E che c'è da sorridere, se siamo già alla fine? Se dopo la votazione del presidente del Consiglio (Valerio Mariani, Pd) c'è già crisi di giunta nel centrodestra? Se scoppia il caos in casa Lega (e non solo). Se il sindaco (e non solo) se ne va.

Forse è finita, ma spero che Antonelli non molli. Che i cittadini che stamattina già hanno appuntamento con lui, oggi lo trovino. Che domani sera con la giunta vada nel rione di Borsano. Segno di speranza: l'entusiasmo nei suoi occhi, il giorno che raccontava al premiato "bustocco ad honorem" la carica della sua giunta (foto uno)

Piccolo segno di speranza, ieri notte: l'incontro in pizzeria tra maggioranza e minoranza. Un tempo dopo il Consiglio si cenava sempre insieme. Si parlava. Porto in me l'immagine dell'assessore Alberto Riva che abbraccia Valerio Mariani.

E due ore dopo, in piena notte, il neo presidente - da tanti anni in Consiglio - inviava mozioni in Comune.

Non mollate. Tutti. Nessuno lo faccia. Busto non se lo può permettere. Povera città, avanti città.