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giovedì 6 settembre 2018

Che ne sai (della democrazia rock)

Uno degli aspetti che mi stordiscono ancora adesso a proposito degli anni Ottanta, è quell'aria di democrazia musicale che mi avvolgeva.

Ormai avevo imboccato la strada del rock, dell'assordante lezione di vita che si scioglieva giusto a qualche sintomatica ballata, del dire no e basta come prima cosa. Eppure lasciavo filtrare dentro la mia vita note e testi ben diversi da quanto avrei dovuto tollerare.

Sarà per questo che oggi mi percuote i timpani della memoria questa canzone di Riccardo Fogli. Che ne sai, l'avrò urlato al mondo anche trecento volte: una frase perfetta da rivolgere da adolescente. E pure più tardi.

Ma oggi la maturità (termine che mi fa un po' ridere, però non ho la pazienza di cercarne altri) me lo mostra da un'altra ottica.

Che ne sai, è una rivendicazione (psico)sociale verso chi cerca di pontificare sulla tua vita. Sul mio cuore che batte come cavolo vuole, su un ricordo, su un'ombra come su un raggio di sole.

C'è persino una frase che incorono, vittima della democrazia rock.

Della mia pace dentro, tu che ne sai.

Diciamolo: anche della  mia voglia di cambiare, che ne sai.




giovedì 1 febbraio 2018

Notte e avrei dovuto saperlo subito

 Certe cose così sfacciate, un fiume di lava che non si ferma un istante.

Magma di verità.

Avrei dovuto saperlo prima. Avrei dovuto saperlo subito.

Al contrario, mi sono presa il tempo di scoprirlo. E credo che ancora lo prenderò.

Notte e avrei dovuto saperlo subito.

lunedì 11 dicembre 2017

Snow blind - canzone per la notte

Quando ero al liceo, mi hanno chiesto una tesina, su una canzone o un artista. Tanti scrivevano di cantanti impegnati, persino troppo. Io ho scelto i miei clown serissimi.

Ace Frehley, snow blind. Un colpo al cuore per la mia prof, credo. Gente che voleva salvare il mondo  contro uno che si trucca da extraterrestre e si dichiara cieco a causa della neve.

A me sembra che nessuno di quegli autorevoli artisti abbia in effetti salvato questo pianeta, ancora in condizioni indecenti. Ma Ace quattro o cinque cose continua a dirmele. Tutte le domande che ti poni guardando alla finestra, quella casa in cui non arrivi mai. Poi la madre di tutte le frasi, come riconosceva Socrate.

Proprio non lo so.

Lookin' out my window, sometimes I wonder
Am I ever gonna get to where I'm gonna go home
Maybe tomorrow, maybe next summer
Girl, I just don't know,

Snow blind, Ace Frehley (kiss), canzone per la notte.

martedì 25 luglio 2017

Notte und ich weiß nicht

Mi perdonerà, Heine, se ripasso i versi della sua Lorelei. Attraverso il vento e le rupi, finché mi infrango.

Forse per colpa di un suo verso. Non trovo irresistibile capelli dorati o la canzone riversata sul Reno.

C'è quello spezzone di canzone: non so cosa significhi che io sono così triste.

Non so. Niente è più sublime.

Notte und ich weiß nicht.

lunedì 16 febbraio 2015

Dialoghi reali - tu che sai tutto

- Dove si trova questo posto, tu che sai tutto?

Nooooo, lo sapevo: non lo so.