Visualizzazione post con etichetta Siria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Siria. Mostra tutti i post

domenica 24 luglio 2016

Notte e due giorni (per vivere)

Nell'onda di crudeltà quotidiana, non posso non fermarmi da lui. Il piccolo siriano morto tra tanti in queste ore.

Leggo che aveva due giorni di vita. Due giorni. Che cosa sono due giorni? Tutto quando ti separano urlando dalla protezione di tua madre, ma i suoi baci, le cure, le tenerezze cercano di rassicurarti. Anche se tutto attorno le bombe ringhiano e gli uomini compiono il proprio male costante, in ospedale ti proteggono.

Che cosa sono due giorni. Che cosa facciamo in due giorni. Il neonato in due giorni ha vissuto. Ha scoperto tutto ciò che poteva, mi viene da dire che è fuggito. Ma non è così, perché l'abbiamo mandato via noi adulti da questo mondo che l'aveva appena accolto. Con l'odio, l'indifferenza, l'ingiustizia.

Due giorni, piccolo, sono stati tutto per te. Ora, posso dire che gli angeli ti hanno preso e ti hanno riportato al sicuro. E che i giorni non si conteranno e non conosceranno paura, ma la dolcezza dell'eternità.

Ma non riesco a togliermi dalla testa questa atrocità che divora minuto dopo minuto la tua vita e la nostra speranza.


Notte e due giorni per vivere.

sabato 14 novembre 2015

Notte ed era il posto più bello del mondo

Sono stata solo a Parigi, di tutti i luoghi martoriati di queste ore, e cerco di giustificarmi così. Ho dormito o non ho dormito affatto, a caccia delle ultime luci. Ho respirato l'aria gelida o la primavera, sentendo la vita.

Ma degli altri Paesi dove hanno calpestato tante vite, non ho condiviso nulla. Tranne il Libano, dove non sono mai stata. Eppure un'amica abita poco lontana, quasi lo accarezza. E papà, quando vedeva lo scempio in tv, sapeva che era realtà. Piangeva: era così bella questa terra, quasi latte e miele, la chiamavano la Svizzera e ora solo macerie.

Forse, il posto più bello del mondo è dove hai dormito o non hai dormito affatto, a caccia delle ultime luci. Hai riso o ballato con la sua gente. Hai respirato l'aria gelida o la primavera, sentendo la vita.

Ma ogni posto merita le tue lacrime. Ogni posto merita che ti indigni, prima di tutto con te stesso.

Notte ed era il posto più bello del mondo.

mercoledì 2 settembre 2015

Il bimbo morto, come la coscienza

Sa Dio, più dei social network, se mi importa del bimbo morto sulla spiaggia. Sa lui, se non lo tengo stretto al cuore.

Ma sa anche che non sto facendo nulla per quelli che ancora posso salvare. Che non  mi tuffo, e a volte ho paura anche solo di bagnarmi.

Il bambino morto, come la coscienza, se urla e si ferma a chiedere agli altri di fare qualcosa.

lunedì 23 giugno 2014

Notte per un bimbo, giorno per una mamma

Mi ero appena illuminata per Meriam, liberata in Sudan. Un giorno che si univa alla notte, e non erano i lampi a mandare luce di gioia.

Poi leggo un'altra notizia: i dettagli della morte di un ragazzino israeliano, ucciso dal fuoco siriano. Si chiama Mohammad, sì, questo ragazzo è un arabo israeliano. Non fa differenza, per l'amore. Né per l'odio.

Questo ragazzino che stava per cominciare le sue vacanze scolastiche, è morto tra le braccia del papà.

Buona notte, caro Mohammad. Cerco di consolarmi con il giorno di Meriam, ma non ci si può consolare su questa terra, non davvero.