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SOLO 800 MILIONI DI RESPIRI

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mercoledì 11 agosto 2021

Solo appunti di stelle

 È da vent'anni che non credo con convinzione compiuta alle stelle, da quando le ho lasciate nel deserto. O forse lì mi hanno abbandonato loro e ancora vago.

Ogni volta che mi sembra di vederle brillare e scorgere appieno il loro messaggio, un colpo di vento scompiglia tutto; mescola righe e parole, butta in aria con capricciosa mestizia ciò che avevo quasi in mano.

Vedo solo appunti di stelle, strappi di frasi che insieme non vogliono stare. Eppure, potrei essere così saggia da ricucirli, se non fosse che mi lascio distrarre dal vento, che con un colpetto, come di tosse, scompiglia tutto e io son lì ad ammirarlo segretamente, perché se ne frega delle certezze.

Preferisce appunti di stelle. 


sabato 28 marzo 2020

Le stelle negli occhi

Conosco troppe persone. Me lo ripeto, quando apprendo di un'altra croce sulla strada di questo virus che chiamiamo maledetto per prenderlo a pugni, in qualche modo.

Conosco troppe persone, è chiaro che la statistica mi inchiodi al dolore. Chi sta lottando, chi ha lottato e non lo fa più, non può: tutti sfilano implacabili nella testa. Ma anche chi non ho incontrato affatto, il familiare o l'amico dell'amico. E infine, non posso ignorare coloro che non ho conosciuto per niente e che i giornali mi offrono, abbracciati alla loro storia.

Conosco troppe persone. Agito la statistica, per allontanare questo bruciore all'anima.

In questi giorni, un uomo con il quale stavo parlando a un certo punto ha pianto: stava bene, ma doveva chiudere la sua azienda e aveva paura, come i suoi operai. Mi sentivo una giornalista dissennata, come se avessi frugato nella sua vita con quelle domande invasive che tanto ci dannano.

Ho provato a consolarlo, ma la voce mancava anche a me.

E poi arrivi qui, al bivio di un sabato smarrito. Ti dicono che un lottatore non ce l'ha fatta. Così lo descrivono e io ci credo.

L'ho conosciuto cinque mesi fa, in una delle mie giornate pazze che mi fanno viaggiare tra le storie. Mi mostrò tutto quello che aveva realizzato nella sua attività, ma c'era qualcosa che gli premeva di più raccontarmi: i suoi progetti. Quello che aveva fatto, lo deliziava e non gli bastava. Mentre parlava del futuro, aveva le stelle negli occhi.

E questo penso, da bambina: che chi ha le stelle negli occhi, chi arde per realizzare un futuro per sé e per gli altri, dovrebbe avere degli anticorpi, capaci di sconfiggere qualsiasi nemico. Anche un virus, che invece delle stelle negli occhi se ne frega.

domenica 3 febbraio 2019

Messaggi, di sfuggita

Se posso dare colpa al vento, una volta tanto per non prendermela volentieri sulle spalle, forse i messaggi hanno tentato di volare via.

Ma poi arrivano dritti a me, all'anima confusa da tanta abbondanza tutta insieme. Messaggi, di sfuggita, che mi inondano di suoni e colori. Messaggi gettati come alla rinfusa, addosso a me, che stavo camminando in apparenza sulla mia strada.

E quando mi hanno stordita, traboccanti di indizi, i messaggi riprendono la loro via. Così lontano da farsi ammirare, come stelle orgogliose e in apparenza inutili.

Invece, brandelli di messaggi restano nel tepore dei miei pensieri e più di quelle stelle mi guidano verso la mia meta. Sono in viaggio, ancora, e tu mi sorridi.

lunedì 26 novembre 2018

Notte e granelli di cielo e di terra

Un amico si trova nel deserto, cammina tra le sue inquietudini e il suo potere, lo racconta e io mi trovo a osservare orme, che non sono soltanto mie.

Il deserto fa una paura buia, boia. Perché potrebbe trattenerti lì. Tu lo sai, che una parte di te ci vuole rimanere a lungo, per sempre. Pensi al fatto che ogni granello conta per il Creatore, come ogni stella. Già, basta sollevare lo sguardo per cadere vittima di un altro incantesimo e non volersi più staccare dal cielo, con quella miriade di luci vere che trafigge l'oscurità.

Da che parte stiamo?

Forse siamo granelli di terra, granelli di cielo, mischiati e testardamente distinti. In cerca di una guida o di un motivo per perderci.


Notte e granelli di cielo e di terra.

martedì 24 ottobre 2017

Notte e il canto dei passi

Dopo una serata golosa di amicizia, la notte spegne le ultime voci. Sarebbe un contenitore silenzioso, se non fosse per i  nostri passi, che cantano sottovoce.

Cantano titubanti perché sono gli unici a parlare, perché all'orizzonte non si vede più nessuno e facciamo fatica a scorgere pure noi stessi.

Il canto dei nostri passi, unica musica accolta dalla notte, che ci ricorda quando siamo piccini e meravigliosi sotto queste briciola di luna. Il canto dei passi, tutto per noi e per le stelle che non osano uscire.

Notte e il canto dei passi.

giovedì 20 aprile 2017

Notte e sogni appuntiti come le stelle

Distratta più per scelta che per natura, mi ero dimenticata di frugare nel cielo a caccia di stelle. Invece, eccole lì stasera, appuntite come il vento che le ha scortate fuori.

E sogni appuntiti come voi, mi auguro. Che sgomitano non per farsi notare, ma per farsi portare nella realtà.

Notte e sogni appuntiti come le stelle.


venerdì 24 febbraio 2017

Notte e stelle conficcate nel cielo

Quando alzo lo sguardo, dopo un viaggio annoiato dall'asfalto, scopro che le stelle sono conficcate nel cielo. Sarà per il freddo, sarà per pigrizia. O forse per amore.

I brividi, chi li sa decifrare: non li prova.

Notte e stelle conficcate nel cielo.

domenica 11 dicembre 2016

Notte e quali sono le stelle

Quali sono le stelle, in un universo confuso. Quelle che compaiono e si nascondono nel cielo imbronciato per il riposo. Oppure quelle che appendiamo accese per cercare la gioia, partendo da fuori di noi.

E c'è poi una differenza. Forse stella è ciò che fa affiorare un sorriso.

Notte e quali sono le stelle.

domenica 28 agosto 2016

Notte e una manciata di stelle (anche solo per caso)

Per caso mi sono distratta dalle tue luci e ho alzato lo sguardo. Le ho viste lì, appuntite e un po' seccate: qualcuna cercava di nascondersi dietro sbavature di nuvole.

Una manciata di stelle, che forse mi seguiva anche quando tenevo gli occhi incollati sui laghi e sui monti. O magari passano di qui per caso. Ma non è che con questo rendano meno felici.

Notte e una manciata di stelle (anche solo per caso)

mercoledì 20 gennaio 2016

Notte e roba da credere alle stelle

Sei serena come il cielo e guardi su, intrappolata da quei puntini luminosi abbracciati alla luna. Ma a debita distanza, come per non turbare la sua pace.

Sei sconvolta e corri. E guardi su, come oppressa da tutta quella bellezza che non ti appartiene.

Comunque vada, dovunque tu corra, stanotte c'è questo cielo perfetto nel suo gelo: frammenti di luci, conficcati in un vetro cupo.

E non stai troppo a osservare, oppure crederesti alle stelle. Sarebbe troppo, per il tuo cuore.

Notte e roba da credere alle stelle.

giovedì 7 gennaio 2016

Tutte queste stelle

E il bello è che questa distesa di stelle è lì per me.

Sì, tutte queste stelle per me.

Ma io, te le regalo.

sabato 7 novembre 2015

Notte e mi sono dimenticata le stelle

Ma come, sono giorni in cui mi perdo e rischio pure di cadere per lasciare arrampicare lo sguardo fino alle stelle ritrovate. In cui mi beo dell'autunno in ritardo e dell'aria che solo la sera mette la testa a posto, respirando il fresco e liberandolo fino a lassù.

Stasera, dopo tanti discorsi, mi sono dimenticata di guardare il cielo. E mi posso dare solo due ragioni.

La prima è che lo so, lo sento, che sono al loro posto a vegliare su di noi.

L'altra è che il mio sguardo era distratto, quindi così terribilmente concentrato, per te.

Notte e mi sono dimenticata le stelle.

venerdì 6 novembre 2015

Notte e queste stelle

Oh sì, che è stata una giornata meravigliosa. Oh sì che è stata una giornata terribile. E io in mezzo come sempre (sindrome da Calimero).

Ma quando ti sto per mandare al diavolo, alzo lo sguardo al cielo e le vedo.Le stelle, perfette, incerte, segnate, testarde,  perse, così fiere di sé.

Sono bellissime, non credi?

Notte e queste stelle (mi dannano d'amore).

sabato 31 ottobre 2015

Notte e sono tornate le stelle

La luna ci accompagna fedele, dalla terra al treno, fino al viale bello mio, intinto nell'autunno. E' rimasta accanto, discreta partner, all'Albero della Vita. Ha dato un'occhiata ai padiglioni che si spegnevano via via. Ha accarezzato l'aria fresca e illuminato ogni tappa.

Corro a casa, corro dal calore degli abbracci. E lei c'è ancora. Ma solo tardivamente, mi accorgo che non è sola: accanto, sono spuntate le stelle. Non saprei dire se siano angeli o streghette. Conta che siano tornate.

Notte e sono tornate le stelle.

mercoledì 12 agosto 2015

Solo le stelle

In poche sono riuscite a sfilarsi dalla coperta di broncio. Eppure brillano senza orgoglio, le stelle.

Con consapevolezza di doverci essere, oltre ogni schermo, o forse arrese al proprio destino.

Ma solo le stelle danno vera luce a una notte di lustrini. Finché si ritirano senza nulla chiedere.

sabato 14 marzo 2015

L'uomo delle stelle - canzone per la notte

Oh sì, se ti ruberei anche all'eternità. Lei troppo ingannata dal non tempo, per gustarti come amo fare io.

Noiose anche le stelle, quando il mio sguardo scivola su, dentro di te.

unica luce nei miei occhi, in questo buio che si smarrisce.

L'uomo delle stelle, Ron, canzone per la notte.

lunedì 9 marzo 2015

Mi ripagano le stelle

Mi ripagano le stelle, senza moneta contante. E quando infilo la testa nel buio, mi vengono in soccorso.

Lampi mozzafiato, come una bellezza che si fa accarezzare dal tempo.

Mi ripagano le stelle, riempiendo il cuore, non le tasche. E se ne vanno senza privarmi del sorriso.

martedì 17 febbraio 2015

Troppo comode le stelle

Troppo comode le stelle, come rifugio dei pensieri. Specchi di luci condivise, ma ormai così lontane.

Troppo distanti per impegnarci e persino per indignarci.

Troppo comode le stelle, per non fare passi sulla terra. E così morbide da non farti tornare mai sul pianeta.

Belle e dannate, perché nella dannazione dell'immobilismo trascinano noi.

Così stupende, troppo, per darci alibi e tenerci lontano da noi. Così riabbraccio il grigio giorno, per camminare nel fango morbido della vita.

giovedì 22 gennaio 2015

Notte invasa dalle stelle

Hai solo voglia di lasciarti tutto dietro. E sollevi la saracinesca, come il tuo piccolo mondo. Senonché spilli di luce si conficcano in te e non ti lasciano.

Com'è che il cielo è così invaso di stelle, una notte fredda e sincera che brilla più dei dubbi.

Hai solo voglia di lasciare tutto sopra, perché vegli su di te. Quel cielo ha una gran voglia, a sua volta, di parlarti.

Notte, invasa dalle stelle.

giovedì 18 dicembre 2014

Tu scendi dalle stelle - canzone verso il giorno

Quando le stelle si spengono per intingersi nel grigio riposo, io sento ancora il loro tepore. Il tepore delle voci, una canzone antica che mi riporta a troppi momenti e rischio di essere soffocata.

Allora, lascio parlare solo la musica, le mani del frate che si tendono a ringraziare i fedeli, ma sempre prima il Signore e Maria.

In questa grotta, affollata eppure silenziosa, non posso dimenticarmi che ogni inizio ha il suo filo stretto alla meta.

Quanto ti costò l'avermi amata, sempre.

Tu scendi dalle stelle, concerto di Natale con frate Alessandro,  orchestra Rossini, Le voci bianche di Novara, canzone verso il giorno.