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martedì 15 maggio 2018

Un mondo tenuto insieme

Due colonne del museo archeologico ad Atene racchiudono, sorreggono la modernità. Mi giro a frugare tra di loro, il cielo che cerca di tenere tutto insieme. Bellezza, progresso, saggezza, follia.

Un mondo racchiuso, stretto tra morbide braccia di pietra, come se se ne cogliessero tutte le esitazioni nonostante i proclami. E questa cornice, che mi commuove più del quadro, sento che abbraccia anche  me.

venerdì 12 gennaio 2018

Notte e la storia più bella (devi raccontare)

Arriva trafelata, non raccolta nemmeno come avresti desiderato. Portata via frammento dopo frammento, come per preservarne l'interezza.

E' la storia più bella, più bella - ti dici - che hai ascoltato e che porgi agli altri negli ultimi anni. Sa di lotta, lotta dura e non gridata. Di speranza, non sbattuta in faccia. Di esempio, non esibito.

Sa di mare e di terra, mischiati nelle lacrime. Sa di futuro. Di identità spezzata e ricomposta.

Non sai nemmeno come farai a raccontarla, davvero. Ma lo sai: questa è la storia più bella che da tempo   tu avessi ascoltato e devi raccontarla.

Notte e la storia più bella (devi raccontare)

mercoledì 6 dicembre 2017

Registrare il Michele

Buttiamo le colpe addosso alle prime avvisaglie di atmosfera natalizia. Alle case della mia immensa famiglia che si aprono, si pregustano.

Fino agli ultimi anni, quando rimaneva un'isola di saggia felicità: andare a trovare Anna e Michele. Erano i cugini di papà, quelli che l'hanno sempre amato in ogni sorte, non lasciandogli mancare mai una visita. Figurarsi a Natale…

Allora torno a Natale, ma anche ai giorni d'estate, con l'orto che reclama attenzione da Michele. Ma lui resta con noi. Lo sguardo dolcemente esigente di Anna, fino all'ultimo istante. E suo marito che parla.

Io in quei momenti lo so bene, che dovrei registrarlo. Per la sua saggezza, le storie che mi svelano tanto della mia città e dell'umanità. Per la precisione, il linguaggio perfetto, la voce strepitosa.

Oggi penso: bisognava registrare il Michele, permettere a tutti di sentirlo, per sempre.

Poi mi arrendo: l'ho sentito io, e pochi o molti altri, il Michele. E siamo stati così fortunati, che io sento il bisogno di parlarne.

Registrare il Michele, non si poteva. Cercare di imparare, briciole dalla sua immensa storia, sì.

martedì 18 aprile 2017

Come la Porta dei Leoni

Inciampo in un delizioso viaggio su un treno che attraversa la Grecia, in tv. Passa da Delfi e mi riporta indietro di tanti anni, anche in una tappa che questa trasmissione non affronta.

Perché Delfi fu incredibile, Atene mi tolse ogni parola e quanti altri luoghi mi stordirono. Nessuno, tuttavia, quanto Micene.

Mi sfiora ancora quella sensazione di essere nel tutto o nel nulla, senza individuarne la differenza. Passare sotto la Porta dei Leoni la acuì spaventosamente: quella che era un'immagine, stampata sul mio libro d'arte, diventava materia, come me. E mi restituiva un pezzo d'anima.

Come la Porta dei Leoni, la realtà è in agguato come l'infinito.

giovedì 2 marzo 2017

Notte e se un giovane ama la sua città

Come un focolare, il lavoro di una innamorata della storia mi scalda il cuore la sera. Come vedere tante persone riunite nella biblioteca della mia città, ad ascoltare, raccontare, emozionarsi, meditare.

Basterebbe a farmi dormire felice, se non avessi incrociato tre sguardi formidabili. Tre giovani, che sono lì per la loro professoressa e perché vogliono conoscere meglio la storia della loro città. L'ultimo sul finale si infervora e il volto si illumina mentre dichiara: io amo la mia città!

E tu pensavi di aver già visto tanto per cui guardare avanti, adesso ti viene voglia addirittura di correre. A quando questi giovani potranno rimediare ai tanti mali da noi seminati con tanta cura, a partire dall'indifferenza per i luoghi che noi attraversiamo.

Notte e se un giovane ama la sua città.


venerdì 21 ottobre 2016

Scherziamo ancora, nonno

Caro nonno Giannino, sai che sto conoscendo meglio una persona che porta il tuo nome. Tu sei nato prima, quindi mi perdonerà se ti concedo un vantaggio.

Del resto, tu mi hai insegnato - che io lo capissi o meno - a commuovermi, a giocare a carte, a provare un solenne magone e a bere un bicchiere quando un pericolo era scampato.

sono trascorsi tanti anni e avrei voluto sentire da te la storia di quando hai preso per il naso il re.

Ma me l'ha raccontata mio padre, Nino, e non c'è una voce che potesse farmi sorridere di più.

Buon compleanno in cielo.

http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=09NMS266

sabato 6 febbraio 2016

Masochismo scozzese

Masochismo è guardare, anche solo sbirciare Scozia-Inghilterra.

E non ricordarsi come è finita, in altri campi. Fare una gran confusione, tra sport, storia e vita.

Che poi, forse, è una gran confusione davvero.

martedì 24 novembre 2015

Ogni cento luoghi

Ogni cento luoghi, puoi forse dire di aver vissuto almeno un poco la città. L'impegnativa lista, che non è un elenco ma un cammino, mi ha rimesso in viaggio.

Quante cose non sappiamo dove affermiamo di avere le radici. Penso di comprare un volume dell'architetto Augusto Spada, presentato lunedì sera dagli amici di Tradanogn per un amico straniero. Ma so che una copia, presa per me, mi mostrerà quanto non so.

Le vie, gli edifici non mentono. Non si prestano a interpretazioni, come la carta: questo pensiero attraversa l'aria e  mi scuote. Forse per questo li abbattiamo facilmente, per disfarci delle verità.

E anche quando pensiamo di aver studiato abbastanza c'è sempre una fotografia antica che ci inchioda al silenzio, allo stupore: dov'è questo posto?E che ne è stato, di esso, di noi?


sabato 10 maggio 2014

Notte sulla scia della storia

Mentre parliamo, ci siamo distratti e abbiamo acceso la tv. Senza accorgerci quasi, abbiamo frenato i discorsi e siamo partiti con la storia. Condottieri, imperatori, sfarzo e sobrietà.

Poi le parole riprendono, io sto con Marco Antonio, Augusto troppo politico per i miei gusti. E poi quel povero Cesarione. La crudeltà. I calcoli. La sobrietà. Augusto torna umano, più umano di tanti mostriciattoli che a Roma sono oggi.


Notte sulla scia della storia, che cambia, ti segue, ti ferisce e a volte persino arriva in tv.